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“Fiumi d’acqua viva” a fianco delle persone sieropositive e per la prevenzione contro l’Hiv/Aids

volantino_primodicembrefdavL’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” partecipa domani, 1° dicembre, alla giornata mondiale per la lotta all’HIV/AIDS invitando tutti i credenti a pregare secondo la Parola di 2Corinzi 12,9: “La mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” dice il Signore.
“La nostra associazione desidera porre all’attenzione e alla preghiera di tutti e di tutte, le persone malate ed afflitte da questo morbo – dice Marta Torcini, Presidente Nazionale di “Fiumi d’acqua viva” – e vuole ricordare che usare il preservativo è un gesto d’amore cristiano e di tutela per la propria salute e per quella degli altri. Ci stiamo attivando per promuovere e sostenere progetti di prevenzione delle Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS) e di sostegno ai sieropositivi perché cada lo stigma sociale – inumano, ingiusto ed assolutamente non cristiano – nei confronti di questi fratelli e di queste sorelle”.
fiumidacquaviva@gmail.comhttp://www.fiumidacquaviva.org

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Un nuovo gruppo di Fiumi d’acqua viva a Piombino!

La Segreteria nazionale di Fiumi d’acqua viva comunica che, grazie all’azione e all’impegno di soci piombinesi, si è costituito nei giorni scorsi un gruppo locale a Piombino della nostra Associazione. “Questo è per noi un atto molto importante – ha dichiarato la Presidente dell’Associazione Marta Torcini – che ci dimostra la validità del nostro lavoro. Significa infatti che persone nuove sono coinvolte e si impegnano nella diffusione del messaggio cristiano sulle tematiche dell’Associazione, aiutate dallo Spirito divino.” Il nuovo gruppo è composto, per il momento, da cinque persone, e la Segreteri nazionale ha indicato come coordinatore il socio Walter Panerini. “Abbiamo già in programma una prima iniziativa per il prossimo 20 dicembre – ha aggiunto il neocoordinatore piombinese –  e altre ne stiamo preparando per portare una seria riflessione sulle nuove prospettive del cristianesimo anche nella nostra città”. Il gruppo di Piombino ha una pagina dentro il sito dell’associazione (https://fiumidacquaviva.wordpress.com/lassociazione/coordinamenti-locali/piombino/) e per contatti è possibile scrivere all’email walter.panerini@gmail.com. La Segreteria nazionale augura al nuovo gruppo un proficuo lavoro e gli assicura la piena collaborazione.
Benvenuti fratelli e sorelle di Piombino e buon lavoro!

Il Creato oltre l’uomo, successo per l’iniziativa di “Fiumi d’acqua viva”

Buon successo per il convegno di studi “Il Creato oltre l’uomo” organizzato a Casa Cares (Reggello) sabato 21 settembre dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, giustizia e salvaguardia del Creato“.

“E’ stata un’occasione veramente speciale e particolare per nuovi incontri e per parlare in maniera ampia di temi come l’antropocentrismo delle chiese cristiane – ha dichiarato Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – la condizione degli animale e lo spreco di risorse. Temi che dovrebbero toccare la coscienza di tutti i credenti e invece spesso sono relegati in soffitta”.

Nella mattinata, dopo un saluto e una preghiera del Segretario dell’associazione Giampaolo Pancetti, si sono alternate le relazioni di Andrea Panerini (Il Creato oltre l’uomo, una introduzione dialettica) che ha introdotto il convegno con alcune considerazioni di carattere teologico ed esegetico e sulla ricezione storica nelle chiese cristiane del rapporto tra uomo e Creato, Marta Torcini (Animali umani e non umani, origine religiosa e sviluppo della madre di tutte le discriminazioni) che ha parlato da un punto di vista storico e antropologico della tematica animalista in relazione alle religioni nella cultura occidentale e Teresa Isenburg (Il fluire dell’acqua: fonte di vita, motivo di conflitto) che ha ribadito che la quantità d’acqua nel pianeta è sempre costante: non manca l’acqua ma può essere sporcato e/o distribuita in maniera non equa. Dopo una discussione e l’ottimo pranzo (che ha rispettato anche un menù vegetariano per i presenti) il decano della Facoltà avventista di Firenze, Hanz Gutierrez, ha parlato del rapporto con il cibo (Il cristianesimo e il cibo, un rapporto difficile) sottolineando che non è sufficiente avere un approccio salutista (come anche nella sua chiesa madre) ma è necessario invertire il paradigma e rapportarsi con l’alimentazione in maniera sociale e riconoscente oltre che con il rispetto per il resto del Creato.

