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Il programma della settimana contro l’omofobia

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Giornata comunitaria di “Fiumi d’acqua viva” il 20 settembre

Sabato 20 settembre avrà inizio l’anno sociale dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato”. A partire dalle ore 15 presso la Chiesa metodista di Via de’ Benci a Firenze avrà luogo una giornata comunitaria con preghiere, canti, una discussione pubblica sulla testimonianza pubblica dei cristiani di fronte all’omosessualità e la Segreteria Nazionale aperta a tutti i soci per programmare l’anno sociale che sta cominciando.
Programma della giornata
h. 15: ci ritroviamo e dedichiamo qualche minuto a conoscerci;
h. 15,15 – 16,00: preghiera comune con canti;
h. 16,00 – 17,30 discussione sul tema “I cristiani e l’omosessualità: quale testimonianza pubblica?“
h. 17,30 – 19,30: Segreteria Nazionale aperta con l’odg che è comunicato di seguito;
h. 20,00: cena comunitaria (a buffet). Chi vuole venire è pregato di contattarci entro il 18 settembre (3293276430)
Ed ecco qui l’odg della Segreteria Nazionale:
1) Comunicazioni della Presidente sul progetto Telefono amico presentato alla Tavola Valdese e respinto.
2) Proposte per la ripresentazione del progetto;
3) Programma iniziative annuali (proposte);
4) Discussione sulle dimissioni presentate dal Segretario Nazionale
5) Definizione nelle linee generali del convegno sulla corruzione da tenere ad aprile o maggio.
6) varie ed eventuali.

Mettersi in gioco

Venerdì 20 giugno ha avuto luogo, presso i locali del Centro comunitario valdese di Firenze, la quinta Assemblea nazionale dell’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“. Presidente dell’Assemblea è stato eletto all’unanimità il prof. Marco Ricca, medico, ex consigliere comunale socialista e Presidente del Centro Culturale Protestante “Pietro Martire Vermigli” di Firenze.
“Per noi è stato un onore avere come Presidente di questa sessione assembleare il prof. Marco Ricca e questo rafforza i legami con il Centro Culturale Vermigli” ha dichiarato la Presidente Nazionale uscente Marta Torcini.
Il tema principale dell’Assemblea è stato il bilancio degli ultimi anni e le prospettive per il futuro. E’ emersa, grazie anche alla Relazione morale compilata dalla Segreteria, una triplice prospettiva: l’azione diaconale e sociale (anche in carcere grazie a nuovi contatti e ad alcune persone che si sono rivolte all’associazione), la preghiera e la riflessione teologico-spirituale e l’azione culturale di alto profilo, quest’ultima in collaborazione con il Centro Culturale “Vermigli” ed eventualmente con altri soggetti sul territorio nazionale.
“Il nostro impegno non verrà meno e anzi si moltiplicherà, nonostante l’esiguità delle forze umane. A questo proposito voglio dire a tutti e tutte che nella nostra associazione c’è spazio per realizzare e completare i progetti che stiamo portando avanti e quelli che ci verrano proposti e che convinceranno la nostra Segreteria Nazionale – prosegue Marta Torcini – Abbiamo avviato le pratiche per un progetto di formazione per un numero amico rivolto alle persone GLBT e poi stiamo pensando a come aiutare i detenuti in difficoltà – perché stranieri, perché transessuali, perché discriminati – in carcere e molto altro potremo fare con l’aiuto dei volontari”.
Nel corso dell’Assemblea sono stati rinnovati gli organi sociali: Marta Torcini (valdese) è stata confermata per il secondo anno di mandato quale Presidente Nazionale, l’ex Presidente e fondatore Andrea Panerini (valdese) è stato eletto Segretario Nazionale, Claudio Cardone (valdese) e Giampaolo Pancetti (anglicano di rito veterocattolico) sono stati confermati nella Segreteria Nazionale. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da: Maristella Agostini (Presidente – cattolica romana) e Elisa Cesan (valdese).

