Archivi Blog

La paura del “diverso in se stessi”

Resoconto della tavola rotonda del 19 maggio su omofobia e unioni civili. Importanti aperture politiche e teologiche.

Il 19 maggio scorso, in occasione della settimana contro l’omofobia, si è svolta la conferenza “Unioni civili e benedizione delle coppie omosessuali: riconoscimento e legittimazione”, promossa e organizzata dall’Associazione “Fiumi d’Acqua Viva – Evangelici su Fede e Omosessualità”. I partecipanti, tutti di altissimo livello, hanno assicurato un evento di grande interesse, con aperture niente affatto sconate. Tutti i relatori hanno infatti sottolineato l’importanza dell’argomento per uno sviluppo della società civile in senso democratico e per un approfondimento in senso evangelico da parte dei credenti.
La discussione è stata introdotta dall’on. Valdo Spini che ha raccontato brevemente la vicenda del matrimonio celebrato a Firenze da don Alessandro Santoro fra due persone non omosessuali, una delle quali aveva però cambiato sesso, e la “punizione” in cui il prete è incorso da parte dell’arcivescovo cattolico di Firenze. Questo episodio rappresenta bene l’atteggiamento della Chiesa Cattolica come istituzione di fronte a qualsiasi forma di “diversità” in ambito sessuale con riferimento al rapporto di coppia, e invece la maggior sensibilità che stanno lentamente sviluppando le comunità dei credenti di fronte alla relazione affettiva. L’on. Spini ha dato avvio al dibattito ricordando che ci sono due piani distinti della questione: quello religioso e quello civile.
Nel suo saluto agli ospiti il Presidente di “Fiumi d’Acqua Viva”, Claudio Cardone, ha sottolineato la libertà del credente nella responsabilità dell’approccio con il testo biblico, approccio che deve essere inteso “per” la persona e non a favore di ostracismi e condanne.
L’on. Giovanni Bachelet (PD) ha fatto riferimento alla sua personale esperienza, sottolineando l’importanza dell’incontro diretto con le persone omosessuali, perché la conoscenza facilita la caduta delle barriere e l’incontro accogliente. Ha raccontato, infatti, che durante gli studi in America, negli anni ’70, divenne amico di un collega che solo alla fine del suo soggiorno gli disse che era gay. Ha sottolineato che questo che noi stiamo vivendo è un momento particolarmente libero e di passaggio e cambiano i riferimenti, anche per le possibilità offerte dalla scienza e dalla tecnologia. Si può fare l’amore senza procreare (contraccezione) e si può procreare senza fare l’amore (tecnologie riproduttive). C’è libertà ma anche il rischio di chiudersi in se stessi.
Ha ribadito inoltre che non c’è nessun fondamento biblico ai divieti notando che il tema interessa e coinvolge trasversalmente tutte le forze politiche, come dimostra la discussione sulla legge contro l’omofobia (purtroppo bocciata in commissione proprio il 19 maggio). Ha concluso il suo intervento dicendo che l’omofobia nasce dalla paura di sé, del diverso in sé. Il parlamentare ha anche auspicato che si possa superare la divisione tra laici e cattolici per arrivare ad un confronto tra credenti e non credenti su questo tema.

Leggi il resto di questa voce

L’Evangelo, Parola che libera

Discorso del Presidente Cardone in occasione della Conferenza “Unioni Civili e Benedizione delle coppie omosessuali”