Con il termine delle relazioni i presenti (provenienti da numerose confessioni cristiane e da varie parti d’Italia) hanno sviluppato un’ampia e articolata discussione sulle relazioni portando il proprio vissuto personale ed ecclesiale sui temi in discussione. Il testo delle relazioni sarà pubblicato in un quaderno che verrà messo a disposizione dei soci e di tutti coloro che ne faranno richiesta.

La Segreteria di “Fiumi d’acqua viva” desidera ringraziare Casa Cares, in particolar modo Paul Krieg ed Elisa Rubboli, per il supporto dato per la riuscita dell’evento in una giornata complessa e faticosa che ha visto la confluenza di varie attività e attesta la propria vicinanza alla struttura, elemento indispensabile di accoglienza, confronto e preghiera per il cristianesimo toscano e nazionale. Si ringraziano altresì l’agenzia cattolica Adista, il sito Vociprotestanti e Radio Beckwith Evangelica in quanto unici organi di stampa cristiani che hanno coperto il convegno stesso.

Il 21 settembre convegno di studi a Casa Cares su “Il Creato oltre l’uomo”

Associazione cristiana culturale e di volontariato “Fiumi d’acqua viva”

«Il Creato oltre l’uomo»

Convegno di studi

Casa Cares, Reggello (FI) – Sabato 21 settembre 2013

ore 10.00

– dott. Andrea Panerini, Direttore della rivista “Il libro volante”

«Il Creato oltre l’uomo, una introduzione dialettica»

ore 10.30

– dott.ssa Marta Torcini, Presidente dell’Ass. Fiumi d’acqua viva

«Animali umani e non umani, origine religiosa e sviluppo della madre di tutte le discriminazioni»

ore 11.00

– prof.ssa Teresa Isenburg, Università degli studi di Milano

«Il fluire dell’acqua: fonte di vita, motivo di conflitto»

ore 11.30

– Discussione con il pubblico

ore 12.30

– Pranzo

ore 15.30

prof. Hanz Gutierrez, Decano della Facoltà Avventista di Teologia

«Il cristianesimo e il cibo, un rapporto difficile»

ore 16.00

Discussione con il pubblico e conclusioni

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Solidarietà al Segretario della REFO per gli atti omofobi subiti

L’associazione Fiumi d’Acqua Viva – Pace Giustizia e Salvaguardia del Creato, esprime la solidarietà di tutti i soci e dirigenti al Segretario della REFO Valentino Coletta, per gli odiosi atti omofobi di cui è stato vittima. E’ ormai giunto il momento che l’omofobia venga riconosciuta  per quello che è, cioè violenza discriminatoria e razzista, che nega i fondamentali diritti della persona. Gli atti di violenza motivati da omofobia sono infatti la manifestazione di una intolleranza inaccettabile, in particolare per noi credenti, profondamente convinti che l’Amore divino non discrimina mai fra le sue creature. Ci auguriamo che i criminali che hanno agito vengano rapidamente trovati e puniti. Non possiamo però esimerci in questa ennesima dolorosa occasione  dallo stigmatizzare il comportamento del nostro Parlamento, che ormai da troppo tempo rinvia l’approvazione di una legge che consideri l’omofobia non come semplice aggravante di altri reati di violenza, ma come reato autonomo, particolarmente odioso perché rivolto contro una componente della persona, la sua sessualità, che ne costituisce l’intima essenza. Esprimiamo la nostra solidarietà anche alla REFO, a cui ci sentiamo uniti da legami storici e di comune origine.

La Presidente di Fiumi d’Acqua Viva
Dott.ssa Marta Torcini

*****

Il comunicato della REFO: http://refoitalia.wordpress.com/2013/08/02/attacchi-ed-insulti-omofobi-al-segretario-refo/

Cosa possiamo fare noi?

