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Italy love it or leave it: un nuovo documentario di Luca Ragazzi e Gustav Hofer sull’Italia contemporanea

Luca e Gustav sono due ragazzi italiani che di recente hanno assistito all’esodo di molti amici coetanei che hanno deciso di lasciare l’Italia per mete come Berlino, Londra o Barcellona. Persone creative che non vedono un futuro in questo paese, stanchi del costo della vita, del precariato, dell’atteggiamento reazionario, del baronato nel mondo accademico, della mancanza di attenzione per i diritti umani, l’abbrutimento e la mancanza di meritocrazia.
Anche Gustav crede che andarsene sia la cosa migliore da fare mentre Luca vuole convincerlo che l’Italia è ancora un paese pieno di buoni motivi per restare, di persone appassionate che ogni giorno conducono una battaglia silenziosa perché le cose possano cambiare.
Prima di prendere una decisione definitiva, si danno sei mesi per capire se è ancora possibile re-innamorarsi dell’Italia. Decidono di fare un viaggio con una vecchia Fiat 500, su e giù per lo stivale. Vanno alla ricerca di storie, aneddoti, personaggi, per scoprire cos’è rimasto dell’Italia che all’estero fa ancora tanto sognare, cercando di capire meglio un paese dal passato tanto celebrato e dal futuro incerto, lasciando la porta aperta all’imprevedibile. Con “Italy love it or leave it” scopriranno un paese diviso e contraddittorio ma sull’orlo di un cambiamento.
Dopo l’acclamato “Improvvisamente l’inverno scorso” (Nastro d’Argento 2009, menzione speciale Berlinale 2008, più di 200 festival in tutto il mondo), che abbiamo proiettato nella Chiesa metodista di Via de’ Benci a Firenze nel corso della settimana contro l’omofobia 2010, Luca e Gustav tornano a raccontare l’Italia di oggi, non senza sarcasmo e ironia.

Info sul film: http://www.italyloveitorleave.it/

Condivisione e Scrittura

Venerdì 15 ottobre si è tenuto presso il Centro comunitario valdese di Firenze, il secondo incontro del ciclo di Studio Biblico “Teologia per uomini e donne” e a condurre l’incontro è stata la pastora Alison Walker, della Chiesa Metodista di Firenze.
Il tema scelto era “Costui, se fosse davvero un profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice” (Lc. 7,39)”. Tale versetto si colloca all’interno dell’episodio della donna che lava i piedi a Gesù con le sue lacrime e li asciuga con i capelli. (Lc 7, 36-50); come al solito gli spunti di riflessione iniziale sono stati presi dal volume “Il Dio Sconfinato” di Elizabeth Green.
La pastora Walker ci ha guidati in un’interessante viaggio nelle varie versioni in cui questo episodio è riportato, da tutti e quattro i vangeli.
Sono stati quindi analizzate le analogie e le differenze, nonchè le diverse collocazioni date dai vari evangelisti. Il dibattito è stato appassionante e ha coinvolto tutti i partecipanti.Dopo questo primo passaggio la pastora ha invitato le persone presenti a formare gruppi di lavoro in cui ognuno avrebbe interpretato un personaggio della vicenda (Gesù, la donna, Simone, i discepoli, i commensali…) raccontando in prima persona le impressioni del proprio personaggio circa l’episodio e rispondendo, dempre impersonandolo, alle domande degli altri.
Il metodo usato, inconsueto forse nelle nostre Chiese, ha colpito e suscitato forti emozioni da parte di tutti i convenuti e la stessa Alison Walker ha ringraziato i presenti per averle aperto gli occhi su aspetti di questi brani biblici su cui lei stessa non si era mai soffermata. Da parte del pubblico, d’altronde, c’è stato un generale apprezzamento per il modo e la cura con cui la pastora ha preparato e condotto l’incontro.
Un corroborante thé caldo, certamente gradito (dato il clima rigido della serata), fornito dalla Segreteria dell’associazione, ha concluso l’incontro.
Riscaldati nel corpo e nell’anima, ci siamo dati appuntamento per Venerdì 19 novembre, quando sarà nostro gradito ospite il Prof. Alfredo Jacopozzi, responsabile dell’ufficio cultura dell’Arcidiocesi cattolica di Firenze e docente alla Facoltà teologica cattolica dell’Italia centrale.

(c.c.)

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Per chi volesse fare una lettura sinottica dell’episodio su cui abbiamo meditato, i passi sono: Lc 7, 36-50; Mt 26, 6-13; Mc 14, 3-9; Gv 12, 1-11
Il canovaccio per lo studio biblico è stato il seguente: lo pubblichiamo pensando che potrebbe essere un interessante spunto di riflessione, sia comunitaria che personale.

