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ASSEMBLEA ANNUALE ASSOCIAZIONE FIUMI D’ACQUA VIVA – PACE GIUSTIZIA E SALVAGUARDIA DEL CREATO

E’ convocata, ai sensi degli articoli 14, 15 e 19 dello Statuto sociale, in data Venerdì 21 giugno 2013, presso il Centro Comunitario Valdese, via Manzoni 21, Firenze, alle ore 17,00 in prima convocazione e alle ore 18,00 in seconda convocazione, l’assemblea annuale dei Soci, con il seguente ordine del giorno:

1. Elezione del Seggio dell’Assemblea;
2. Discorsi del Presidente  e del Segretario uscenti;
3. Lettura delle Relazioni morale ed economica;
4. Discussione e osservazioni sulle relazioni;
5. Approvazione dell’operato della Segreteria;
6. Eventuali modifiche allo Statuto;
7. Presentazione delle candidature per la nuova Segreteria;
8. Elezione della nuova Segreteria;
9. Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
10. Presentazione del programma per l’anno 2013 -2014;
11. Discussione e votazione eventuali atti e ordini del giorno;
12. Varie ed eventuali.

Seguirà una cena comunitaria.
Si informa che le candidature per la nuova segreteria devono pervenire all’indirizzo e-mail dell’associazione accompagnate da un breve curriculum entro il 5 giugno 2013. Tutti i soci in regola con le quote associative possono candidarsi.

Dato in Firenze, 16 maggio 2013

Il Presidente
Claudio CARDONE

La Segretaria
Marta TORCINI

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Messaggio del Presidente Cardone al pastore Aquilante per l’apertura dell’Assemblea FCEI

Riportiamo il messaggio inviato dal Presidente dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva” al pastore Massimo Aquilante, Presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI) in occasione dell’apertura della XVI Assemblea Generale della Federazione che avrà luogo a Roma/Pomezia dal 1° al 4 novembre 2012 e che ha come titolo “Si spezzino le catene della malvagità” (Is. 58,6)

Firenze, 31 ottobre 2012

Invochiamo con voi lo Spirito perché vi guidi nei lavori di questa Assemblea, affinché la Parola che ci invita a “spezzare le catene della malvagità” diventi concreta guida delle nostre vite.

In Cristo,

Il presidente,
Claudio Cardone

La relazione con Dio

Soddisfazione per i risultati raggiunti dall’Associazione e impegno per superare alcuni ostacoli

Venerdì 10 giugno ha avuto luogo a Firenze, presso la Chiesa metodista di Via de’ Benci, l’Assemblea generale dei soci dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede ed Omosessualità“. L’Assemblea ha approvato la Relazione morale 2010/2011 presentata dalla Segreteria e quella finanziaria relativo all’anno fiscale 2010.
“Siamo soddisfatti delle attività sociali che abbiamo potuto svolgere quest’anno – ha dichiarato il Presidente di “Fiumi d’acqua viva” Claudio Cardone – nonostante le difficoltà e gli impedimenti che si sono manifestati. In maniera particolare ha significato molto per noi il dibattito del 19 maggio su Unioni civili e benedizioni con l’onorevole Bachelet, il professor Redaliè e Valdo Spini che ha rappresentato una svolta per la nostra consapevolezza sociale e umana sugli argomenti trattati. E’ stato possibile riallacciare proficui rapporti con il gruppo di cattolici romani omosessuali “Kairos” e di questo non possiamo che essere lieti nel nome del comune Signore Gesù Cristo. E’ invece da rilevare – conclude Cardone – con molto dispiacere che, nonostante i nostri numerosi approcci, ancora non è stato possibile fare altrettanto con la REFO (Rete Evangelica Fede e Omosessualità) di Roma. Preghiamo l’Eterno che ci faccia comprendere l’importanza dell’unità e che il nostro unico scopo è la proclamazione del Suo Evangelo al di là di divisioni politiche o personali. Confidiamo che queste incomprensioni possa essere superate quanto prima.”
Il Segretario Marta Torcini ha espresso la sua soddisfazione sia per la qualità delle attività proposte che per i progressi fatti in ambito ecumenico. Per quanto riguarda il bilancio dell’Associazione “nonostante alcune spese gravose nel 2010 il saldo è in attivo e questo è un piccolo miracolo anche grazie ai numerosi contributi volontari che soci, sorelle e fratelli hanno voluto donarci. E’ necessario procedere con maggiore capillarità al tesseramento per ampliare ulteriormente la base associativa – ha concluso il Segretario di “Fiumi d’acqua viva” – e amministrare con trasparenza i fondi che sono a nostra disposizione.”
Si è proceduto successivamente alle elezioni suppletive dovute alle dimissioni anticipate, per motivi personali e per un adeguamento professionale, dalle loro cariche di Lorenzo Bussoli ed Alison Walker (Segreteria) ed Elisa Cesan (Collegio dei Revisori dei Conti). Al loro posto sono stati eletti in Segreteria Elisa Cesan e Marco Valdo Parrotta (della comunità valdese di Catanzaro e attualmente domiciliato in provincia di Roma) e Lorenzo Bussoli è stato eletto nel Collegio dei Revisori dei Conti. Alla pastora metodista Alison Walker, che ha lasciato l’incarico per il grande lavoro che sta svolgendo nella sua comunità ma che rimane a disposizione dell’associazione per le attività sociali e per la consulenza teologica, è andato un caloroso ringraziamento da parte dell’Assemblea, della Segreteria e del Presidente Claudio Cardone.
Successivamente si è svolto lo studio biblico conviviale presieduto dall’ex Presidente Andrea Panerini, studente in teologia in vista del ministero pastorale. La discussione si è sviluppata soprattutto sul concetto di agape e sulla domanda: Dio ha bisogno di noi? La conversazione è stata molto vivace e ha potuto esprimere una pluralità di posizioni introdotte da una panoramica storico-teologica sull’argomento, allietata dalla cena preparata dai volontari di “Fiumi d’acqua viva”.

