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Il 19 aprile a Firenze presentazione dell’ultimo libro di Andrea Panerini

L’Associazione “Fiumi d’acqua viva” e il Centro culturale protestante “Pietro Martire Vermigli” organizzano a Firenze il giorno Venerdì 19 aprile 2013 alle ore 18.00 presso il Centro sociale valdese (Via A. Manzoni, 19/21) la presentazione del volume di Andrea Panerini «Italia, paese cristiano?» (La Bancarella editrice, 2012). Ne discutono con l’autore Marta Torcini, segretaria dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” ed esperta di diritto ecclesiastico e don Andrea Bigalli, sacerdote cattolico e coordinatore toscano dell’Associazione “Libera”. Modera il professor Marco Ricca, presidente del Centro Culturale protestante “Pietro Martire Vermigli”. Al termine del dibattito seguirà un buffet. Per informazioni e per l’acquisto del libro rivolgersi all’Ass. Fiumi d’acqua viva (www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430). Per scaricare l’invito alla presentazione clicca qui.

Informazioni sul libro
E’ uscito, per i tipi dell’editrice La Bancarella, l’ultimo libro di Andrea Panerini, Italia, paese cristiano?  L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?”, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

Andrea Panerini (Piombino, 1983), valdese, è studioso di storia del Risorgimento e di storia dei sistemi politici e costituzionali. Laureato in storia contemporanea presso l’Università di Firenze, attualmente sta completando gli studi teologici presso la Facoltà valdese di teologia in vista del ministero pastorale. Vive a Roma ed ha ricoperto incarichi dirigenziali nei Democratici di Sinistra e nel Partito Socialista Italiano. Tra le sue recenti pubblicazioni segnaliamo “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012), storia degli ebrei di Piombino e della Val di Cornia nel periodo delle leggi razziali, il volume di poesia “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010) e la curatela dei volumi di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, 2011) e “L’Italia, l’Austria e il Papa” (La Bancarella, 2011, seconda edizione). Sito web: http://www.andreapanerini.net

Daniele Garrone (Perosa Argentina, 1954), biblista, pastore valdese, è uno dei maggiori esperti dell’Antico Testamento in Italia. E’ professore ordinario presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma di cui è stato anche decano dal 2003 al 2010. Ha fatto parte del gruppo dei traduttori dell’Antico Testamento in lingua corrente interconfessionale TILC (1976-1984), curando la traduzione di 1 Re e 2 Re, del Cantico dei Cantici e la revisione di Salmi, Giosuè, Giudici, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Cronache ed è stato presidente della Società Biblica in italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca la nuova critica sul Pentateuco e il dialogo ebraico-cristiano. Si segnalano, tra le sue pubblicazioni, “Il poema biblico dell’amore tra uomo e donna. Il cantico dei cantici” (Claudiana, 2004, seconda edizione) e “Il Miserere. Salmo 51″ (Marietti, 1992). E’ stato anche consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto cinematografico “Le storie della Bibbia”.

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“In principio era la gioia”: presentazione del volume di Fox il 25 giugno nella Chiesa episcopale di Firenze

Perché mai noi preferiamo l’amore per la morte all’amore per la vita, i missili alla festa, il potere sugli altri al potere diffuso, l’accumulare invece del condividere?” (da “In principo era la gioia” di M. Fox)

L’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su fede ed omosessualità” invita soci e simpatizzanti all’evento conclusivo dell’anno sociale 2010/2011: una lettura pubblica del libro “In principio era la gioia” di Matthew Fox (Fazi editore) condotta dal traduttore del volume, il teologo episcopale Gianluigi Gugliermetto, Sabato 25 giugno 2011 alle ore 18.30 presso la Chiesa Episcopale Americana St. James di Firenze (Via Bernardo Rucellai, 13 pressi Porta al Prato.

In principio era la gioia” (con una introduzione di Vito Mancuso) è una sfida alla tradizione che incentra il cristianesimo sul peccato originale e che l’ha ridotto a religione pessimistica, patriarcale e nel passato anche violenta. Un pensiero che fa rivivere la grande mistica medievale di Ildegarda di Bingen e Meister Eckhart. Una visione che, lungi dal concepire la natura come corrotta, vede Dio in tutto il creato. Una prospettiva che abbatte le rigide separazioni anima-corpo, sacro-profano, maschio-femmina, Dio-mondo. Una Via Positiva che è innamoramento e benedizione originaria. La tesi sostenuta da Matthew Fox, ex frate domenicano espulso dall’ordine nel 1993 dall’allora cardinal Joseph Ratzinger, è che il sentimento dominante della spiritualità non deve essere un rattristato senso di colpa verso Dio, bensì un positivo senso di riconoscenza verso il cosmo. Si tratta di un mutamento di paradigma paragonabile a una vera e propria “rivoluzione copernicana della religione”.

A seguire è prevista una cena a buffet offerta dai volontari di “Fiumi d’Acqua Viva” per allietare i partecipanti e festeggiare la chiusura dell’anno sociale.

Info
3487453594 (Claudio)
3293276430 (Marta)
fiumidacquaviva@gmail.com

Scarica qui il volantino dell’iniziativa

Un Dio che “sconfina”

Recensione di Andrea Panerini

“Dio sconfina. Partendo dal centro della sua divinità, attraversa una serie di confini: tuffandosi nella realtà corporea dell’umanità, nascendo da una donna, supera la distanza incolmabile tra divino e umano, condivide la nostra stessa origine, libera il nostro corpo e tutti coloro che con il corpo sono stati identificati, le donne, le persone di colore.
Oltrepassa il confine tra padrone e servo, destabilizza le distinzioni, volta le spalle ai palazzi dei re, erra senza avere dove posare il capo, si prende cura dell’altro/a e fa della cura reciproca il centro della sua proposta di vita.
Estromesso dal campo, attraversa le mura della città, sconfina nell’impurità per morire con i reietti, scarti di una civiltà costruita sulla morte.
Il suo sangue versato in terra sconfina in una natura oltraggiata e agonizzante.”

Penso che nulla meglio di questo breve passo, che è centrale nella trattazione della Green, possa illustrare questa piccola recensione.
“Il Dio sconfinato” è un libro di teologia ma questa definizione può ingannare il lettore, portandolo a credere che sia un testo solo teorico e per giunta anche abbastanza noioso.
Al contrario è un testo agile, leggibile, anche a tratti poetico, che partendo da alti si riduce fino al nostro presente, alla nostra corporeità, al nostro essere “immagine di Dio” a prescindere dalla razza, dal sesso, dall’orientamento sessuale, da qualunque caratteristica che fonda l’essere di una persona.
E’ un libro per uomini e donne in cammino, che cercano una serenità interiore attraverso la meditazione della parola del Signore, che respinge gli stereotipi dell’ideologia maschilista e machista imperante nel nostro Occidente, dominato da maschi, bianchi ed eterosessuali cultori della presunta legge biblica.
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