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Possano gli scritti e il ricordo di Giorgio Girardet essere di stimolo per le nuove generazioni di credenti

Proprio all’indomani dell’apertura del Sinodo Valdo – Metodista di quest’anno è giunta la notizia del trapasso del Past. Giorgio Girardet, Professore emerito alla Facoltà Valdese di Teologia, una delle maggiori voci del Protestantesimo Italiano della seconda metà del Novecento.
Innovatore in molti campi, ha saputo inaugurare nuovi “stili” di evangelizzazione attraverso i media (radio, televisione ed internet in primis). Anche le sue posizione nel campo dell’etica, in particolare riguardo alle questioni riguardanti l’omoaffettività, hanno precorso i tempi.
Molti di noi hanno potuto apprezzare le qualità del Pastore Girardet tramite i suoi scritti e questi sono stati in alcuni casi determinanti nelle scelte di vita di alcuni di noi, aiutandoci a discernere meglio, per quanto umanamente possibile, il progetto del Signore su di noi.
Personalmente ho trovato determinate la lettura di “Appunti di Teologia Pastorale”, libro che mi ha dato una nuova prospettiva nel rapportarmi agli altri sopratutto nei momenti in gui il mio prossimo viene da me chiedendomi sostegno e vicinanza.
A nome dell’associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su fede ed omosessualità”, esprimo tutto il cordoglio e la tristezza umana che questa perdita ci lascia. Ma, come ha ben intuito l’Assemblea Sinodale di Torre Pellice, “Cristo è risorto” e ciò ci dà la certezza che l’evento che adesso ci rattrista non sia in realtà che il coronamento di una vita ben spesa al servizio dell’Evangelo.

Possano gli scritti e il ricordo di Giorgio Girardet essere di stimolo per le nuove generazioni di credenti.

Claudio Cardone
Presidente di “Fiumi d’Acqua viva”

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Il prossimo weekend il terzo congresso nazionale di “Certi Diritti” a Firenze

Sabato 30 e Domenica 31 gennaio si terrà a Firenze, presso la Foresteria Valdese di Via de’ Serragli, il terzo congresso nazionale dell’Associazione Radicale Certi Diritti. I lavori inizieranno alle ore 10 di sabato con la presentazione, a cura di Giacomo Cellottini, del volume “Amore Civile, dal Diritto della tradizione al Diritto della ragione” (Quaderni Loris Fortuna) con la presenza, tra gli altri, dei principali autori: il giurista Bruno de Filippis, l’Avvocato Francesco Bilotta e Guido Allegrezza con alcune personalità del mondo politico e della società civile.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio con l’accensione della “Fiaccola dei Diritti” e con il saluto di molte personalità della politica (tra i quali l’assessore regionale toscano Agostino Fragai) e delle religione (confermata la presenza di don Franco Barbero). Nel tardo pomeriggio l’ultimo intervento prima della conclusione della giornata, sarà affidato al Prof. Vittorio Lingiardi, Psichiatra e Psicanalista e docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma che esporrà una relazione sul tema: “Attualità omosessuali: Terapie Riparative e Omogenitorialità”.
Il giorno successivo il congresso affronterà molti temi di attualità sociale, tra cui quello della prostituzione e si concluderà con l’elezione delle cariche sociali.

Info su www.certidiritti.it

Anche le coppie gay soffrono la crisi

Panerini: nelle esternazioni dell’arcivescovo Betori non c’è spirito cristiano

In relazione alle esternazioni dell’arcivescovo di Firenze sugli aiuti per il pagamento dei mutui concessi alle coppie di fatto anche omosessuali dall’amministrazione comunale fiorentina in cui il presule aveva insistito sul concetto di “utilità sociale” di alcune tipologie di famiglie e sulla implicità sterilità di altre, l’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità” esprime la propria indignazione per questo volgare attacco ad alcune realtà familiari il cui amore e la cui abnegazione in mezzo a mille difficoltà è spesso esempio per tutti i cristiani.
“L’arcivescovo Betori ha tutto il diritto di ribadire la posizione ufficiale della Chiesa cattolica romana sull’argomento che noi non convidiamo – chiosa Andrea Panerini, Presidente dell’Associazione – ma non può avere l’arroganza di tagliare a metà le persone definendole inutili o sterili oppure pretendendo di imporre all’ente pubblico delle priorità sociali dettate da una aberrante ideologia che non ha nulla di cristiano. Non ci risulta che le coppie gay siano state risparmiate dalla crisi economica più di altre realtà e che siano meno bisognose di aiuto da parte dello Stato. Il disconoscere queste realtà d’amore che affrontano – con doppio disagio – l’attuale situazione in quanto sprovvisti di diritti – e che spesso sono da citare ad esempio davanti a molte realtà cristiane per dedizione e amore reciproco – è quanto di più lontano dall’insegnamento di Gesù Cristo si possa immaginare. Noi preghiamo il Signore perchè l’arcivescono Betori – e siamo consapevoli che per fortuna non tutti i vescovi cattolici la pensano in questo modo – possa capire che Nell’amore non c’è paura (1Gv. 4,18)”.