Per scaricare la Relazione morale clicca qui

Per scaricare gli Atti dell’Assemblea clicca qui

Convocazione della V Assemblea Nazionale di “Fiumi d’acqua viva” – Firenze, 20 giugno 2014

La Segreteria dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato”

visti gli artt. 9,10, 19 e 22 dello Statuto Sociale

convoca l’Assemblea annuale dei soci Venerdì 20 giugno 2014 alle ore 19,00 in prima convocazione e alle ore 21,00 in seconda convocazione presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni, 21 in Firenze

Ordine del Giorno

1) Elezione del Seggio
2) Accredito votanti
3) Adempimenti formali del Seggio (orario chiusura, ripartizioni tempi degli interventi…)
4) Relazione del Presidente
5) Lettura e discussione Relazione annua e sulle iniziative prossimo anno sociale
6) Votazione sulla Relazione annua
7) Lettura Relazione economica e Revisori dei Conti
8) Discussione sulla Relazione economica
9) Votazione sulla Relazione economica
10) Fissazione della quota sociale 2014/2015 (art. 9 Statuto)
10) Emendamenti allo Statuto sociale e relative votazioni
11) Rinnovo cariche sociale e relative votazioni
12) Votazioni odg, mozioni ed atti
13) Discorso programmatico del Presidente
14) Varie ed eventuali

I saluti di eventuali ospiti saranno effettuati tra un punto e l’altro del presente odg a discrezione del Seggio. Sono ammessi all’Assemblea con diritto di voto i soci in regola con il tesseramento. E’ previsto il voto per delega: non più di due deleghe per ogni socio presente e votante in forma scritta e firmata. Devono pervenire al Seggio al momento dell’accredito dei votanti (punto 2 dell’odg).

Prima dell’assemblea in seconda convocazione, alle ore 18,45 avrà luogo un momento di preghiera e meditazione biblica e alle ore 20 ci sarà un momento conviviale comunitario.

Per info: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta)

 

Domenica 18 maggio culto per le vittime dell’omofobia organizzato da “Fiumi d’acqua viva”

Domenica 18 maggio alle ore 10.30 presso la Chiesa evangelica valdese di Firenze (Via Micheli, angolo Via Lamarmora) avrà luogo il culto per le vittime dell’omofobia e della transofobia. L’evento è organizzato, per il quarto anno di seguito, dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” e vedrà l’adesioni di credenti di quasi tutte le confessioni cristiani del capoluogo toscano. Il versetto biblico scelto per questo anno e suggerito dal teologo ed ecumenista valdese Paolo Ricca è: «Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio» (Romani 15,7).
“Per il quarto anno di seguito siamo fieri di organizzare questa iniziativa – dichiara Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – che, lo ricordiamo, nasce in ambito protestante nel 2007 e che ora, sotto varie forme, coinvolge numerosi gruppi, associazioni e chiese in varie parti del mondo. Il tema di quest’anno riguarda l’accoglienza reciproca che ci è comandato di fare in quanto figli e figlie di Dio al di là di qualsiasi caratteristica personale. Purtroppo possiamo vedere quanto questo sia disatteso in un paese così diviso ed egoista come l’Italia in cui l’omofobia, il razzismo, il classismo, il sessismo e lo specismo sono ben lungi dall’essere non solo sconfitti ma anche solo affrontati con serietà.»
Per informazioni ed adesioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta)

ASSEMBLEA ANNUALE ASSOCIAZIONE FIUMI D’ACQUA VIVA – PACE GIUSTIZIA E SALVAGUARDIA DEL CREATO

E’ convocata, ai sensi degli articoli 14, 15 e 19 dello Statuto sociale, in data Venerdì 21 giugno 2013, presso il Centro Comunitario Valdese, via Manzoni 21, Firenze, alle ore 17,00 in prima convocazione e alle ore 18,00 in seconda convocazione, l’assemblea annuale dei Soci, con il seguente ordine del giorno:

1. Elezione del Seggio dell’Assemblea;
2. Discorsi del Presidente  e del Segretario uscenti;
3. Lettura delle Relazioni morale ed economica;
4. Discussione e osservazioni sulle relazioni;
5. Approvazione dell’operato della Segreteria;
6. Eventuali modifiche allo Statuto;
7. Presentazione delle candidature per la nuova Segreteria;
8. Elezione della nuova Segreteria;
9. Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
10. Presentazione del programma per l’anno 2013 -2014;
11. Discussione e votazione eventuali atti e ordini del giorno;
12. Varie ed eventuali.