La prossima serata biblica avrà come relatore il teologo episcopale Gianluigi Gugliermetto. A breve, su questo sito, il programma completo della serata.

Il 10 giugno a Firenze “Fiumi d’acqua viva” a congresso

Assemblea generale dei soci, studio biblico e festa finale presso la Chiesa metodista di Via de’ Benci

L’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità” si riunisce venerdì 10 giugno a Firenze per una intensa giornata congressuale presso la Chiesa metodista fiorentina (Via de’ Benci – pressi Piazza Santa Croce) che si pone come una degli appuntamenti conclusivi dell’anno sociale. “E’ importante riunirci e discutere cosa è andato e cosa non è andato nella nostra azione quest’anno – afferma Claudio Cardone, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – E’ stato un anno di assestamento impegnativo e complicato ma credo che possiamo essere tutto sommato contento dei risultati conseguiti e del lavoro ecumenico svolto. Chiediamo a tutti i soci e i simpatizzanti di partecipare e di dare utili spunti per migliorare il nostro lavoro e fare le giuste critiche”.
La giornata congressuale inizierà alle ore 17 (seconda convocazione assembleare) con l’Assemblea annuale dei soci, chiamati a discutere e votare il bilancio sociale e la relazione morale, a proporre indirizzi per il futuro anno sociale e discutere tematiche generali circa il campo d’azione dell’associazione stessa. Nell’Ordine del Giorno sono previste anche variazioni allo Statuto sociale ed elezioni suppletive degli organi sociali. Hanno diritto di voto i soci in regola con il pagamento delle quote sociali (e non aventi altri motivi ostativi) alle ore 15 del 10 giugno, è ammessa la delega.
Alle ore 18.30 (salvo prolungamenti assembleari imprevesti, in ogni caso dopo la fine dell’assemblea stessa) avrà luogo uno studio biblico su “La potenza del nulla” (Giovanni 12,25) condotto dall’ex Presidente Andrea Panerini, studente di teologia in vista del ministero pastorale. Prendendo lo spunto dal capitolo omonimo del volume di E. Green “Il Dio sconfinato” Panerini realizzerà un laboratorio biblico-teologico sulla gratuità dell’agape, l’amore cristiano simboleggiato dalla croce del Cristo morto per tutta l’umanità. Il versetto biblico scelto per questo appuntamento recita: “Chi ama la sua vita, la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna“: si va verso un nichilismo cristiano oppure è necessario una ridefinizione del “nulla”, dell’amore incondizionato che porta paradossalmente a “odiare” la propria vita?
La giornata si concluderà con una cena organizzata dai volontari dell’Associazione e una festa di fine anno anche per festeggiare alcuni fratelli e sorelle che compiono delle scelte ecclesiastiche importanti. “E’ davvero necessario fare anche festa – aggiunge Marta Torcini, Segretario di Fiumi d’Acqua Viva – dopo un anno molto intenso e ricco di soddisfazione. E’ una occasione per stare insieme, ringraziare il Signore e permettere anche nuove persone di avvicinarsi a noi. Tutti, uomini, donne, trans, etero, gay, bisessali, cristiani e non sono invitati a questa festa”.
La Segreteria di Fiumi d’Acqua Viva chiede a chi è interessato alla cena e alla festa di prenotarsi possibilmente entro il giorno precedente (9 giugno).

