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Sabato 26 ottobre iniziano le attività regolari di “Fiumi d’acqua viva” a Firenze

Sabato 26 ottobre prossimo alle ore 19.30, presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni n.21 a Firenze, avrà luogo il primo incontro del ciclo intitolato “Tutto ciò che è stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si prende con rendimento di grazie, perché esso viene santificato dalla Parola di Dio e dalla preghiera (1 Tm 4,4-5)” organizzato dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“. La serata avrà come centro una cena vegetariana con letture bibliche e meditazioni. “Per stare insieme, leggere la Bibbia e meditare sul nostro rapporto col Creato – dice Marta Torcini, Presidente dell’Associazione – un ottimo modo per iniziare ufficialmente le attività di questo anno sociale 2013/2014 dopo il riuscito convegno di Casa Cares. Siamo fiduciosi che non solo i nostri soci, ma molti credenti e anche atei vorranno mettersi in dialogo a cominciare da questa serata”.
Per informazioni e prenotazioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta) – 340.6628249 (Elisa)

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Cosa possiamo fare noi?

Discorso programmatico della Presidente Marta Torcini

La mia elezione a Presidente mi dà la responsabilità di portare avanti e sviluppare i temi da sempre fondamento della nostra Associazione, la Pace, la Giustizia e la Salvaguardia del Creato, nell’ottica del credente evangelico.  Ma cosa significano per noi questi tre temi? Essi riassumono tutto quello che speriamo nella nostra fede in Cristo e sono strettamente interconnessi.
La Pace non è solo assenza  di guerra. Certo, anche questo, ma in un’epoca in cui la guerra come l’hanno vista e vissuta le generazioni prima di noi non esiste più, pace significa soprattutto eliminazione dei conflitti “locali” nelle tante aree geografiche dove spesso si trascinano da decenni,  e di cui spesso non si parla neppure più: dalla Palestina al Saharawi, dal sud del Sudan al Corno d’Africa, dall’India al Bangladesh, dall’Afghanistan al Tibet, solo per ricordarne alcuni, che si trascinano dietro morti, distruzione, povertà, perdita di identità e di status. Tutto questo non è causato solo dalle differenze religiose, che pure ci sono e hanno il loro peso, perlomeno come occasione per gli scontri. Sono causati soprattutto dalla povertà e dall’arroganza di chi, negando il principio cristiano (ma non solo) della solidarietà, cerca di sfruttare in modo esclusivo risorse naturali che appartengono invece a tutta l’umanità.
E qui entra in gioco la Giustizia. Sì, perché pace e giustizia non possono essere separate:  dove non c’è giustizia non può esservi pace. La giustizia divina certo, ma, come ci ha insegnato Gesù in ogni atto della sua testimonianza umana, anche giustizia terrena. Gesù si preoccupava prima di tutto dei poveri e degli esclusi, di tutti gli emarginati, la Sua predicazione era predicazione di giustizia. Perciò noi, nell’ascolto della Sua Parola e per fare ciò che Lui ci ha chiesto, dobbiamo occuparci dei diversi e degli esclusi, i poveri, ma anche tutti gli emarginati perché in qualche modo discriminati: le donne e i bambini, le persone LGBT, le persone di colore (qualunque “colore”), gli immigrati ecc. Gli emarginati sono tanti ed è difficile persino farne un elenco.
E cosa c’entra la Salvaguardia del Creato? Eccome se c’entra! Non può esservi né pace né giustizia senza un ambiente naturale integro e che offre a tutti le sue risorse, non perché le sfruttiamo ma perché le utilizziamo per noi con moderazione e rispetto,  e le conserviamo integre per le generazioni future, così come Dio ce le ha donate. E non può esservi pace né giustizia se non riusciremo a trovare un nuovo e pacifico rapporto con tutti gli altri esseri viventi, con tutte le altre creature, gli animali per primi, con cui condividiamo questa straordinaria terra che ancora, ma forse per poco, ci sopporta, e che non sono stati messi a nostra disposizione come schiavi, ma che ci sono stati dati perché ce ne assumiamo, noi fatti a immagine di Dio, la responsabilità come fratelli minori.
Dopo tutta questa premessa la domanda viene spontanea: cosa possiamo fare noi? Moltissimo, con l’aiuto di Dio. Noi (e intendo noi credenti, quindi ciascuno di noi indipendentemente dal suo ruolo nella società) siamo gli strumenti di cui Dio si serve per seminare la Sua Parola. Se darà frutto non dipende da noi, ma abbiamo il dovere di impegnarci perché la Parola si diffonda. La nostra Associazione lavora, da quando è stata fondata quattro anni fa, per questo scopo: diffondere la Parola di Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato che Gesù stesso ci ha insegnato, attraverso incontri mensili, eventi, momenti di preghiera e di ascolto.
Fiumi d’Acqua Viva adotterà come tema guida, per ciascuno dei prossimi tre anni di lavoro insieme, uno dei tre temi del nostro nome. Quest’anno cominceremo dalla Salvaguardia del Creato.
Saranno organizzati incontri mensili serali, di cui troverete il programma da ottobre fino a giugno a breve sul sito, con argomenti specifici che verranno sviluppati, sulla base di letture bibliche, da un teologo o teologa oppure un predicatore o predicatrice (i nomi saranno indicati nel programma) che ci guiderà con una introduzione e poi nella discussione. I risultati degli incontri saranno di volta in volta pubblicati sul sito. Organizzeremo anche incontri di preghiera, con letture dalla Bibbia e da Vangeli, e incontri più conviviali, nei quali la preghiera sarà propedeutica al dialogo e all’ascolto dell’altro.
Organizzeremo poi altri eventi di uno o più giorni. Il primo si terrà il 21 settembre a Casa Cares (Reggello), e avrà per tema “Il creato oltre l’uomo”. Ne troverete il programma entro la fine di agosto, sempre sul nostro sito. I prossimi saranno pubblicizzati più avanti.
Per la settimana contro la violenza omofoba, com’è ormai tradizione per la nostra Associazione, organizzeremo il culto e almeno un evento, di cui daremo notizia a tempo debito. Naturalmente siamo aperti alla collaborazione con altri che abbiano gli stessi obiettivi: continueremo a coltivare il nostro rapporto con la Consulta comunale di Firenze per la lotta alla violenza omofoba, consulta di cui facciamo parte ormai da due anni, e continueremo a promuovere la collaborazione con associazioni cristiane, di altre confessioni e laiche sui temi che ci sono cari, in ogni parte d’Italia.
Una cosa desidero che sia chiara: i nostri incontri ed eventi sono aperti a tutti, evangelici e non, credenti e non. Gesù non ha mai escluso nessuno, perché dovremmo farlo noi?
Auguro a tutti noi e a me stessa un buon e proficuo lavoro, con l’aiuto del Signore, che chiediamo nel nome di Gesù Cristo. Amen.
Marta Torcini