Seguirà una cena comunitaria.
Si informa che le candidature per la nuova segreteria devono pervenire all’indirizzo e-mail dell’associazione accompagnate da un breve curriculum entro il 5 giugno 2013. Tutti i soci in regola con le quote associative possono candidarsi.

Dato in Firenze, 16 maggio 2013

Il Presidente
Claudio CARDONE

La Segretaria
Marta TORCINI

Stasera al cinema Principe di Firenze un film-documentario sull’omofobia in Uganda

Giovedì 16 maggio la nostra rappresentante nella Consulta GLBT contro l’omofobia del Comune di Firenze (di cui la nostra associazione è fondatrice) Marta Torcini ha incontrato durante la riunione dell’organismo stesso in Palazzo Vecchio Frank Mugisha, vincitore del premio Fondazione Kennedy per i diritti umani nel 2011. Frank è un giovane omosessuale ugandese che coordina una gruppo di associazioni contro l’omofobia in Uganda e si batte da anni affinché in Uganda non passi la legge omofoba che vorrebbe ripristinare addirittura la pena di morte per gli omosessuali. Nell’ambito della collaborazione fra la Consulta comunale e Fondazione Kennedy (RFK) su questo argomento questa sera (17 maggio) verrà proiettato alle ore 20.15 al cinema Principe di Firenze (Viale Matteotti) il film  “Call me Kuchu“, che racconta la vita di David Katos, il primo attivista dichiaratamente gay dell’Uganda e dei suoi colleghi. Introdurranno Kerry Kennedy Presidente della RFK, Cristina Giachi, Assessore alle Pari opportunità del Comune di Firenze e Frank Mugisha. L’ingresso è gratuito con offerta libera. Il ricavato andrà a sostenere le iniziative della RFK contro il bullismo omofobico e la nostra associazione sostiene, nell’ambito delle iniziative per la settimana contro l’omofobia, questa iniziativa.

Per leggere una scheda del film clicca qui.

«Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia»: sermone del culto del 12 maggio

Predicazione tenuta il 12 maggio 2013 nella Chiesa valdese di Firenze in occasione del culto per le vittime dell’omofobia

Mentre andavamo al luogo di preghiera, incontrammo una serva posseduta da uno spirito di divinazione. Facendo l’indovina, essa procurava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguire Paolo e noi, gridava: «Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunciano la via della salvezza». Così fece per molti giorni; ma Paolo, infastidito, si voltò e disse allo spirito: «Io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei». Ed egli uscì in quell’istante. I suoi padroni, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila e li trascinarono sulla piazza davanti alle autorità; e, presentatili ai pretori, dissero: «Questi uomini, che sono Giudei, turbano la nostra città, e predicano riti che a noi Romani non è lecito accettare né praticare». La folla insorse allora contro di loro; e i pretori, strappate loro le vesti, comandarono che fossero battuti con le verghe. E, dopo aver dato loro molte vergate, li cacciarono in prigione, comandando al carceriere di sorvegliarli attentamente. Ricevuto tale ordine, egli li rinchiuse nella parte più interna del carcere e mise dei ceppi ai loro piedi.
Verso la mezzanotte Paolo e Sila, pregando, cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano. A un tratto, vi fu un gran terremoto, la prigione fu scossa dalle fondamenta; e in quell’istante tutte le porte si aprirono, e le catene di tutti si spezzarono. Il carceriere si svegliò e, vedute tutte le porte del carcere spalancate, sguainò la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gli gridò ad alta voce: «Non farti del male, perché siamo tutti qui». Il carceriere, chiesto un lume, balzò dentro e, tutto tremante, si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che debbo fare per essere salvato?» Ed essi risposero: «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia». Poi annunciarono la Parola del Signore a lui e a tutti quelli che erano in casa sua. Ed egli li prese con sé in quella stessa ora della notte, lavò le loro piaghe e subito fu battezzato lui con tutti i suoi. Poi li fece salire in casa sua, apparecchiò loro la tavola, e si rallegrava con tutta la sua famiglia, perché aveva creduto in Dio. Fattosi giorno, i pretori mandarono i littori a dire: «Libera quegli uomini».