Per info:
www.fiumidacquaviva.org
fiumidacquaviva@gmail.com
3487453594 Claudio Cardone, Presidente
3293276430 Marta Torcini, Segretario

Assemblea dei soci convocata per il 10 giugno 2011

Associazione “Fiumi d’Acqua Viva – Evangelici su Fede e Omosessualità”
IL PRESIDENTE
sentita la Segreteria dell’Associazione
e ai sensi degli artt. 9 e 10 dello Statuto Sociale
CONVOCA 
l’Assemblea annuale ordinaria dei soci
il giorno 10 giugno 2011 alle ore 15 in prima convocazione e alle ore 17 in seconda convocazione
presso i locali della Chiesa Metodista di Firenze, Via dè Benci, 9 Firenze (pressi Piazza Santa Croce)
ORDINE DEL GIORNO 
1 ) Elezione del Seggio
2 ) Relazione annuale del Presidente e presentazione della Relazione morale
3 ) Discussione sul punto n. 2
4 ) Relazione annuale della Segretaria e presentazione della Relazione finanziaria
5 ) Comunicazioni dei Revisori dei Conti
6  ) Discussione sui punti n. 4 e 5
7 ) Votazione sulle Relazioni morale e finanziaria
8 ) Variazioni allo Statuto: art. 9 comma 2; art. 9 comma 6; art. 14 comma 6; art. 17 comma 1
9 ) Proposte libere per il prossimo anno sociale ed eventuali votazioni su mozioni
10 ) Eventuali elezioni suppletive organi sociali
11 ) Varie ed eventuali
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Ai sensi degli artt. 9 e 10 dello Statuto a questo decreto sarà data la maggiore pubblicità possibile da parte degli organismi associativi. Hanno diritto di voto a questa assemblea i soci in regola con il pagamento delle quote sociale e non aventi altri motivi ostativi alle ore 15 del 10 giugno 2011.
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Firmato
Claudio Cardone, Presidente
Marta Torcini, Segretaria
Firenze, 29 maggio 2011
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Ricordiamo a soci e simpatizzanti che la serata proseguirà alle ore 18,30 (circa) con lo studio biblico condotto dall’ex Presidente Andrea Panerini e alle ore 20,30 con la cena e festa di fine anno. Si prega di prenotare in tempo.

L’Evangelo, Parola che libera

Discorso del Presidente Cardone in occasione della Conferenza “Unioni Civili e Benedizione delle coppie omosessuali”