ASSEMBLEA ANNUALE ASSOCIAZIONE FIUMI D’ACQUA VIVA – PACE GIUSTIZIA E SALVAGUARDIA DEL CREATO

E’ convocata, ai sensi degli articoli 14, 15 e 19 dello Statuto sociale, in data Venerdì 21 giugno 2013, presso il Centro Comunitario Valdese, via Manzoni 21, Firenze, alle ore 17,00 in prima convocazione e alle ore 18,00 in seconda convocazione, l’assemblea annuale dei Soci, con il seguente ordine del giorno:

1. Elezione del Seggio dell’Assemblea;
2. Discorsi del Presidente  e del Segretario uscenti;
3. Lettura delle Relazioni morale ed economica;
4. Discussione e osservazioni sulle relazioni;
5. Approvazione dell’operato della Segreteria;
6. Eventuali modifiche allo Statuto;
7. Presentazione delle candidature per la nuova Segreteria;
8. Elezione della nuova Segreteria;
9. Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
10. Presentazione del programma per l’anno 2013 -2014;
11. Discussione e votazione eventuali atti e ordini del giorno;
12. Varie ed eventuali.

Seguirà una cena comunitaria.
Si informa che le candidature per la nuova segreteria devono pervenire all’indirizzo e-mail dell’associazione accompagnate da un breve curriculum entro il 5 giugno 2013. Tutti i soci in regola con le quote associative possono candidarsi.