Atti 16,16-35

Cari fratelli e care sorelle,
«Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunciano la via della salvezza» urla a pieni polmoni la schiava indemoniata. La salvezza, cioè la vera libertà. Ma che cos’è la libertà? Lo sappiamo veramente oggi noi? Lo sapevamo venti secoli fa a Filippi?
Paolo e Sila stavano andando al luogo di preghiera quando vennero avvicinati, appunto, da questa giovane schiava. La ragazza poteva predire il futuro, perciò guadagnava molto denaro per i suoi padroni e costoro la affittavano perché leggesse la palma delle mani e per il divertimento delle riunioni d’affari e di “feste raffinate”, come si dice oggi. Era posseduta da un demonio, mentalmente instabile diremmo noi. Paolo ne ha abbastanza, giorno dopo giorno, dei vaneggiamenti della giovane donna, è infastidito, probabilmente ne ha anche compassione, e nel nome del Cristo la guarisce. Grazie a Dio, finalmente è libera! Invece no, non è libera. E’ una schiava, qualcuno che non è una persona, ma un pezzo di una proprietà, una “cosa”. I suoi padroni, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila e li trascinarono sulla piazza davanti alle autorità. La camera di commercio di Filippi, colonia di diritto romano, si è messa in movimento per concorrenza sleale e per illecite interferenze. Anche Gesù aveva guarito un uomo mentalmente disturbato, ve lo ricorderete, trasferendo i demoni dentro alcuni maiali e per questo gesto di carità fu prontamente scacciato dalla città dai locali membri della corporazione di allevatori (Mc. 5,17).
Qui si tratta di una giovane donna, incatenata per tutta la vita all’inferno della possessione demoniaca: adesso è libera e dovrebbero esserci dei festeggiamenti, un giubilo, degli applausi. Invece no, i suoi padroni, schiavi della loro avidità, non sono abbastanza liberi per farlo: qui, in un qualche modo, la religione si è mescolata con l’economia e i proprietari della ragazza fanno ciò che che gli interessi acquisiti fanno sempre quando i guadagni sono minacciati. Dicono al giudice: non siamo contrari a un po’ di religione, per carità, finché questa rimane al suo posto. E aggiungono: questi uomini, che sono Giudei, turbano la nostra città, e predicano riti che a noi Romani non è lecito accettare né praticare. No, non c’è il coraggio di venire allo scoperto dicendo che Paolo e Sila devono andare in prigione perché hanno causato un danno monetario: dicono che il loro paese è minacciato, la loro cultura è insidiata. Questi missionari sono stranieri: compra solo prodotti nazionali! Addosso all’immigrato!
Inoltre, questi stranieri sono ebrei. Sappiamo tutti come sono, no? Materialisti, attaccati al denaro, se hanno guarito la schiava avranno avuto il loro tornaconto. Se il nazionalismo e l’antisemitismo e l’omofobia e il terrore del diverso non ottengono i risultati sperati, si lancia un appello a favore della religione dei bei vecchi tempi andati dicendo: predicano riti che a noi Romani non è lecito accettare né praticare. Nazione, razza, tradizione, tutte ben allineate a difesa del portafoglio e della propria tranquillità, dell’immobilismo sociale, economico, spirituale.
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Il 12 maggio scorso ci siamo ritrovati a Firenze per pregare per le vittime dell’omofobia