Discorso programmatico della Presidente Marta Torcini

La mia elezione a Presidente mi dà la responsabilità di portare avanti e sviluppare i temi da sempre fondamento della nostra Associazione, la Pace, la Giustizia e la Salvaguardia del Creato, nell’ottica del credente evangelico.  Ma cosa significano per noi questi tre temi? Essi riassumono tutto quello che speriamo nella nostra fede in Cristo e sono strettamente interconnessi.
La Pace non è solo assenza  di guerra. Certo, anche questo, ma in un’epoca in cui la guerra come l’hanno vista e vissuta le generazioni prima di noi non esiste più, pace significa soprattutto eliminazione dei conflitti “locali” nelle tante aree geografiche dove spesso si trascinano da decenni,  e di cui spesso non si parla neppure più: dalla Palestina al Saharawi, dal sud del Sudan al Corno d’Africa, dall’India al Bangladesh, dall’Afghanistan al Tibet, solo per ricordarne alcuni, che si trascinano dietro morti, distruzione, povertà, perdita di identità e di status. Tutto questo non è causato solo dalle differenze religiose, che pure ci sono e hanno il loro peso, perlomeno come occasione per gli scontri. Sono causati soprattutto dalla povertà e dall’arroganza di chi, negando il principio cristiano (ma non solo) della solidarietà, cerca di sfruttare in modo esclusivo risorse naturali che appartengono invece a tutta l’umanità.
E qui entra in gioco la Giustizia. Sì, perché pace e giustizia non possono essere separate:  dove non c’è giustizia non può esservi pace. La giustizia divina certo, ma, come ci ha insegnato Gesù in ogni atto della sua testimonianza umana, anche giustizia terrena. Gesù si preoccupava prima di tutto dei poveri e degli esclusi, di tutti gli emarginati, la Sua predicazione era predicazione di giustizia. Perciò noi, nell’ascolto della Sua Parola e per fare ciò che Lui ci ha chiesto, dobbiamo occuparci dei diversi e degli esclusi, i poveri, ma anche tutti gli emarginati perché in qualche modo discriminati: le donne e i bambini, le persone LGBT, le persone di colore (qualunque “colore”), gli immigrati ecc. Gli emarginati sono tanti ed è difficile persino farne un elenco.
E cosa c’entra la Salvaguardia del Creato? Eccome se c’entra! Non può esservi né pace né giustizia senza un ambiente naturale integro e che offre a tutti le sue risorse, non perché le sfruttiamo ma perché le utilizziamo per noi con moderazione e rispetto,  e le conserviamo integre per le generazioni future, così come Dio ce le ha donate. E non può esservi pace né giustizia se non riusciremo a trovare un nuovo e pacifico rapporto con tutti gli altri esseri viventi, con tutte le altre creature, gli animali per primi, con cui condividiamo questa straordinaria terra che ancora, ma forse per poco, ci sopporta, e che non sono stati messi a nostra disposizione come schiavi, ma che ci sono stati dati perché ce ne assumiamo, noi fatti a immagine di Dio, la responsabilità come fratelli minori.
Dopo tutta questa premessa la domanda viene spontanea: cosa possiamo fare noi? Moltissimo, con l’aiuto di Dio. Noi (e intendo noi credenti, quindi ciascuno di noi indipendentemente dal suo ruolo nella società) siamo gli strumenti di cui Dio si serve per seminare la Sua Parola. Se darà frutto non dipende da noi, ma abbiamo il dovere di impegnarci perché la Parola si diffonda. La nostra Associazione lavora, da quando è stata fondata quattro anni fa, per questo scopo: diffondere la Parola di Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato che Gesù stesso ci ha insegnato, attraverso incontri mensili, eventi, momenti di preghiera e di ascolto.
Fiumi d’Acqua Viva adotterà come tema guida, per ciascuno dei prossimi tre anni di lavoro insieme, uno dei tre temi del nostro nome. Quest’anno cominceremo dalla Salvaguardia del Creato.
Saranno organizzati incontri mensili serali, di cui troverete il programma da ottobre fino a giugno a breve sul sito, con argomenti specifici che verranno sviluppati, sulla base di letture bibliche, da un teologo o teologa oppure un predicatore o predicatrice (i nomi saranno indicati nel programma) che ci guiderà con una introduzione e poi nella discussione. I risultati degli incontri saranno di volta in volta pubblicati sul sito. Organizzeremo anche incontri di preghiera, con letture dalla Bibbia e da Vangeli, e incontri più conviviali, nei quali la preghiera sarà propedeutica al dialogo e all’ascolto dell’altro.
Organizzeremo poi altri eventi di uno o più giorni. Il primo si terrà il 21 settembre a Casa Cares (Reggello), e avrà per tema “Il creato oltre l’uomo”. Ne troverete il programma entro la fine di agosto, sempre sul nostro sito. I prossimi saranno pubblicizzati più avanti.
Per la settimana contro la violenza omofoba, com’è ormai tradizione per la nostra Associazione, organizzeremo il culto e almeno un evento, di cui daremo notizia a tempo debito. Naturalmente siamo aperti alla collaborazione con altri che abbiano gli stessi obiettivi: continueremo a coltivare il nostro rapporto con la Consulta comunale di Firenze per la lotta alla violenza omofoba, consulta di cui facciamo parte ormai da due anni, e continueremo a promuovere la collaborazione con associazioni cristiane, di altre confessioni e laiche sui temi che ci sono cari, in ogni parte d’Italia.
Una cosa desidero che sia chiara: i nostri incontri ed eventi sono aperti a tutti, evangelici e non, credenti e non. Gesù non ha mai escluso nessuno, perché dovremmo farlo noi?
Auguro a tutti noi e a me stessa un buon e proficuo lavoro, con l’aiuto del Signore, che chiediamo nel nome di Gesù Cristo. Amen.
Marta Torcini