Buonasera e benvenuti alla conferenza “Unioni Civili e Benedizione delle coppie Omosessuali”. Vi dò il benvenuto a nome dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede ed omosessualità” che ha organizzato quest’incontro. Desidero ringraziare innanzi tutto l’Sms Andrea del Sarto per l’ospitalità e voi tutti per la vostra presenza stasera.
Un grazie va anche ai nostri ospiti,  all’On. Valdo Spini, che ha gentilmente accettato di fungere da moderatore di questo dibattito, l’On Giovanni Bachelet, Deputato del Partito Democratico; il Dott. Marco Carraresi, Consigliere Regionale della Toscana, dell’UDC e il Decano della Facoltà Valdese di Teologia, Prof. Yann Redaliè, Ordinario di Nuovo Testamento. Vi devo purtroppo informare che il Prof. Giovanni Sole, all’ultimo momento, non ha potuto prender parte a questo incontro, ma ci manda i suoi saluti e l’auspicio che possa essere una serata ben spesa. Era nelle nostre intenzioni invitare anche un teologo o comunque un rappresentante della Chiesa Cattolica Romana affinchè sostenesse le tesi ufficiali di quest’ultima, ma purtroppo, non abbiamo trovato nessuno di disponibile a venire a questo incontro. Confido che il Prof. Redaliè, in quanto relatore “teologico” e il Dott. Carraresi, come rappresentante del Cattolicesimo, possano, per quanto gli sarà possibile, colmare questa lacuna di cui ci dispiace sinceramente.
L’associazione di cui sono presidente è un’associazione cristiana, vicina alle realtà protestanti italiane, in particolare alla Chiesa Valdese, il cui scopo è promuovere parità ed uguaglianza tra tutte le persone, senza distinzioni di nazionalità, confessione religiosa, identità di genere o orientamento affettivo, uguaglianza da realizzarsi nella società e, nel caso specifico e in particolare, nelle chiese. Ma oltre a questo, principalmente, la motivazione che sottende a tutto il nostro agire, è, ci tengo a sottolinearlo, l’annunzio dell’Evangelo.
Perchè dunque, una realtà come la nostra si è fatta promotrice di questa serata? Per noi cristiani la parola dell’Evangelo è parola che libera: libera dalle nostre paure, dai nostri sensi di colpa e sensazioni di inadeguatezza, dal credere che le nostre specifiche diversità siano un qualcosa di cui vergognarsi piuttosto che un arricchimento.
La libertà dell’Evangelo non significa però che siamo liberi di fare tutto quel che vogliamo ma che possiamo sognare il sogno stesso di DIO: felicità e armonia fra tutte le creature e PER tutte le creature. E’ il mondo perfetto descritto allegoricamente nel libro della Genesi, che non si realizza a causa della limitatezza umana. Secondo la visione cristiana è possibile però avvicinarsi a questo ideale collaborando ad una nuova creazione, instaurando nuove e migliori relazioni fra gli essere umani e con il resto del creato e, sopratutto, attraverso la realizzazione piena di ogni singolo essere umano.
Questa è, almeno dal nostro punto di vista, la sostanza del messaggio “etico” di Cristo, del suo messaggio d’amore. La tensione verso questo risultato comporta uno sforzo che chiunque ha il dovere di compiere, ma che per le persone omosessuali e per tutti coloro che non corrispondono alla comune definizione di normalità, ha un costo altissimo. Infatti perché ognuno possa realizzarsi vi sono degli ostacoli costruiti non solo dalla nostra natura di esseri imperfetti e ,per i credenti, anche di peccatori, ma anche dalle scelte, i condizionamenti culturali, sociali e religiosi a cui l’uomo è sottoposto. Nello specifico alcune persone, gli omosessuali, incontrano maggiori ostacoli poiché nell’affetto più importante, il rapporto d’amore con un’altra persona, i condizionamenti a cui ho accennato talvolta impediscono a queste persone persino di dichiarare a se stesse con serenità la loro condizione.
Per questo il riconoscimento pubblico delle coppie omosessuali ha un’importanza grandissima: consentirebbe infatti almeno in parte il superamento di quelle barriere socio-culturali che obbligano molti omosessuali ad una vita di sofferenza interiore o comunque di disagio a vari livelli, e incide non di rado anche sul loro rapporto di coppia.
Di questo quindi dobbiamo e vogliamo stasera parlare: siamo disposti a rimuovere questi ostacoli? Si, no, e perché?
Prima di iniziare il nostro lavoro questa sera desidero invocare per noi la benedizione del Signore: possa Egli benedirci, a Lui chiediamo di poter tornare a casa con un “cuore nuovo”, per essere strumenti attraverso cui tentare di realizzare il Suo stesso sogno. “Cieli nuovi e terra nuova, dove abiti la giustizia”

Seguirà a breve un resoconto giornalistico e le foto della serata

“Spogliò se stesso”

La sera di venerdì 19 novembre si è tenuto presso il Centro comunitario valdese di Firenze, il terzo incontro del ciclo di Studio Biblico “Teologia per uomini e donne” organizzato dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità“. A condurre l’incontro è stato il presbitero cattolico, docente di filosofia e storia della Religioni presso la Facoltà di Teologia (cattolica) dell’Italia centrale don Alfredo Jacopozzi.

Il tema scelto era: “…Gesù Cristo, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini“. Questo versetto è un passo dell’inno cristologico della Lettera ai Filippesi (2,6-11) che Elizabeth Green pone al termine del terzo capitolo de “Il Dio sconfinato” (che quest’anno viene usato come filo conduttore dei nostri incontri), capitolo che è dedicato proprio allo “sconfinamento” di Dio: come nell’antico testamento la profetessa Miriam è espulsa dai “confini” del campo, laddove però sta a volte anche la colonna di fumo – simbolo della presenza di Dio – così anche Gesù Cristo è posto “fuori” dal contesto civile, al momento della morte. Egli viene mandato a morire fuori dalle mura della città, mandato a morire nel modo più ignominoso “pur essendo di natura divina.. spogliò se stesso“. In ciò è insita la radicale libertà di Dio, perno intorno a cui è ruotata tutta la diflessione di Jacopozzi. Questa analisi ha portato i partecipanti a confrontarsi sulla libertà di Dio ma anche su quella dell’uomo e su come le due libertà possono venire a relazionarsi.