Dato in Firenze, 16 maggio 2013

Il Presidente
Claudio CARDONE

La Segretaria
Marta TORCINI

Stasera al cinema Principe di Firenze un film-documentario sull’omofobia in Uganda

Giovedì 16 maggio la nostra rappresentante nella Consulta GLBT contro l’omofobia del Comune di Firenze (di cui la nostra associazione è fondatrice) Marta Torcini ha incontrato durante la riunione dell’organismo stesso in Palazzo Vecchio Frank Mugisha, vincitore del premio Fondazione Kennedy per i diritti umani nel 2011. Frank è un giovane omosessuale ugandese che coordina una gruppo di associazioni contro l’omofobia in Uganda e si batte da anni affinché in Uganda non passi la legge omofoba che vorrebbe ripristinare addirittura la pena di morte per gli omosessuali. Nell’ambito della collaborazione fra la Consulta comunale e Fondazione Kennedy (RFK) su questo argomento questa sera (17 maggio) verrà proiettato alle ore 20.15 al cinema Principe di Firenze (Viale Matteotti) il film  “Call me Kuchu“, che racconta la vita di David Katos, il primo attivista dichiaratamente gay dell’Uganda e dei suoi colleghi. Introdurranno Kerry Kennedy Presidente della RFK, Cristina Giachi, Assessore alle Pari opportunità del Comune di Firenze e Frank Mugisha. L’ingresso è gratuito con offerta libera. Il ricavato andrà a sostenere le iniziative della RFK contro il bullismo omofobico e la nostra associazione sostiene, nell’ambito delle iniziative per la settimana contro l’omofobia, questa iniziativa.

Per leggere una scheda del film clicca qui.

«Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia»: sermone del culto del 12 maggio

Predicazione tenuta il 12 maggio 2013 nella Chiesa valdese di Firenze in occasione del culto per le vittime dell’omofobia

Mentre andavamo al luogo di preghiera, incontrammo una serva posseduta da uno spirito di divinazione. Facendo l’indovina, essa procurava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguire Paolo e noi, gridava: «Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunciano la via della salvezza». Così fece per molti giorni; ma Paolo, infastidito, si voltò e disse allo spirito: «Io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei». Ed egli uscì in quell’istante. I suoi padroni, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila e li trascinarono sulla piazza davanti alle autorità; e, presentatili ai pretori, dissero: «Questi uomini, che sono Giudei, turbano la nostra città, e predicano riti che a noi Romani non è lecito accettare né praticare». La folla insorse allora contro di loro; e i pretori, strappate loro le vesti, comandarono che fossero battuti con le verghe. E, dopo aver dato loro molte vergate, li cacciarono in prigione, comandando al carceriere di sorvegliarli attentamente. Ricevuto tale ordine, egli li rinchiuse nella parte più interna del carcere e mise dei ceppi ai loro piedi.
Verso la mezzanotte Paolo e Sila, pregando, cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano. A un tratto, vi fu un gran terremoto, la prigione fu scossa dalle fondamenta; e in quell’istante tutte le porte si aprirono, e le catene di tutti si spezzarono. Il carceriere si svegliò e, vedute tutte le porte del carcere spalancate, sguainò la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gli gridò ad alta voce: «Non farti del male, perché siamo tutti qui». Il carceriere, chiesto un lume, balzò dentro e, tutto tremante, si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che debbo fare per essere salvato?» Ed essi risposero: «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia». Poi annunciarono la Parola del Signore a lui e a tutti quelli che erano in casa sua. Ed egli li prese con sé in quella stessa ora della notte, lavò le loro piaghe e subito fu battezzato lui con tutti i suoi. Poi li fece salire in casa sua, apparecchiò loro la tavola, e si rallegrava con tutta la sua famiglia, perché aveva creduto in Dio. Fattosi giorno, i pretori mandarono i littori a dire: «Libera quegli uomini».

