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Dal Creato al Creatore: la spiritualità di Francesco d’Assisi – l’11 aprile conferenza a Firenze

Venerdì 11 aprile alle ore 21 presso il Centro comunitario valdese (Via Manzoni, 21 – nei pressi di Piazza Beccaria) di Firenze avrà luogo il penultimo incontro del ciclo annuale di meditazione biblica e teologica organizzata dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“. Il tema della serata verterà su: “Dal Creato al Creatore: riflessioni tratte dalla vita e dagli scritti di Francesco d’Assisi” e sarà illustrato da Giampaolo Pancetti, ministro dell’Eucarestia della Parrocchia vetero-cattolica “S. Vincenzo di Lerins” sotto la giurisdizione della Chiesa d’Inghilterra.
La spiritualità di Francesco d’Assisi è notoriamente permeata da un grande amore per il Creato e per tutte le creature di Dio: Giampaolo Pancetti ci guiderà in un itinerario per approfondire questa teologia empirica che ha influenzato grandemente il cristianesimo occidentale pur rimanendo sempre minoritaria per essere recentemente riscoperta in campo ecumenico sotto la formula “salvaguardia del Creato”. Un viaggio dall’amore e dall’osservazione del Creato sino all’Amore del nostro Creatore che, nella Sua Provvidenza, garantisce il benessere di tutti gli esseri viventi e irradia tutte le sue creature con la sua sconfinata misericordia.

Roma – ancora un attacco del terrorismo omofobico

Giampaolo Pancetti, Segretario di “Fiumi d’acqua viva”

<<Roma. Nuovo suicidio di un giovane omosessuale nella capitale. Un ragazzo di 21 anni si è tolto la vita lanciandosi nella notte tra sabato e domenica dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma. “Sono gay – ha lasciato scritto il giovane in un biglietto – l’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza”>>. (Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/27/news/giovane_si_suicida_nella_lettera_sono_gay_e_si_lancia_dal_comprensorio_pantanella-69577428/ ultimo accesso: 28 Ottobre 2013, ore 23:00)

Così comincia l’articolo di Repubblica del 28 Ottobre 2013. A voler commentare questo tragico evento si rischierebbe di dire le solite banalità. Proverò allora a farmi qualche domanda, nella speranza di trovare con voi qualche risposta. E prima di tutto mi chiedo, a questo punto, quale consolazione per un padre e una madre che all’improvviso si vedono portare via la vita del proprio figlio? Dovrei forse colpevolizzare la loro disattenzione o forse di non aver colto i segnali di un figlio al quale avrebbero, volontariamente o involontariamente impedito di confidare loro la propria omosessualità e di chiedere aiuto, con il suo terrore di vedersi rifiutato proprio dalle sue amate radici?

Forse dovrei colpevolizzare i suoi amici, o i suoi non-amici che lo hanno spinto a questo gesto insano, con la loro emarginazione e con chissà quali vessazioni e soprusi?

O forse dovrei colpevolizzare proprio questo ragazzo, incapace da una parte di affrontare con coraggio e dignità, la verità su se stesso, arrendendosi alla disperazione? Colpevole proprio di essere gay, che come ci ricorda la santa Chiesa Cattolica <<benchè non sia in sè peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata>> (Cura pastorale delle persone omosessuali – Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica n. 3)? Dunque colpevole di essersi arreso ad una inclinazione oggettivamente disordinata! Colpevole di se stesso!

Ma se Chiese cristiane, quali la Chiesa Cattolica e le Chiese protestanti Pentecostali (per citarne due tra le più diffuse nel mondo) sono le prime a condannare non solo gli atti omosessuali, ma anche lo stesso essere omosessuale (con una distinzione, mi viene da dire piuttosto ridicola e arbitraria), allora  chi proclamerà il Vangelo della buona notizia, la potenza d’amore di Dio che ci libera dalla schiavitù del pregiudizio, della violenza e dell’indifferenza?

Oggi, si legge, la procura ha aperto su questo fatto un fascicolo per istigazione al suicidio. È un passo avanti contro il fatalismo di un tragico atto. Però mi chiedo: non dovremmo dire più chiaramente che non si tratta di suicidio, e che è ancora troppo poco classificare questo evento come istigazione al suicidio? Forse, non è neppure sufficiente dire che si tratta di omicidio.

Quello accaduto è un attacco terroristico, parte di una strategia guerresca non organizzata. No, non ci rendiamo conto che siamo in guerra. Una guerra terroristica, fatta di incappucciati che non combattono a viso scoperto. Talvolta la violenza è un pestaggio, talvolta è una lettera anonima, talvolta sono le continue risatine e prese di giro sul posto di lavoro, lo scherno dei cosiddetti amici che ti fanno sentire sempre e comunque inadeguato. La colpa non è una legge sbagliata o un vuoto legislativo. Forse non abbiamo bisogno prima di tutto di legalizzare il matrimonio gay, nè di inasprire le punizioni per omofobia. È ancora troppo comodo rimandare la colpa alle istituzioni che non intervengono e che non fanno leggi adeguate.