La discussione è stata animata e fruttuosa, tanto che il tempo è letteralmente volato via. L’incontro è stato incorniciato all’inizio ed alla fine da momenti di preghiera in cui abbiamo chiesto al Signore il suo Spirito sia per poter ascoltare la Sua parola sia per essere in grado di portare tale parola nel mondo. Nuovi amici in quest’occasione si sono aggiunti a noi e la cosa ci riempie di gioia.

Ricordiamo a soci e simpatizzanti di “Fiumi d’acqua viva” che il prossimo appuntamento sarà Sabato 11 Dicembre nel tardo pomeriggio presso la Società di Mutuo Soccorso “Andrea del Sarto”, a Firenze, per una proiezione gratuita del film “Mine vaganti” di F. Ozpetek seguito da una cena con preghiera. Ulteriori dettagli organizzativi li troverete a breve su questo sito.

Condivisione e Scrittura

Venerdì 15 ottobre si è tenuto presso il Centro comunitario valdese di Firenze, il secondo incontro del ciclo di Studio Biblico “Teologia per uomini e donne” e a condurre l’incontro è stata la pastora Alison Walker, della Chiesa Metodista di Firenze.
Il tema scelto era “Costui, se fosse davvero un profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice” (Lc. 7,39)”. Tale versetto si colloca all’interno dell’episodio della donna che lava i piedi a Gesù con le sue lacrime e li asciuga con i capelli. (Lc 7, 36-50); come al solito gli spunti di riflessione iniziale sono stati presi dal volume “Il Dio Sconfinato” di Elizabeth Green.
La pastora Walker ci ha guidati in un’interessante viaggio nelle varie versioni in cui questo episodio è riportato, da tutti e quattro i vangeli.
Sono stati quindi analizzate le analogie e le differenze, nonchè le diverse collocazioni date dai vari evangelisti. Il dibattito è stato appassionante e ha coinvolto tutti i partecipanti.Dopo questo primo passaggio la pastora ha invitato le persone presenti a formare gruppi di lavoro in cui ognuno avrebbe interpretato un personaggio della vicenda (Gesù, la donna, Simone, i discepoli, i commensali…) raccontando in prima persona le impressioni del proprio personaggio circa l’episodio e rispondendo, dempre impersonandolo, alle domande degli altri.
Il metodo usato, inconsueto forse nelle nostre Chiese, ha colpito e suscitato forti emozioni da parte di tutti i convenuti e la stessa Alison Walker ha ringraziato i presenti per averle aperto gli occhi su aspetti di questi brani biblici su cui lei stessa non si era mai soffermata. Da parte del pubblico, d’altronde, c’è stato un generale apprezzamento per il modo e la cura con cui la pastora ha preparato e condotto l’incontro.
Un corroborante thé caldo, certamente gradito (dato il clima rigido della serata), fornito dalla Segreteria dell’associazione, ha concluso l’incontro.
Riscaldati nel corpo e nell’anima, ci siamo dati appuntamento per Venerdì 19 novembre, quando sarà nostro gradito ospite il Prof. Alfredo Jacopozzi, responsabile dell’ufficio cultura dell’Arcidiocesi cattolica di Firenze e docente alla Facoltà teologica cattolica dell’Italia centrale.

(c.c.)

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Per chi volesse fare una lettura sinottica dell’episodio su cui abbiamo meditato, i passi sono: Lc 7, 36-50; Mt 26, 6-13; Mc 14, 3-9; Gv 12, 1-11
Il canovaccio per lo studio biblico è stato il seguente: lo pubblichiamo pensando che potrebbe essere un interessante spunto di riflessione, sia comunitaria che personale.

STUDIO BIBLICO – 15 OTTOBRE 2010
Leggete la storia in ogni vangelo, quali sono le differenze e le similitudini? Siete d’accordo con il riassunto di Green a pagina 23? [20 minuti]

Prendate uno dei personaggi: la donna, Gesù, Simone il fariseo.
Uno alla volta, raccontate la vostra prospettiva (come in un gioco di ruolo) sulla storia, i tuoi sentimenti, intenzioni, pensieri e conclusioni. Quando ognuno ha finito, gli altri (non in ruolo) potranno fare domande – provate a rispondere restando in ruolo. [15 minuti]

Quando tutti personaggi hanno finito, immaginate che i 3 personaggi si incontrino più tardi – che cosa si dicono l’un l’altro? [10 minuti]