Atti 16,16-35

Cari fratelli e care sorelle,
«Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunciano la via della salvezza» urla a pieni polmoni la schiava indemoniata. La salvezza, cioè la vera libertà. Ma che cos’è la libertà? Lo sappiamo veramente oggi noi? Lo sapevamo venti secoli fa a Filippi?
Paolo e Sila stavano andando al luogo di preghiera quando vennero avvicinati, appunto, da questa giovane schiava. La ragazza poteva predire il futuro, perciò guadagnava molto denaro per i suoi padroni e costoro la affittavano perché leggesse la palma delle mani e per il divertimento delle riunioni d’affari e di “feste raffinate”, come si dice oggi. Era posseduta da un demonio, mentalmente instabile diremmo noi. Paolo ne ha abbastanza, giorno dopo giorno, dei vaneggiamenti della giovane donna, è infastidito, probabilmente ne ha anche compassione, e nel nome del Cristo la guarisce. Grazie a Dio, finalmente è libera! Invece no, non è libera. E’ una schiava, qualcuno che non è una persona, ma un pezzo di una proprietà, una “cosa”. I suoi padroni, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila e li trascinarono sulla piazza davanti alle autorità. La camera di commercio di Filippi, colonia di diritto romano, si è messa in movimento per concorrenza sleale e per illecite interferenze. Anche Gesù aveva guarito un uomo mentalmente disturbato, ve lo ricorderete, trasferendo i demoni dentro alcuni maiali e per questo gesto di carità fu prontamente scacciato dalla città dai locali membri della corporazione di allevatori (Mc. 5,17).
Qui si tratta di una giovane donna, incatenata per tutta la vita all’inferno della possessione demoniaca: adesso è libera e dovrebbero esserci dei festeggiamenti, un giubilo, degli applausi. Invece no, i suoi padroni, schiavi della loro avidità, non sono abbastanza liberi per farlo: qui, in un qualche modo, la religione si è mescolata con l’economia e i proprietari della ragazza fanno ciò che che gli interessi acquisiti fanno sempre quando i guadagni sono minacciati. Dicono al giudice: non siamo contrari a un po’ di religione, per carità, finché questa rimane al suo posto. E aggiungono: questi uomini, che sono Giudei, turbano la nostra città, e predicano riti che a noi Romani non è lecito accettare né praticare. No, non c’è il coraggio di venire allo scoperto dicendo che Paolo e Sila devono andare in prigione perché hanno causato un danno monetario: dicono che il loro paese è minacciato, la loro cultura è insidiata. Questi missionari sono stranieri: compra solo prodotti nazionali! Addosso all’immigrato!
Inoltre, questi stranieri sono ebrei. Sappiamo tutti come sono, no? Materialisti, attaccati al denaro, se hanno guarito la schiava avranno avuto il loro tornaconto. Se il nazionalismo e l’antisemitismo e l’omofobia e il terrore del diverso non ottengono i risultati sperati, si lancia un appello a favore della religione dei bei vecchi tempi andati dicendo: predicano riti che a noi Romani non è lecito accettare né praticare. Nazione, razza, tradizione, tutte ben allineate a difesa del portafoglio e della propria tranquillità, dell’immobilismo sociale, economico, spirituale.
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Il 12 maggio scorso ci siamo ritrovati a Firenze per pregare per le vittime dell’omofobia

L’atto simbolico della rottura del vaso, del quale dopo la lettura della testimonianza vengono raccolti i cocci per deporli ai piedi di Cristo, è stato il momento centrale del culto di domenica 12 maggio nel tempio valdese di via Micheli a Firenze, per ricordare la violenza omofoba. Un vaso rotto dal peso del peccato e che può essere ricomposto solo dal collante dell’amore di Dio. Il culto è stato organizzato dalla nostra associazione, in accordo con l’indirizzo della Tavola Valdese e con l’attiva collaborazione, anche liturgica, della Parrocchia anglicana di rito veterocattolico “S. Vincenzo di Lerins”. Le testimonianze lette hanno portato all’attenzione dell’assemblea anche il disagio e la difficoltà di figli e figlie GLBT di fronte ai genitori e nella famiglia, oltre alla violenza che troppo spesso si manifesta contro le persone con un diverso orientamento sessuale. Significativo il sermone di Andrea Panerini, studente di Teologia in vista del ministero pastorale e predicatore locale, su Atti 16 che ha messo in risalto come la violenza, qualunque tipo di violenza, non sono quella omofoba, nasca dal rifiuto di accettare le persone diverse, con l’amore che Dio ci ha donato e ci chiede di donarci reciprocamente e ha posto la significativa domanda su che cosa sia la libertà. Paolo e Sila come la ragazza indemoniata in questo brano sembrano prigionieri e invece sono liberati dall’amore di Dio in Cristo mentre coloro che detengono il potere e si credono liberi finiscono per essere sempre stati prigionieri del peccato, della cupidigia, delle sbarre che imprigionano gli altri. Il coro della Chiesa valdese di Firenze ha guidato i canti, accompagnato all’organo dal maestro Riccardo Montinari.