Nuova Presidente e nuova Segreteria per Fiumi d’acqua viva

Venerdì 21 giugno 2013 ha avuto luogo presso il Centro comunitario valdese in Via Manzoni a Firenze l‘annuale assemblea dei soci dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato”, assemblea particolarmente importante per la concomitante scadenza dei mandati triennali del Presidente Claudio Cardone e della Segreteria uscente. Presidente dell’assemblea è stato eletto, all’unanimità, l’ex Presidente Andrea Panerini e come scrutatore Giampaolo Pancetti.

Il dibattito è stato intenso, a tratti fortemente critico, nel quale sono stati valorizzati i buoni risultati anche istituzionali conseguiti dalla Segreteria uscente ma soprattutto le non poche potenzialità per il futuro, legate, in particolare, alle connessioni tra i vari temi oggetto di interesse da parte dell’associazione alla luce della Parola di Dio che offre strumenti per sostenere le persone all’interno di un cammino non privo di ingiustizie e difficoltà.

Il Presidente uscente Claudio Cardone ha manifestato l’intenzione di non ricandidarsi nella carica rimanendo a disposizione dell’associazione: “Ad ognuno il Signore concede dei doni – ha detto Cardone – e ho constatato che posso essere molto più utile in altri ruoli rispetto a quello presidenziale per il quale non ho l’habitus giusto. Vi prego di essere indulgenti con i miei tanti errori e di valorizzare quello che di buono è stato realizzato in questi tre anni.”

Con oltre l’80% dei voti validi è stata quindi eletta Presidente Marta Torcini, valdese, nei tre anni appena passati già Segretario dell’associazione, giurista impegnata nella difesa dei diritti civili e degli animali, cultore di Diritto ecclesiastico presso l’Università di Firenze e di Bologna. “Poiché l’associazione ha veramente molte potenzialità – ha dichiarato la nuova Presidente – e risorse culturali ed etiche molto forti, sarà possibile sviluppare per i prossimi tre anni un programma di iniziative qualitativamente di alto livello, con continuità, cercando di rafforzare lo spirito comunitario cristiano, diffondendo la solidarietà cristiana e i valori dell’Evangelo. Mi piacerebbe rafforzare i legami con le comunità che costituiscono le chiese cristiane fiorentine ma anche estendendo la collaborazione ad altre realtà religiose con le quali possiamo trovare punti d’incontro su valori fondamentali quali il rispetto della persona umana e dell’ambiente.”