Discutiamo insieme sulle nostre impressioni e su cosa si è imparato da questa meditazione

Un terreno di incontro

Panerini e Cardone

Venerdì 17 settembre si è svolta, presso i locali della Chiesa metodista di Firenze in via de’ Benci, la serata di inaugurazione dell’anno sociale dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità”. Davanti a un pubblico numeroso e interessato Andrea Panerini (ex Presidente dell’Associazione e neo-studente alla Facoltà valdese di Teologia in vista del ministero pastorale) ha illustrato le linee guida del volume di Elizabeth E. Green “Il Dio sconfinato” (Claudiana ed.) che farà da filo conduttore di tutti gli incontri biblico-teologici dell’anno 2010/2011. Panerini ha lungamente parlato della visione di un Dio che va al di là di leggi e ipocrisie umane per farsi interamente uomo nella croce di Cristo: una meditazione della Parola che respinge gli stereotipi imperanti nel nostro mondo contemporaneo occidentale dominato dall’ideologia machista, sessista, omofoba e capitalista. “Dio, afferma la Green, travalica ogni barriera  sia di tipo fisico che culturale, per andare verso l’incontro con l’altro, con la sua fisicità, il suo dolore, per esaltare – e qui è evidente il raccordo con Karl Barth – la sua umanità, una umanità anche sofferente ma che può utilizzare per prendere in braccio l’uomo e condurselo vicino”. Numerosi gli interventi dei presenti che hanno spaziato su vari argomenti, dalla bontà di Dio alla difesa del creato e della dignità degli altri animali, quest’ultimo tema abbastanza sentito dalla platea. Il relatore, nella sua replica, ha criticato la teologia di Tommaso d’Aquino

Durante la cena...

che ha creato “un modello di comprensione teoricamente perfetto e razionale di Dio, quando in realtà la comprensione dell’essere umano sull’Onnipotente è minima e si deve affidare alla Grazia. Essa ha avuto un ruolo importante nell’evoluzione del pensiero cristiano ma il problema viene a crearsi quando realtà ecclesiali continuano a rifersi più o meno integralmente a queste correnti teologiche, peraltro già fortemente criticate dai Riformatori cinquecento anni fa”.
Giampaolo Pancetti, presente alla serata in rappresentanza della Parrocchia S. Vincenzo di Lerins (Firenze) della Chiesa veterocattolica dell’Unione di Utecht, si è rallegrato per il livello delle attività di “Fiumi d’acqua viva” e ha assicurato l’appoggio della sua comunità per le attività associative ed ha ribadito, rispondendo al relatore, l’importanza della teologia medioevale per le chiese di tradizione cattolica, pur riconoscendo la vivacità delle teologie contemporanee e la non applicabilità all’etica di impostazioni tomiste.

Alcuni partecipanti alla cena comunitaria

Ha portato un saluto a nome del Consiglio regionale della Toscana il consigliere Mauro Romanelli (del gruppo Federazione della Sinistra – Verdi) che, da ateo dichiarato, ha ribadito il suo sostegno a realtà associative che “creino un ponte tra laici e credenti, tra confessioni e fedi per la realizzazione di una società plurale ed equilibrata in cui la presenza delle religioni sia seme di pace e di concordia e non di tensioni. In questo – ha precisato Romanelli – associazioni come la vostra sono un seme importante e un terreno fertile di incontro”.
La serata è proseguita con una cena comunitaria preparata dai volontari dell’associazione, tra canti, inni e preghiere.
Il prossimo appuntamento con “Fiumi d’acqua viva” avrà luogo Venerdì 15 ottobre alle ore 21.00 con una serata con la pastora Alison Walker su Luca 7,39: Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: «Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice».

“Ringraziamo il Signore per la decisione del Sinodo valdese”

Cardone: l’approvazione delle benedizioni delle coppie dello stesso sesso una sfida positiva per la società italiana