STUDIO BIBLICO – 15 OTTOBRE 2010
Leggete la storia in ogni vangelo, quali sono le differenze e le similitudini? Siete d’accordo con il riassunto di Green a pagina 23? [20 minuti]

Prendate uno dei personaggi: la donna, Gesù, Simone il fariseo.
Uno alla volta, raccontate la vostra prospettiva (come in un gioco di ruolo) sulla storia, i tuoi sentimenti, intenzioni, pensieri e conclusioni. Quando ognuno ha finito, gli altri (non in ruolo) potranno fare domande – provate a rispondere restando in ruolo. [15 minuti]

Quando tutti personaggi hanno finito, immaginate che i 3 personaggi si incontrino più tardi – che cosa si dicono l’un l’altro? [10 minuti]

Discutiamo insieme sulle nostre impressioni e su cosa si è imparato da questa meditazione

“Il suo ricordo rimarrà a lungo nei nostri cuori”

Cronaca della cena del 12 marzo

Venerdì 12 marzo, presso il Centro comunitario valdese di Firenze, ha avuto luogo l’annuale cena sociale dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità” che quest’anno aveva come tema un versetto del Vangelo di Luca: “Gesù disse: Zaccheo scendi, presto, perchè oggi debbo fermarmi a casa tua” (Lc. 19,1-10). La cena, realizzata grazie al contributo fondamentale di Maria Rossi e Sara Sansone della Comunità valdese che hanno cucinato, ha visto la partecipazione di più di venti persone evangeliche, cattoliche e anche agnostiche: omosessuali, eterosessuali, bisessuali e incerti provenienti da almeno quattro province toscane oltre ai tantissimi fratelli e sorelle che – pur non potendo partecipare fisicamente per problemi familiari, lavorativi o di salute – sono stati in comunione nella preghiera e hanno mandato i loro messaggi e contributi economici. La cena è stata un culto evangelico riportato alla convivialità delle prime comunità cristiane: la Parola è stata annunciata tramite letture bibliche tra una portata e l’altra, la predicazione è stata collettiva perchè ogni partecipante ha ricevuto un biglietto con un versetto della Scrittura ed è stato invitato a commentarlo pubblicamente e al termine della serata è stata celebrata la Cena del Signore. Il tutto accompagnato da numerosi canti ed inni durante tutta l’agape che hanno mostrato il ringraziamento dei partecipanti al Signore per questa profonda e toccante serata, occasione di incontro con le comuntà evangeliche della città e in maniera particolare con quella valdese.
“E’ stata davvero una serata speciale, inattesa – ha detto Lucilla Ricca, sorella del teologo Paolo – curata con vero spirito evangelico. Il suo ricordo rimarrà a lungo nei nostri cuori e dovrebbe servire d’esempio su come si realizza un confronto sincero e cristiano e non finalizzato al chiasso o al protagonismo personale: sono fiera di essere socia di questa associazione, per la testimonianza di Cristo che prova sempre a dare, in mezzo alle mille difficoltà”.
I partecipanti si sono poi trattenuti in fraternità oltre la mezzanotte per un confronto informale tra le varie esperienze di vita e discutendo della realtà fiorentina e nazionale. La Segreteria dell’Associazione desidera ringraziare tutti i partecipanti, i volontari e le volontarie che hanno reso possibile questa iniziativa e il Concistoro della Chiesa valdese di Firenze cha ha messo a disposizione i locali.

I prossimi appuntamenti con l’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità” sono Venerdì 26 marzo alle ore 21.00 presso il Centro Comunitario Valdese di Firenze (Via Manzoni, 21): incontro biblico con don Alfredo Jacopozzi, responsabile culturale dell’Arcidiocesi cattolica di Firenze su “Ma il padre disse ai suoi servi: Presto, portate qui la veste più bella, e rivestitelo, mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi” (Luca 15,22). Il 17 e 18 aprile avrà luogo il nostro ritiro-convegno a Casa Cares (Reggello-Firenze) su Omoaffettività e benedizioni delle coppie dello stesso sesso con don Franco Barbero, il teologo valdese Fulvio Ferrario e quello episcopale Gianluigi Gugliermetto. E’ ancora possibile prenotarsi attraverso i nostri contatti. L’associazione, infine, sta preparando – in collaborazione con varie chiese ed associazioni fiorentine – la settimana di preghiera contro l’omofobia (11-16 maggio) che culminerà nel culto di domenica 16 maggio.