Oltre alla neo-Presidente Marta Torcini, l’Assemblea ha eletto nella nuova Segreteria Claudio Cardone (valdese), Elisa Cesan (valdese) e Giampaolo Pancetti (segretario – anglicano di rito veterocattolico). Revisori dei conti sono, invece stati eletti Maristella Agostini (presidente del Collegio dei Revisori – cattolica romana) e Duccio Braccaloni.

L’impegno contro l’omofobia e il femminicidio deve essere un punto d’incontro ecumenico di tutte le chiese cristiane

Siamo nel pieno della settimana contro l’omofobia, ieri si è celebrata la giornata europea contro l’omofobia e i luoghi pubblici sono pieni di iniziative, consulte e chiese si esprimono contro la violenza. Questa mattina leggo i giornali e leggo le notizie, scritte molto in piccolo, che mi informano su due punti importanti: l’Italia non ha ratificato il Trattato di Ankara sui diritti, siglato nel 2011; la legge sul femminicidio è ancora al palo in Parlamento.
La crisi economica e i provvedimenti necessari e urgenti, la mancanza di lavoro a cui bisogna in qualche modo provvedere, l’assolutamente indispensabile riforma elettorale per poter ridare ai cittadini una vera libertà di scelta, sono tutte ottime ragioni per spiegare l’inattività di Governo e Parlamento sui violenza omofoba e femminicidio, ma sono anche ottime scuse.
La disgregazione sociale, che è contemporaneamente causa e conseguenza della violenza contro le persone LGBT e contro le donne, e in genere contro chi è percepito diverso, non può essere ricomposta da solo da provvedimenti economici contingenti che per di più non servono a sanare, ma solo a tamponare situazioni di emergenza. L’impegno del Parlamento in questi provvedimenti non giustifica in alcun modo la perdita di vite umane, la sofferenza di chi le violenze subisce ormai da troppo tempo. Si poteva e si doveva intervenire prima, si può e si deve intervenire ora. Lo dimostra la Francia, che pur avendo problemi non minori dei nostri è riuscita a rendere effettiva una legge che parifica completamente la relazione omosessuale a quella etero, e legittima il matrimonio per le coppie dello stesso sesso.
Non so se l’Italia arriverà allo stesso livello di civiltà. Personalmente sono fra quelle persone che come cittadine credono che il matrimonio, in quanto istituzione civile, possa essere esteso a tutti. Come credente e membro di una chiesa evangelica, credo che le chiese, tutte, debbano ancora fare della strada per arrivare a chiarirsi le idee.
La chiesa Valdese lascia alle comunità locali la decisione sulla benedizione delle coppie omosessuali (per noi il matrimonio non è un sacramento), con ciò manifestando la sua incapacità a dare un indirizzo, combattuta fra istanze più avanzate e legittime istanze conservatrici che devono ancora effettuare un percorso di elaborazione; la chiesa Luterana ha fatto una volta per tutte la sua scelta di accogliere in pieno le coppie omosessuali; la chiesa cattolica accetta l’omosessualità purché casta e senza riconoscimenti pubblici; altre chiese hanno posizioni variamente differenziate su questo argomento. Tutte indistintamente però condannano la violenza sulle donne e quella sulle persone LGBT.
Non solo, ma tutte le chiese esprimono questa loro condanna con iniziative quali conferenze, cerimonie religiose, veglie di preghiera, ognuna secondo la propria tradizione. Alcune, la chiesa Cattolica Romana in particolare, non si astengono neppure da interventi, talvolta anche pesanti e invadenti, sulle autorità civili per favorire o bloccare provvedimenti legislativi più o meno a loro favorevoli.
Allora chiedo: perché tanta timidezza su violenza omofoba e femminicidio? L’impegno civile dei membri di chiesa è da sempre considerato importante e forma anche di impegno religioso sia dalla chiesa Valdese che da quella Cattolica Romana. Allora perché le chiese in prima persona, attraverso i loro membri e le loro istituzioni sono così timide nel chiedere (addirittura non chiedono!) alle autorità civili, le sole che possono emanare provvedimenti efficaci di prevenzione e repressione, un intervento deciso contro la violenza di genere?
Io credo che per una volta un atto davvero ecumenico, che unirebbe tutte le chiese su un punto così importante, farebbe bene alle chiese, alle comunità ecclesiali e alla società tutta, sia altamente auspicabile. Non è necessario essere d’accordo sui riconoscimenti: basterebbe per ora, essere almeno d’accordo e svolgere un’azione comune contro la violenza e a favore della tutela delle persone in quanto tali. Chiedo quindi a tutti quelli che condividono questo punto di vista di avvicinarsi e unirsi per fare pressione sulle nostre chiese, affinché a loro volta mettano tutto il loro peso sul piatto della bilancia dei loro rapporti con lo Stato per far approvare ALMENO LEGGI SPECIFICHE CONTRO LA VIOLENZA OMOFOBA E IL FEMMINICIDIO. Sarebbe un atto di grande azione nel nome di Cristo.