Giovedì 26 agosto, nella sua sessione serale, il Sinodo dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi (Chiesa evangelica valdese) ha approvato a grande maggioranza (105 favorevoli, 9 contrari, 29 astenuti) un’atto che autorizza le comunità locali a procedere con le benedizioni di coppie dello stesso sesso qualora abbiano “raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni”.
“E’ con grande gioia che abbiamo appreso della decisione del Sinodo della Chiesa Valdo- Metodista di permettere ufficialmene le benedizioni delle coppie di persone dello stesso sesso – afferma il Presidente dell’Associazione Fiumi d’acqua viva Evangelici su Fede e Omosessualità Claudio Cardone – Questo evento è stato lungamente atteso da tante persone, omosessuali ed eterosessuali, evangelici e non. In un contesto – come quello italiano – dove la religione sembra (almeno in apparenza) abbia un peso preponderante in molti aspetti della vita, questo atto può essere di stimolo per la società civile, affinchè vi sia una sempre più ampia e consapevole convergenza sul concetto che l’amore tra due persone è sempre una benedizione per tutta la società. Certo, questo documento, basta leggerlo, non esprime l’unanimità di pensiero nella Chiesa, ed invita perciò le singole comunità a continuare nell’approfondimento di queste tematiche, nella prospettiva, auspichiamo, di una sempre maggiore condivisione dell’atteggiamento inclusivo verso le persone omosessuali, che già si può ritrovare in alcune chiese locali. All’approvazione di questo atto del Sinodo – continua Cardone – si è giunti attraverso tensioni (anche a mezzo stampa) tra favorevoli e contrari, tensioni non sempre all’altezza dell’importanza del tema trattato e della sede in cui si discuteva, la massima autorità di una chiesa presbiteriana, cioè il suo Sinodo. Attestiamo la fondamentale correttezza della dialettica e della discussione anche se ad atteggiamenti di aggressione verbale da parte di alcuni contrari si sono contrapposte provocazioni di alcuni che pur si dichiaravano favorevoli e che noi non approviamo di certo. Ci auguriamo che l’invito ad approfondire il dibattito serva anche a stemperare le tensioni che si sono prodotte e a lavorare per il bene delle chiese. Questa votazione, riteniamo, deve essere una sollecitazione forte per quelle realtà, come la nostra Associazione, nell’impegno per una rinnovata testimonianza dell’Evangelo e del fatto che esso sia luce anche nei confronti delle persone e delle realtà “diverse”: in particolare, riteniamo che sia nostro preciso dovere impegnarci a portare il dibattito laddove vi siano ostilità e diffidenza; diversamente il nostro agire avrebbe poco senso. Desideriamo ringraziare – conclude il Presidente di Fiumi d’acqua viva – tutti coloro che, in questo Sinodo e negli anni precedenti, hanno reso possibile, con il loro impegno e la loro testimonianza, questo risultato; in particolare indirizziamo il nostro ringraziamento alla Moderatora della Tavola Valdese, la pastora Maria Bonafede, al Presidente del Sinodo Marco Bouchard, al nostro ex Presidente Andrea Panerini che anche quest’anno ha collaborato con la presidenza sinodale in qualità di verbalista, alla pastora Alison Walker, a tutti/e i pastori/e e deputati/e che hanno votato a favore di questo importante atto e si sono impegnati a progredire sempre nell’amore di Dio, a tutti coloro che hanno organizzato e collaborato con il Sinodo di quest’anno.”
“Questo documento del Sinodo contiene un invito chiaro alle chiese locali a meditare su questo argomento – chiosa Marta Torcini, Segretaria dell’Associazione – ed in particolare sollecita coloro che hanno responsabilità pastorali ad impegnarsi nel collaborare costruttivamente con le realtà che già si occupano della tematica in uno spirito di mutua comprensione, affinchè le persone non percepiscano più l’essere omosessuali come un problema, ma semplicemente come un altro modo di essere figli e figlie di Dio. Auspichiamo che questa collaborazione non venga mai meno e porti abbondante frutto.”
La Segreteria dell’Associazione Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità desidera lodare ancora il Signore per questa notizia che ci riempie di gioia, certi che sia Lui la fonte prima di ogni gioia e benedizione.