Invece io voglio dire che la colpa è tua, tua di te che leggi in questo momento, tua che non ti rendi conto della guerra in atto e che in questa guerra non c’è posto per la neutralità, tua perchè non fai niente affinchè si diffonda una nuova cultura e una nuova mentalità di accoglienza di quello che definiremmo “diverso”, tua che non fai niente per abbattere il muro del giudizio, del pre-giudizio e della solitudine.

Certo, le istituzioni, la legge devono fare la loro parte. Noi dobbiamo fare la nostra a cominciare dal linguaggio. Basta continuare a parlare di omosessualità! È riduttivo riassumere il complesso di emozioni, desideri e sentimenti di un essere umano alla visione sessuale. Sarebbe già qualcosa parlare di omo-affettività, con un accento maggiore su sentimenti di amicizia, sensibilità e amore. Ho conosciuto una infinità di persone omosessuali, so quanto siano capaci di amore, quanto siano sensibili, e quanto forte fosse la loro spiritualità. Mi hanno aiutato a capire meglio quel Gesù che voleva abbattere le divisioni di ogni tipo, tra religiosi e pagani, schiavi e liberi, uomini e donne… eteroaffettivi e omoaffettivi!

Non posso concludere senza un pensiero rivolto al babbo e alla mamma di questo ragazzo. Non chiudetevi nella colpa. Non avete colpa. Nessuna colpa. E neanche cercate la mano del terrorista. Anche lui è figlio di questa mentalità distruttiva. C’è una guerra in atto e se adesso non scendete in guerra a fianco di questo vostro figlio martire, che ha dato la vita per la pace, se non imbracciate le armi della lotta per una nuova visione dell’integrazione e della non-emarginazione, allora la vostra colpa sarà davvero di averlo lasciato solo, solo, solo. E la logica del terrorismo omofobico ancora una volta avrà vinto.

Giampaolo Pancetti

Il Creato oltre l’uomo, successo per l’iniziativa di “Fiumi d’acqua viva”

Buon successo per il convegno di studi “Il Creato oltre l’uomo” organizzato a Casa Cares (Reggello) sabato 21 settembre dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, giustizia e salvaguardia del Creato“.

“E’ stata un’occasione veramente speciale e particolare per nuovi incontri e per parlare in maniera ampia di temi come l’antropocentrismo delle chiese cristiane – ha dichiarato Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – la condizione degli animale e lo spreco di risorse. Temi che dovrebbero toccare la coscienza di tutti i credenti e invece spesso sono relegati in soffitta”.

Nella mattinata, dopo un saluto e una preghiera del Segretario dell’associazione Giampaolo Pancetti, si sono alternate le relazioni di Andrea Panerini (Il Creato oltre l’uomo, una introduzione dialettica) che ha introdotto il convegno con alcune considerazioni di carattere teologico ed esegetico e sulla ricezione storica nelle chiese cristiane del rapporto tra uomo e Creato, Marta Torcini (Animali umani e non umani, origine religiosa e sviluppo della madre di tutte le discriminazioni) che ha parlato da un punto di vista storico e antropologico della tematica animalista in relazione alle religioni nella cultura occidentale e Teresa Isenburg (Il fluire dell’acqua: fonte di vita, motivo di conflitto) che ha ribadito che la quantità d’acqua nel pianeta è sempre costante: non manca l’acqua ma può essere sporcato e/o distribuita in maniera non equa. Dopo una discussione e l’ottimo pranzo (che ha rispettato anche un menù vegetariano per i presenti) il decano della Facoltà avventista di Firenze, Hanz Gutierrez, ha parlato del rapporto con il cibo (Il cristianesimo e il cibo, un rapporto difficile) sottolineando che non è sufficiente avere un approccio salutista (come anche nella sua chiesa madre) ma è necessario invertire il paradigma e rapportarsi con l’alimentazione in maniera sociale e riconoscente oltre che con il rispetto per il resto del Creato.

Con il termine delle relazioni i presenti (provenienti da numerose confessioni cristiane e da varie parti d’Italia) hanno sviluppato un’ampia e articolata discussione sulle relazioni portando il proprio vissuto personale ed ecclesiale sui temi in discussione. Il testo delle relazioni sarà pubblicato in un quaderno che verrà messo a disposizione dei soci e di tutti coloro che ne faranno richiesta.