Marta Torcini, Segretario dell’Ass. Fiumi d’acqua viva

Stasera al cinema Principe di Firenze un film-documentario sull’omofobia in Uganda

Giovedì 16 maggio la nostra rappresentante nella Consulta GLBT contro l’omofobia del Comune di Firenze (di cui la nostra associazione è fondatrice) Marta Torcini ha incontrato durante la riunione dell’organismo stesso in Palazzo Vecchio Frank Mugisha, vincitore del premio Fondazione Kennedy per i diritti umani nel 2011. Frank è un giovane omosessuale ugandese che coordina una gruppo di associazioni contro l’omofobia in Uganda e si batte da anni affinché in Uganda non passi la legge omofoba che vorrebbe ripristinare addirittura la pena di morte per gli omosessuali. Nell’ambito della collaborazione fra la Consulta comunale e Fondazione Kennedy (RFK) su questo argomento questa sera (17 maggio) verrà proiettato alle ore 20.15 al cinema Principe di Firenze (Viale Matteotti) il film  “Call me Kuchu“, che racconta la vita di David Katos, il primo attivista dichiaratamente gay dell’Uganda e dei suoi colleghi. Introdurranno Kerry Kennedy Presidente della RFK, Cristina Giachi, Assessore alle Pari opportunità del Comune di Firenze e Frank Mugisha. L’ingresso è gratuito con offerta libera. Il ricavato andrà a sostenere le iniziative della RFK contro il bullismo omofobico e la nostra associazione sostiene, nell’ambito delle iniziative per la settimana contro l’omofobia, questa iniziativa.

Per leggere una scheda del film clicca qui.

Il 10 maggio a Firenze serata contro la violenza

La violenza è stato il tema dell’incontro del 10 maggio organizzato dalla nostra associazione, in collaborazione con la Chiesa Anglicana di rito vetero cattolico e la Chiesa Valdese di Firenze, in occasione della settimana contro la violenza omofoba. La scelta di affrontare anche altri tipi di violenza è nata dalla considerazione che la violenza non è diversa se rivolta contro le persone GLBT piuttosto che contro le donne, contro i bambini piuttosto che di chi è di fede diversa. La sua origine essenziale è infatti sempre la stessa: il disconoscimento del valore degli altri.  Violenza sulle donne, sui bambini, sulle persone GLBT e sulle persone di diversa fede religiosa sono stati perciò i quattro temi affrontati. I dati emersi dalle relazioni (pubblicate in questo sito) sono agghiaccianti: la violenza sui più deboli e/o sui diversi è in aumento, soprattutto in questo periodo di crisi economica che si è innestata su una società già impoverita dall’assenza di valori, punti di riferimento, prospettive. Un vuoto all’interno del quale, come è stato sottolineato, la Parola di Cristo può trovare nuovo ascolto, a condizione che le Chiese sappiano capire le esigenze del mondo contemporaneo e inserirsi nelle sue contraddizioni non con volontà di proselitismo ma con spirito di servizio. Servizio che deve essere aiuto alle persone, sostegno spirituale e materiale, solidarietà e giustizia per le vittime della violenza. E’ necessario che le Chiese si impegnino per educare al rispetto, all’accoglienza, all’accettazione e infine alla comprensione che la diversità è ricchezza, la debolezza forza, e che il Signore ama tutte le sue creature e che quindi noi, anche se non riusciamo ad amarle come fa Lui, abbiamo il dovere almeno di rispettarle. L’evento è stato ospitato dalla Chiesa episcopale americana di Firenze, introdotta da una preghiera di Mark Dunnam, rettore di questa chiesa e conclusa da una orazione al Signore del fratello David Buttitta.