L’atto simbolico della rottura del vaso, del quale dopo la lettura della testimonianza vengono raccolti i cocci per deporli ai piedi di Cristo, è stato il momento centrale del culto di domenica 12 maggio nel tempio valdese di via Micheli a Firenze, per ricordare la violenza omofoba. Un vaso rotto dal peso del peccato e che può essere ricomposto solo dal collante dell’amore di Dio. Il culto è stato organizzato dalla nostra associazione, in accordo con l’indirizzo della Tavola Valdese e con l’attiva collaborazione, anche liturgica, della Parrocchia anglicana di rito veterocattolico “S. Vincenzo di Lerins”. Le testimonianze lette hanno portato all’attenzione dell’assemblea anche il disagio e la difficoltà di figli e figlie GLBT di fronte ai genitori e nella famiglia, oltre alla violenza che troppo spesso si manifesta contro le persone con un diverso orientamento sessuale. Significativo il sermone di Andrea Panerini, studente di Teologia in vista del ministero pastorale e predicatore locale, su Atti 16 che ha messo in risalto come la violenza, qualunque tipo di violenza, non sono quella omofoba, nasca dal rifiuto di accettare le persone diverse, con l’amore che Dio ci ha donato e ci chiede di donarci reciprocamente e ha posto la significativa domanda su che cosa sia la libertà. Paolo e Sila come la ragazza indemoniata in questo brano sembrano prigionieri e invece sono liberati dall’amore di Dio in Cristo mentre coloro che detengono il potere e si credono liberi finiscono per essere sempre stati prigionieri del peccato, della cupidigia, delle sbarre che imprigionano gli altri. Il coro della Chiesa valdese di Firenze ha guidato i canti, accompagnato all’organo dal maestro Riccardo Montinari.

L’impegno evangelico al mondo che richiede l’azione umana come testimonianza e concreto contenuto della fede

copertina italia paese cristiano_webIl 19 aprile si sono ritrovati presso il Centro Valdese di Firenze il responsabile del Centro Culturale Protestante Pietro Martire Vermigli Prof. Marco Ricca e il presidente dell’Associazione Fiumi d’Acqua Viva Claudio Cardone, per presentare il nuovo libro di Andrea PaneriniItalia Paese Cristiano?” uscito nel dicembre scorso per i tipi de La Bancarella Editrice. Di fronte ad un pubblico interessato e curioso erano stati invitati a parlare, oltre all’Autore, la dott.ssa Marta Torcini esperta di Diritto Ecclesiastico e membro della segreteria di Fiumi d’Acqua Viva e Don Andrea Bigalli, referente dell’Associazione Libera e sacerdote cattolico.
Mentre la dott. Torcini ha sviluppato una analisi del libro sotto il profilo del tipo di approccio al problema e ne ha evidenziato la coerenza con un approccio evangelico al mondo che richiede l’azione umana come testimonianza e concreto contenuto della fede, don Bigalli ha ricordato l’impegno contro la criminalità organizzata e contro l’ingiustizia che essa porta nel mondo come una delle azioni fondamentali in cui anche la chiesa deve impegnarsi se vuol seguire la Parola di Cristo e il suo esempio. Ha concluso gli interventi l’Autore, offrendo molti spunti di riflessione che sono stati colti dal pubblico e sviluppati in una serie di domande e risposte assai coinvolgenti.
Pubblichiamo la presentazione della Dott.ssa Torcini.

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Il 19 aprile a Firenze presentazione dell’ultimo libro di Andrea Panerini

L’Associazione “Fiumi d’acqua viva” e il Centro culturale protestante “Pietro Martire Vermigli” organizzano a Firenze il giorno Venerdì 19 aprile 2013 alle ore 18.00 presso il Centro sociale valdese (Via A. Manzoni, 19/21) la presentazione del volume di Andrea Panerini «Italia, paese cristiano?» (La Bancarella editrice, 2012). Ne discutono con l’autore Marta Torcini, segretaria dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” ed esperta di diritto ecclesiastico e don Andrea Bigalli, sacerdote cattolico e coordinatore toscano dell’Associazione “Libera”. Modera il professor Marco Ricca, presidente del Centro Culturale protestante “Pietro Martire Vermigli”. Al termine del dibattito seguirà un buffet. Per informazioni e per l’acquisto del libro rivolgersi all’Ass. Fiumi d’acqua viva (www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430). Per scaricare l’invito alla presentazione clicca qui.