Due eventi il 10 e il 12 maggio per la settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia

In occasione della settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia, l’Associazione “Fiumi d’acqua viva” (Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato), la Chiesa evangelica valdese di Firenze, la Chiesa episcopale americana di Firenze e la Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins” di Firenze organizzano dal 10 al 12 maggio prossimo due eventi ecumenici per parlare dell’omofobia e della violenza nella nostra società.
Venerdì 10 maggio alle ore 20,30 presso la Chiesa episcopale americana di Firenze (Via Rucellai, 13 – pressi Stazione Santa Maria Novella) avrà luogo l’incontro su “Violenza e diversità“. Introdurrà la serata Claudio Cardone, presidente dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” mentre terranno delle relazioni Elisa Cesan della Chiesa evangelica valdese sulla violenza omofoba, Giampaolo Pancetti della Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins” sulla violenza contro i credenti di altre fedi, la diacona Paola Reggiani della Diaconia valdese fiorentina sulla violenza contro i bambini e Marta Torcini dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” sulla violenza contro le donne. La serata avrà un momento iniziale di preghiera condotto da Mark Dunnam della Chiesa episcopale americana e uno conclusivo a cura di David Buttitta, della Chiesa evangelica valdese. Al termine della serata avrà luogo un piccolo rinfresco offerto dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva”
Domenica 12 maggio alle ore 10,30 presso la Chiesa evangelica valdese di Firenze (Via Micheli angolo Via Lamarmora – pressi Piazza S. Marco) si terrà invece l’annuale culto per le vittime dell’omofobia con liturgia e predicazione a cura di Andrea Panerini, ex presidente di “Fiumi d’acqua viva” e studente in teologia in vista del ministero pastorale nella chiesa valdese. Vi saranno interventi e preghiere di membri dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” e della Chiesa anglicana di rito vetero-cattolico “S. Vincenzo di Lerins”.

Info:
fiumidacquaviva@gmail.comhttp://www.fiumidacquaviva.org
3293276430 (Marta) – 3487453594 (Claudio)

L’impegno evangelico al mondo che richiede l’azione umana come testimonianza e concreto contenuto della fede

copertina italia paese cristiano_webIl 19 aprile si sono ritrovati presso il Centro Valdese di Firenze il responsabile del Centro Culturale Protestante Pietro Martire Vermigli Prof. Marco Ricca e il presidente dell’Associazione Fiumi d’Acqua Viva Claudio Cardone, per presentare il nuovo libro di Andrea PaneriniItalia Paese Cristiano?” uscito nel dicembre scorso per i tipi de La Bancarella Editrice. Di fronte ad un pubblico interessato e curioso erano stati invitati a parlare, oltre all’Autore, la dott.ssa Marta Torcini esperta di Diritto Ecclesiastico e membro della segreteria di Fiumi d’Acqua Viva e Don Andrea Bigalli, referente dell’Associazione Libera e sacerdote cattolico.
Mentre la dott. Torcini ha sviluppato una analisi del libro sotto il profilo del tipo di approccio al problema e ne ha evidenziato la coerenza con un approccio evangelico al mondo che richiede l’azione umana come testimonianza e concreto contenuto della fede, don Bigalli ha ricordato l’impegno contro la criminalità organizzata e contro l’ingiustizia che essa porta nel mondo come una delle azioni fondamentali in cui anche la chiesa deve impegnarsi se vuol seguire la Parola di Cristo e il suo esempio. Ha concluso gli interventi l’Autore, offrendo molti spunti di riflessione che sono stati colti dal pubblico e sviluppati in una serie di domande e risposte assai coinvolgenti.
Pubblichiamo la presentazione della Dott.ssa Torcini.

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Il 19 aprile a Firenze presentazione dell’ultimo libro di Andrea Panerini

L’Associazione “Fiumi d’acqua viva” e il Centro culturale protestante “Pietro Martire Vermigli” organizzano a Firenze il giorno Venerdì 19 aprile 2013 alle ore 18.00 presso il Centro sociale valdese (Via A. Manzoni, 19/21) la presentazione del volume di Andrea Panerini «Italia, paese cristiano?» (La Bancarella editrice, 2012). Ne discutono con l’autore Marta Torcini, segretaria dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” ed esperta di diritto ecclesiastico e don Andrea Bigalli, sacerdote cattolico e coordinatore toscano dell’Associazione “Libera”. Modera il professor Marco Ricca, presidente del Centro Culturale protestante “Pietro Martire Vermigli”. Al termine del dibattito seguirà un buffet. Per informazioni e per l’acquisto del libro rivolgersi all’Ass. Fiumi d’acqua viva (www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430). Per scaricare l’invito alla presentazione clicca qui.