La Segreteria di “Fiumi d’acqua viva” desidera ringraziare Casa Cares, in particolar modo Paul Krieg ed Elisa Rubboli, per il supporto dato per la riuscita dell’evento in una giornata complessa e faticosa che ha visto la confluenza di varie attività e attesta la propria vicinanza alla struttura, elemento indispensabile di accoglienza, confronto e preghiera per il cristianesimo toscano e nazionale. Si ringraziano altresì l’agenzia cattolica Adista, il sito Vociprotestanti e Radio Beckwith Evangelica in quanto unici organi di stampa cristiani che hanno coperto il convegno stesso.

Nuova Presidente e nuova Segreteria per Fiumi d’acqua viva

Venerdì 21 giugno 2013 ha avuto luogo presso il Centro comunitario valdese in Via Manzoni a Firenze l‘annuale assemblea dei soci dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato”, assemblea particolarmente importante per la concomitante scadenza dei mandati triennali del Presidente Claudio Cardone e della Segreteria uscente. Presidente dell’assemblea è stato eletto, all’unanimità, l’ex Presidente Andrea Panerini e come scrutatore Giampaolo Pancetti.

Il dibattito è stato intenso, a tratti fortemente critico, nel quale sono stati valorizzati i buoni risultati anche istituzionali conseguiti dalla Segreteria uscente ma soprattutto le non poche potenzialità per il futuro, legate, in particolare, alle connessioni tra i vari temi oggetto di interesse da parte dell’associazione alla luce della Parola di Dio che offre strumenti per sostenere le persone all’interno di un cammino non privo di ingiustizie e difficoltà.

Il Presidente uscente Claudio Cardone ha manifestato l’intenzione di non ricandidarsi nella carica rimanendo a disposizione dell’associazione: “Ad ognuno il Signore concede dei doni – ha detto Cardone – e ho constatato che posso essere molto più utile in altri ruoli rispetto a quello presidenziale per il quale non ho l’habitus giusto. Vi prego di essere indulgenti con i miei tanti errori e di valorizzare quello che di buono è stato realizzato in questi tre anni.”

Con oltre l’80% dei voti validi è stata quindi eletta Presidente Marta Torcini, valdese, nei tre anni appena passati già Segretario dell’associazione, giurista impegnata nella difesa dei diritti civili e degli animali, cultore di Diritto ecclesiastico presso l’Università di Firenze e di Bologna. “Poiché l’associazione ha veramente molte potenzialità – ha dichiarato la nuova Presidente – e risorse culturali ed etiche molto forti, sarà possibile sviluppare per i prossimi tre anni un programma di iniziative qualitativamente di alto livello, con continuità, cercando di rafforzare lo spirito comunitario cristiano, diffondendo la solidarietà cristiana e i valori dell’Evangelo. Mi piacerebbe rafforzare i legami con le comunità che costituiscono le chiese cristiane fiorentine ma anche estendendo la collaborazione ad altre realtà religiose con le quali possiamo trovare punti d’incontro su valori fondamentali quali il rispetto della persona umana e dell’ambiente.”

Oltre alla neo-Presidente Marta Torcini, l’Assemblea ha eletto nella nuova Segreteria Claudio Cardone (valdese), Elisa Cesan (valdese) e Giampaolo Pancetti (segretario – anglicano di rito veterocattolico). Revisori dei conti sono, invece stati eletti Maristella Agostini (presidente del Collegio dei Revisori – cattolica romana) e Duccio Braccaloni.

Il 10 maggio a Firenze serata contro la violenza

La violenza è stato il tema dell’incontro del 10 maggio organizzato dalla nostra associazione, in collaborazione con la Chiesa Anglicana di rito vetero cattolico e la Chiesa Valdese di Firenze, in occasione della settimana contro la violenza omofoba. La scelta di affrontare anche altri tipi di violenza è nata dalla considerazione che la violenza non è diversa se rivolta contro le persone GLBT piuttosto che contro le donne, contro i bambini piuttosto che di chi è di fede diversa. La sua origine essenziale è infatti sempre la stessa: il disconoscimento del valore degli altri.  Violenza sulle donne, sui bambini, sulle persone GLBT e sulle persone di diversa fede religiosa sono stati perciò i quattro temi affrontati. I dati emersi dalle relazioni (pubblicate in questo sito) sono agghiaccianti: la violenza sui più deboli e/o sui diversi è in aumento, soprattutto in questo periodo di crisi economica che si è innestata su una società già impoverita dall’assenza di valori, punti di riferimento, prospettive. Un vuoto all’interno del quale, come è stato sottolineato, la Parola di Cristo può trovare nuovo ascolto, a condizione che le Chiese sappiano capire le esigenze del mondo contemporaneo e inserirsi nelle sue contraddizioni non con volontà di proselitismo ma con spirito di servizio. Servizio che deve essere aiuto alle persone, sostegno spirituale e materiale, solidarietà e giustizia per le vittime della violenza. E’ necessario che le Chiese si impegnino per educare al rispetto, all’accoglienza, all’accettazione e infine alla comprensione che la diversità è ricchezza, la debolezza forza, e che il Signore ama tutte le sue creature e che quindi noi, anche se non riusciamo ad amarle come fa Lui, abbiamo il dovere almeno di rispettarle. L’evento è stato ospitato dalla Chiesa episcopale americana di Firenze, introdotta da una preghiera di Mark Dunnam, rettore di questa chiesa e conclusa da una orazione al Signore del fratello David Buttitta.