Informazioni sul libro
E’ uscito, per i tipi dell’editrice La Bancarella, l’ultimo libro di Andrea Panerini, Italia, paese cristiano?  L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?”, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

Andrea Panerini (Piombino, 1983), valdese, è studioso di storia del Risorgimento e di storia dei sistemi politici e costituzionali. Laureato in storia contemporanea presso l’Università di Firenze, attualmente sta completando gli studi teologici presso la Facoltà valdese di teologia in vista del ministero pastorale. Vive a Roma ed ha ricoperto incarichi dirigenziali nei Democratici di Sinistra e nel Partito Socialista Italiano. Tra le sue recenti pubblicazioni segnaliamo “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012), storia degli ebrei di Piombino e della Val di Cornia nel periodo delle leggi razziali, il volume di poesia “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010) e la curatela dei volumi di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, 2011) e “L’Italia, l’Austria e il Papa” (La Bancarella, 2011, seconda edizione). Sito web: http://www.andreapanerini.net

Daniele Garrone (Perosa Argentina, 1954), biblista, pastore valdese, è uno dei maggiori esperti dell’Antico Testamento in Italia. E’ professore ordinario presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma di cui è stato anche decano dal 2003 al 2010. Ha fatto parte del gruppo dei traduttori dell’Antico Testamento in lingua corrente interconfessionale TILC (1976-1984), curando la traduzione di 1 Re e 2 Re, del Cantico dei Cantici e la revisione di Salmi, Giosuè, Giudici, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Cronache ed è stato presidente della Società Biblica in italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca la nuova critica sul Pentateuco e il dialogo ebraico-cristiano. Si segnalano, tra le sue pubblicazioni, “Il poema biblico dell’amore tra uomo e donna. Il cantico dei cantici” (Claudiana, 2004, seconda edizione) e “Il Miserere. Salmo 51″ (Marietti, 1992). E’ stato anche consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto cinematografico “Le storie della Bibbia”.

Nuove frontiere e nuove prospettive

Sabato 29 settembre a Firenze l’assemblea dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva”

Avrà luogo sabato 29 settembre a partire dalle 19.30 l’Assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità” per l’approvazione dell’operato della Segreteria uscente, dei bilanci e per l’elezione delle cariche sociali presso la Chiesa metodista di Via de’ Benci a Firenze.
“E’ un’assemblea importante, di svolta” – dichiara il Presidente Claudio Cardone – “dobbiamo decidere come e con quali persone procedere al rilancio della nostra esperienza associativa che ha prodotto e produce molto ma nella quale sentiamo una certa stanchezza e dove, dopo le recenti decisioni sinodali sulle coppie di fatto, c’è bisogno di una riflessione comune e per questo è necessaria la massima partecipazione e trasparenza”.
Al vaglio dei soci vi saranno anche diverse proposte di modifiche statutarie. “La discussione verterà anche sull’ampliamento dello scopo statutario della nostra Associazione” – precisa Marta Torcini, Segretario di Fiumi d’Acqua Viva – “che, senza mettere da parte le tematiche del rapporto tra fede e omosessualità amplino l’orizzonte verso le parole d’ordine di Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato lanciate ormai trent’anni fa dal Consiglio Ecumenico delle Chiese”.
Dopo l’assemblea, verso le ore 21 circa, vi sarà una cena comunitaria e, a seguire, la relazione del Dottor Andrea Panerini, ex Presidente dell’Associazione e attualmente alla Facoltà Valdese di Teologia per la formazione al ministero pastorale, sul tema “Cura pastorale e predicazione cristiana nei confronti delle persone omoaffettive: per un’esegesi di Matteo 8,5-13“.
Si ricorda che hanno diritto di voto all’assemblea i soci in regola con il pagamento della quota sociale 2012. Si prega di prenotarsi presso la mail fiumidaquaviva@gmail.com o presso i numeri 3487453594 (Claudio) oppure 3293276430 (Marta).
Si prega di confermare presenza.