Informazioni sul libro
E’ uscito, per i tipi dell’editrice La Bancarella, l’ultimo libro di Andrea Panerini, Italia, paese cristiano?  L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?”, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

Andrea Panerini (Piombino, 1983), valdese, è studioso di storia del Risorgimento e di storia dei sistemi politici e costituzionali. Laureato in storia contemporanea presso l’Università di Firenze, attualmente sta completando gli studi teologici presso la Facoltà valdese di teologia in vista del ministero pastorale. Vive a Roma ed ha ricoperto incarichi dirigenziali nei Democratici di Sinistra e nel Partito Socialista Italiano. Tra le sue recenti pubblicazioni segnaliamo “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012), storia degli ebrei di Piombino e della Val di Cornia nel periodo delle leggi razziali, il volume di poesia “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010) e la curatela dei volumi di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, 2011) e “L’Italia, l’Austria e il Papa” (La Bancarella, 2011, seconda edizione). Sito web: http://www.andreapanerini.net

Daniele Garrone (Perosa Argentina, 1954), biblista, pastore valdese, è uno dei maggiori esperti dell’Antico Testamento in Italia. E’ professore ordinario presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma di cui è stato anche decano dal 2003 al 2010. Ha fatto parte del gruppo dei traduttori dell’Antico Testamento in lingua corrente interconfessionale TILC (1976-1984), curando la traduzione di 1 Re e 2 Re, del Cantico dei Cantici e la revisione di Salmi, Giosuè, Giudici, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Cronache ed è stato presidente della Società Biblica in italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca la nuova critica sul Pentateuco e il dialogo ebraico-cristiano. Si segnalano, tra le sue pubblicazioni, “Il poema biblico dell’amore tra uomo e donna. Il cantico dei cantici” (Claudiana, 2004, seconda edizione) e “Il Miserere. Salmo 51″ (Marietti, 1992). E’ stato anche consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto cinematografico “Le storie della Bibbia”.

Nuova serie di incontri con “Fiumi d’acqua viva”

Se vuoi incontrarci personalmente, puoi venirci a trovare il terzo venerdì di ogni mese alle ore 21 nella sede dei nostri incontri, presso il Centro Comunitario Valdese di Firenze, in Via Manzoni 19/21.
I prossimi incontri sono quindi fissati per i seguenti giorni:

15 marzo
19 aprile
24 maggio

Gli incontri sono l’occasione per parlare, pregare, leggere e discutere brani delle Scritture. Temi specifici verranno comunicati in seguito.
Se lo desideri, sentiti libero di unirti a noi!

“Ogni volta che la pioggia vi spaventerà guardate l’arcobaleno”

Giovedì 22 novembre alle ore 20.30 avrà luogo la Cena sociale di autofinanziamento dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” dal titolo “Ogni volta che la pioggia vi spaventerà guardate l’arcobaleno“. L’evento avrà luogo a Firenze presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni n.21 (nei pressi di Piazza Beccaria).
“Il nostro tempo è un tempo di pioggia – spiega il Presidente Claudio Cardone – ma come ci ricorda il riformatore Giovanni Calvino, il nostro spavento deve essere superato attraverso la visione dell’arcobaleno, nella fiducia dell’adempimento delle promesse di Dio”.
All’interno della cena saranno inseriti momenti di lettura biblica, riflessione e condivisione. TUTTI/E DI QUALUNQUE CONFESSIONE RELIGIOSA ED ORIENTAMENTO FILOSOFICO, SESSUALE ED IDENTITA’ DI GENERE SONO I/LE BENVENUTI/E .
Per info e prenotazioni: 3487453594 (Claudio) 3293276430 (Marta)
fiumidacquaviva@gmail.comwww.fiumidacquaviva.org

“Ogni volta che la pioggia vi spaventerà guardate l’arcobaleno. Poiché anche se sembra raccogliere le acque per subissare la terra, tuttavia esso vi sarà testimone del fatto che tutto si asciugherà; così dovete dunque essere più sicuri che se il cielo fosse chiaro e sereno” (Giovanni Calvino)

Cena sociale, agape fraterna il 22 novembre a Firenze