Buonasera e benvenuti alla conferenza “Unioni Civili e Benedizione delle coppie Omosessuali”. Vi dò il benvenuto a nome dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede ed omosessualità” che ha organizzato quest’incontro. Desidero ringraziare innanzi tutto l’Sms Andrea del Sarto per l’ospitalità e voi tutti per la vostra presenza stasera.
Un grazie va anche ai nostri ospiti,  all’On. Valdo Spini, che ha gentilmente accettato di fungere da moderatore di questo dibattito, l’On Giovanni Bachelet, Deputato del Partito Democratico; il Dott. Marco Carraresi, Consigliere Regionale della Toscana, dell’UDC e il Decano della Facoltà Valdese di Teologia, Prof. Yann Redaliè, Ordinario di Nuovo Testamento. Vi devo purtroppo informare che il Prof. Giovanni Sole, all’ultimo momento, non ha potuto prender parte a questo incontro, ma ci manda i suoi saluti e l’auspicio che possa essere una serata ben spesa. Era nelle nostre intenzioni invitare anche un teologo o comunque un rappresentante della Chiesa Cattolica Romana affinchè sostenesse le tesi ufficiali di quest’ultima, ma purtroppo, non abbiamo trovato nessuno di disponibile a venire a questo incontro. Confido che il Prof. Redaliè, in quanto relatore “teologico” e il Dott. Carraresi, come rappresentante del Cattolicesimo, possano, per quanto gli sarà possibile, colmare questa lacuna di cui ci dispiace sinceramente.
L’associazione di cui sono presidente è un’associazione cristiana, vicina alle realtà protestanti italiane, in particolare alla Chiesa Valdese, il cui scopo è promuovere parità ed uguaglianza tra tutte le persone, senza distinzioni di nazionalità, confessione religiosa, identità di genere o orientamento affettivo, uguaglianza da realizzarsi nella società e, nel caso specifico e in particolare, nelle chiese. Ma oltre a questo, principalmente, la motivazione che sottende a tutto il nostro agire, è, ci tengo a sottolinearlo, l’annunzio dell’Evangelo.
Perchè dunque, una realtà come la nostra si è fatta promotrice di questa serata? Per noi cristiani la parola dell’Evangelo è parola che libera: libera dalle nostre paure, dai nostri sensi di colpa e sensazioni di inadeguatezza, dal credere che le nostre specifiche diversità siano un qualcosa di cui vergognarsi piuttosto che un arricchimento.
La libertà dell’Evangelo non significa però che siamo liberi di fare tutto quel che vogliamo ma che possiamo sognare il sogno stesso di DIO: felicità e armonia fra tutte le creature e PER tutte le creature. E’ il mondo perfetto descritto allegoricamente nel libro della Genesi, che non si realizza a causa della limitatezza umana. Secondo la visione cristiana è possibile però avvicinarsi a questo ideale collaborando ad una nuova creazione, instaurando nuove e migliori relazioni fra gli essere umani e con il resto del creato e, sopratutto, attraverso la realizzazione piena di ogni singolo essere umano.
Questa è, almeno dal nostro punto di vista, la sostanza del messaggio “etico” di Cristo, del suo messaggio d’amore. La tensione verso questo risultato comporta uno sforzo che chiunque ha il dovere di compiere, ma che per le persone omosessuali e per tutti coloro che non corrispondono alla comune definizione di normalità, ha un costo altissimo. Infatti perché ognuno possa realizzarsi vi sono degli ostacoli costruiti non solo dalla nostra natura di esseri imperfetti e ,per i credenti, anche di peccatori, ma anche dalle scelte, i condizionamenti culturali, sociali e religiosi a cui l’uomo è sottoposto. Nello specifico alcune persone, gli omosessuali, incontrano maggiori ostacoli poiché nell’affetto più importante, il rapporto d’amore con un’altra persona, i condizionamenti a cui ho accennato talvolta impediscono a queste persone persino di dichiarare a se stesse con serenità la loro condizione.
Per questo il riconoscimento pubblico delle coppie omosessuali ha un’importanza grandissima: consentirebbe infatti almeno in parte il superamento di quelle barriere socio-culturali che obbligano molti omosessuali ad una vita di sofferenza interiore o comunque di disagio a vari livelli, e incide non di rado anche sul loro rapporto di coppia.
Di questo quindi dobbiamo e vogliamo stasera parlare: siamo disposti a rimuovere questi ostacoli? Si, no, e perché?
Prima di iniziare il nostro lavoro questa sera desidero invocare per noi la benedizione del Signore: possa Egli benedirci, a Lui chiediamo di poter tornare a casa con un “cuore nuovo”, per essere strumenti attraverso cui tentare di realizzare il Suo stesso sogno. “Cieli nuovi e terra nuova, dove abiti la giustizia”

Seguirà a breve un resoconto giornalistico e le foto della serata

Il 19 maggio conferenza su “Unioni civili e benedizione delle coppie omosessuali – riconoscimento e legittimazione”

Giovedì 19 maggio alle 18.30 si terrà, presso l’SMS “Andrea del Sarto”, via Manara 12 a Firenze, (zona San Salvi) un dibattito sul tema “Unioni Civili e Benedizione delle coppie omosessuali – Riconoscimento e Legittimazione“, organizzata dall’Associazione “Fiumi d’Acqua viva – Evangelici su Fede ed Omosessualità” nell’ambito della settimana contro l’omofobia. Saranno presenti come relatori: l’onorevole Giovanni Bachelet (Deputato del Partito Democratico), il consigliere regionale della Toscana Marco Carraresi (Unione dei Democratici di Centro) e il  professore Yann Redalié (Decano della Facoltà Valdese di Teologia di Roma e ordinario di Nuovo Testamento). Modera il dibattito l’onorevole Valdo Spini. Seguirà una cena a buffet preparata dai volontari dell’Andrea del Sarto (contributo volontario 10 €).
“L’idea di questo dibattito nasce dalla consapevolezza delle difficoltà anche ideologiche e religiose che incontra oggi in Italia la persona omosessuale, sia come singola che come coppia che decide di manifestarsi al mondo trasformando il legame affettivo in una convivenza stabile – afferma Claudio Cardone, Presidente di Fiumi d’Acqua Viva – Le discriminazioni e gli atteggiamenti di prevenzione e rifiuto, anche quando non sfociano, come purtroppo accade ormai sempre più di frequente, in vera e propria violenza, sono diffuse anche fra le persone, di qualsiasi orientamento o fede religiosa, e motivate proprio

Modera l'on. Valdo Spini

sulla base della lettura delle Scritture. Abbiamo perciò pensato che un’iniziativa di questo genere, nei giorni in cui si riflette sui temi dell’omofobia, sia una ottima occasione per organizzare un momento di confronto pubblico fra le diverse posizioni e offrire uno spazio dove esprimersi e ricercare il superamento almeno delle posizioni più rigide.”
“Abbiamo voluto la conferenza perché da un lato crediamo che sia giusto confrontarsi anche con i non credenti (e quindi è necessario che la conferenza-dibattito si svolga in un luogo “laico” come la Società di Mutuo Soccorso) – chiosa la Segretaria dell’Associazione, Marta Torcini – e dall’altro perché l’omosessualità è una questione sociale di notevole rilevanza, rispetto alla quale i politici prendono posizione anche sulla base di motivazioni religiose. Saranno invitati a partecipare al dibattito le altre associazioni quali l’Arcigay ed altre che operino sia nel campo politico che in quello religioso su questi temi, oltre ovviamente a tutti i cittadini.”

l'on. Giovanni Bachelet (PD)

Per info:
www.fiumidacquaviva.org
fiumidacquaviva@gmail.com
3487453594 Claudio Cardone, Presidente
3293276430 Marta Torcini, Segretario

Marco Carraresi (UdC)

il prof. Yann Redaliè (Facoltà Valdese di Teologia)