RELAZIONI (in aggiornamento)

Per leggere l’introduzione del Presidente Claudio Cardone clicca qui.

Per leggere la relazione di Marta Torcini sulla violenza contro le donne clicca qui.

Due eventi il 10 e il 12 maggio per la settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia

In occasione della settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia, l’Associazione “Fiumi d’acqua viva” (Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato), la Chiesa evangelica valdese di Firenze, la Chiesa episcopale americana di Firenze e la Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins” di Firenze organizzano dal 10 al 12 maggio prossimo due eventi ecumenici per parlare dell’omofobia e della violenza nella nostra società.
Venerdì 10 maggio alle ore 20,30 presso la Chiesa episcopale americana di Firenze (Via Rucellai, 13 – pressi Stazione Santa Maria Novella) avrà luogo l’incontro su “Violenza e diversità“. Introdurrà la serata Claudio Cardone, presidente dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” mentre terranno delle relazioni Elisa Cesan della Chiesa evangelica valdese sulla violenza omofoba, Giampaolo Pancetti della Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins” sulla violenza contro i credenti di altre fedi, la diacona Paola Reggiani della Diaconia valdese fiorentina sulla violenza contro i bambini e Marta Torcini dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” sulla violenza contro le donne. La serata avrà un momento iniziale di preghiera condotto da Mark Dunnam della Chiesa episcopale americana e uno conclusivo a cura di David Buttitta, della Chiesa evangelica valdese. Al termine della serata avrà luogo un piccolo rinfresco offerto dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva”
Domenica 12 maggio alle ore 10,30 presso la Chiesa evangelica valdese di Firenze (Via Micheli angolo Via Lamarmora – pressi Piazza S. Marco) si terrà invece l’annuale culto per le vittime dell’omofobia con liturgia e predicazione a cura di Andrea Panerini, ex presidente di “Fiumi d’acqua viva” e studente in teologia in vista del ministero pastorale nella chiesa valdese. Vi saranno interventi e preghiere di membri dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” e della Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins”.

Info:
fiumidacquaviva@gmail.comhttp://www.fiumidacquaviva.org
3293276430 (Marta) – 3487453594 (Claudio)

Lo “svuotarsi” di Dio

Venerdì 18 Febbraio alle ore 21 presso il Centro comunitario valdese di Firenze si è tenuto l’incontro biblico mensile dell’associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità“. L’incontro è stato guidato da Giampaolo Pancetti, Assistente pastorale dell Parrocchia Vetero Cattolica (Comunione Anglicana) “S. Vincenzo di Lerins” di Firenze. Il tema scelto era “Abitare il vuoto“, tratto come sempre dal libro di Elizabeth Green “Il Dio Sconfinato”. La relazione del Pancetti si è incentrata prima sull’esegesi di Filippesi 2, 2 – 24 per poi ragionare sul rapporto tra essere ed avere in relazione allo “svuotarsi” di Dio. La discussione seguente è stata molto ampia e vivace, con riferimenti anche alle realtà religiose orientali. La serata ha visto la partecipazione di numerosi soci e simpatizzanti oltre all’autorevole presenza del professor Marco Ricca, Presidente del Centro Culturale Protestante “P.M. Vermigli” di Firenze, il quale, a fine serata, ha espresso il proprio ringraziamenti e la propria soddisfazione per aver preso parte all’incontro, avendo anche sottolineato la sua vicinanza all’associazione. Si è trattato sicuramente di un incontro stimolante e, a tratti, di alta teologia in cui i numerosi presenti, anche quelli teologicamente meno preparati, hanno saputo interagire con profitto. I nostri ringraziamenti vanno a tutti coloro che vi hanno partecipato, al professor Ricca ed ovviamente a Pancetti per averlo cosi bene strutturato.
A breve vi daremo notizia dei prossimi incontri. Vi anticipiamo che stiamo organizzando per fine marzo una cena sociale di autofinanziamento.
Cliccando qui potete scaricare la traccia dell’incontro.