Discorso di insediamento del nuovo Presidente, Claudio Cardone

Care sorelle e cari fratelli,
vi ringrazio per l’onore e la fiducia che mi avete accordato eleggendomi Presidente: che Dio vi perdoni per ciò che avete appena fatto!
Assumo la Presidenza in un momento sicuramente particolare della nostra associazione: dopo l’esperienza del gruppo REFO di Firenze, la nostra associazione è nata da poco, siamo una realtà giovane, ancora in sviluppo; il primo presidente, Andrea Panerini, per motivi di salute e di studio che ci ha espresso nella sua toccante lettera di dimissioni, ha lasciato l’incarico e tocca ora a noi continuare l’opera da lui e da noi iniziata.
Se guardo al lavoro svolto negli ultimi mesi, non posso non vedere che abbiamo saputo, finora, adempiere alla nostra missione; si, missione, perchè  di questo si tratta: questa associazione è un luogo privilegiato in cui possiamo adempiere al ministero cui siamo chiamati come cristiani, nell’ottica di quel concetto di sacerdozio universale tanto caro alle chiese evangeliche di cui la maggior parte di noi si sente parte. Come ha già detto l’ex presidente Panerini nella sua allocuzione, il nostro compito primario è l’annuncio dell’Evangelo: tutto il resto (contatti con gruppi con finalità simili alle nostre, dialoghi con le Chiese, con gli organi politici, azione culturale eccetera…) viene dopo ed è di supporto a questo nostro compito primario.
Il nostro percorso non è sempre stato semplice; vi sono state incomprensioni, distinguo e rapporti freddi o nulli con varie realtà, ed è compito specifico della nuova segreteria riuscire ad appianare tali divergenze; ma il nostro percorso è stato segnato anche da incontri e contatti assai fecondi, con chiese, gruppi, singole persone: ho potuto toccare con mano l’importanza che la nostra presenza ha avuto nella vita spirituale di fratelli e sorelle incontrati durante il cammino, e di questo rendo grazie al Signore. Ho detto che abbiamo divergenze da appianare: intendo dialogare con tutte le realtà che ce lo chiederanno, ma, sia chiaro, sempre su un piano di parità e di rispetto per la nostra specificità. La nostra associazione è probabilmente un unicum nel panorama del mondo delle persone che si interrogano su fede ed omosessualità, almeno qui in Italia: non solo siamo l’unica realtà legalmente riconosciuta (e ciò ci ha permesso di essere chiamati a far parte, per esempio, della Consulta contro l’omofobia del Comune di Firenze) ma il nostro modo di operare è sicuramente una innovazione in questo paese; di questa specificità possiamo essere orgogliosi e dobbiamo sempre tenerne conto nel dialogo con gli altri gruppi (per esempio, lavorando, come mi auguro, a costruire un qualche tipo di federazione con la REFO, Rete Evangelica Fede ed Omosessualità).
Oltre a ciò mi piace ricordare che non siamo un’associazione di omosessuali credenti, ma di persone (gay, etero, bisex…), che si interrogano sul rapporto tra fede ed omosessualità, su come portare la discussione su tali argomenti nelle chiese e nella società, di persone che lottano contro le discriminazioni, in particolare contro le discriminazioni dovute all’omofobia.
Amici miei, il lavoro per annunciare l’Evangelo è ancora tanto, in particolare, credo, dovremmo concentrare i nostri sforzi per portare questo annuncio anche fuori dall’ambito delle Chiese, e testimoniarlo di più nella società civile, come già abbiamo iniziato a fare (poche realtà hanno il coraggio, qui in Italia, di portare assiduamente il proprio materiale informativo nei locali gay…), ma confido che lavorando e sforzandoci ancora di più, tutti insieme, potremo far crescere quest’opera del Signore. Chiedo a tutti voi di essere con me in quest’avventura: mi sento impreparato ad affrontare il compito cui mi avete chiamato oggi, ma ho la massimo fiducia in voi. Insieme cercheremo di essere ancora e, spero, sempre più, una vigna in cui il Signore, e Lui solo, possa ben operare.
Grazie.

Claudio Cardone

Sulla coppia omosessuale benedetta a Marsala nella Chiesa valdese

Cardone: un segnale, un seme gettato nella società come naturale conseguenza del loro amore

“Per la prima volta in Italia, una coppia di donne è stata pubblicamente benedetta in una chiesa cristiana evangelica. Tale notizia ci riempie di gioia e di aspettativa – interviene Claudio Cardone, Segretario e presidente ad interim dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – evangelici su fede e omosessualità” in conseguenza delle dimissioni rassegnate nei giorni scorsi da Andrea Panerini –  preghiamo affinché tale evento sia lievito di riflessione per le Chiese, in particolare per quelle che ne stanno già discutendo al loro interno come quella valdese. Auspichiamo anche che possa essere un segnale, un seme, gettato in questa società, purtroppo sempre più segnata da violenze, spesso gratuite, nei confronti delle minoranze e di coloro che, a torto, sono considerati deboli, in  particolare, donne, immigrati, persone omosessuali e transessuali. Ringraziamo le donne protagoniste di questa celebrazione – conclude Cardone – per il coraggio e l’esempio (sono sicuro che per loro si sia trattato solo della naturale conseguenza del loro amore) che con il loro gesto hanno potuto dare a tutti noi. Su di loro e sul loro amore invochiamo la Benedizione dell’Eterno e ci gettiamo alle spalle tutto il resto.”

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