RELAZIONI (in aggiornamento)

Per leggere l’introduzione del Presidente Claudio Cardone clicca qui.

Per leggere la relazione di Marta Torcini sulla violenza contro le donne clicca qui.

Due eventi il 10 e il 12 maggio per la settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia

In occasione della settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia, l’Associazione “Fiumi d’acqua viva” (Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato), la Chiesa evangelica valdese di Firenze, la Chiesa episcopale americana di Firenze e la Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins” di Firenze organizzano dal 10 al 12 maggio prossimo due eventi ecumenici per parlare dell’omofobia e della violenza nella nostra società.
Venerdì 10 maggio alle ore 20,30 presso la Chiesa episcopale americana di Firenze (Via Rucellai, 13 – pressi Stazione Santa Maria Novella) avrà luogo l’incontro su “Violenza e diversità“. Introdurrà la serata Claudio Cardone, presidente dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” mentre terranno delle relazioni Elisa Cesan della Chiesa evangelica valdese sulla violenza omofoba, Giampaolo Pancetti della Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins” sulla violenza contro i credenti di altre fedi, la diacona Paola Reggiani della Diaconia valdese fiorentina sulla violenza contro i bambini e Marta Torcini dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” sulla violenza contro le donne. La serata avrà un momento iniziale di preghiera condotto da Mark Dunnam della Chiesa episcopale americana e uno conclusivo a cura di David Buttitta, della Chiesa evangelica valdese. Al termine della serata avrà luogo un piccolo rinfresco offerto dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva”
Domenica 12 maggio alle ore 10,30 presso la Chiesa evangelica valdese di Firenze (Via Micheli angolo Via Lamarmora – pressi Piazza S. Marco) si terrà invece l’annuale culto per le vittime dell’omofobia con liturgia e predicazione a cura di Andrea Panerini, ex presidente di “Fiumi d’acqua viva” e studente in teologia in vista del ministero pastorale nella chiesa valdese. Vi saranno interventi e preghiere di membri dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” e della Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins”.

Info:
fiumidacquaviva@gmail.comhttp://www.fiumidacquaviva.org
3293276430 (Marta) – 3487453594 (Claudio)

L’impegno evangelico al mondo che richiede l’azione umana come testimonianza e concreto contenuto della fede

copertina italia paese cristiano_webIl 19 aprile si sono ritrovati presso il Centro Valdese di Firenze il responsabile del Centro Culturale Protestante Pietro Martire Vermigli Prof. Marco Ricca e il presidente dell’Associazione Fiumi d’Acqua Viva Claudio Cardone, per presentare il nuovo libro di Andrea PaneriniItalia Paese Cristiano?” uscito nel dicembre scorso per i tipi de La Bancarella Editrice. Di fronte ad un pubblico interessato e curioso erano stati invitati a parlare, oltre all’Autore, la dott.ssa Marta Torcini esperta di Diritto Ecclesiastico e membro della segreteria di Fiumi d’Acqua Viva e Don Andrea Bigalli, referente dell’Associazione Libera e sacerdote cattolico.
Mentre la dott. Torcini ha sviluppato una analisi del libro sotto il profilo del tipo di approccio al problema e ne ha evidenziato la coerenza con un approccio evangelico al mondo che richiede l’azione umana come testimonianza e concreto contenuto della fede, don Bigalli ha ricordato l’impegno contro la criminalità organizzata e contro l’ingiustizia che essa porta nel mondo come una delle azioni fondamentali in cui anche la chiesa deve impegnarsi se vuol seguire la Parola di Cristo e il suo esempio. Ha concluso gli interventi l’Autore, offrendo molti spunti di riflessione che sono stati colti dal pubblico e sviluppati in una serie di domande e risposte assai coinvolgenti.
Pubblichiamo la presentazione della Dott.ssa Torcini.

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