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Il 20 febbraio incontro sullo sfruttamento dei lavoratori

giustiziaVenerdì 20 febbraio 2015 alle ore 19 presso la Chiesa metodista di Firenze in Via de’ Benci (pressi S. Croce) avrà luogo il primo incontro del 2015 dell’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, giustizia e salvaguardia del Creato” sul tema “L’etica cristiana e lo sfruttamento dei lavoratori” a cura del gruppo piombinese dell’associazione.
Il capitalismo è compatibile con l’etica cristiana? E il marxismo? Qual’è il concetto di giustizia sociale ed economica presente nella Bibbia e negli altri scritti della tradizione cristiana? Ne parleremo insieme in una dimensione di ascolto, di condivisione e di preghiera, aperti ai contributi di alcuni diversamente credenti e di non credenti.

Per informazioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 389.8858211

Mettersi in gioco

Venerdì 20 giugno ha avuto luogo, presso i locali del Centro comunitario valdese di Firenze, la quinta Assemblea nazionale dell’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“. Presidente dell’Assemblea è stato eletto all’unanimità il prof. Marco Ricca, medico, ex consigliere comunale socialista e Presidente del Centro Culturale Protestante “Pietro Martire Vermigli” di Firenze.
“Per noi è stato un onore avere come Presidente di questa sessione assembleare il prof. Marco Ricca e questo rafforza i legami con il Centro Culturale Vermigli” ha dichiarato la Presidente Nazionale uscente Marta Torcini.
Il tema principale dell’Assemblea è stato il bilancio degli ultimi anni e le prospettive per il futuro. E’ emersa, grazie anche alla Relazione morale compilata dalla Segreteria, una triplice prospettiva: l’azione diaconale e sociale (anche in carcere grazie a nuovi contatti e ad alcune persone che si sono rivolte all’associazione), la preghiera e la riflessione teologico-spirituale e l’azione culturale di alto profilo, quest’ultima in collaborazione con il Centro Culturale “Vermigli” ed eventualmente con altri soggetti sul territorio nazionale.
“Il nostro impegno non verrà meno e anzi si moltiplicherà, nonostante l’esiguità delle forze umane. A questo proposito voglio dire a tutti e tutte che nella nostra associazione c’è spazio per realizzare e completare i progetti che stiamo portando avanti e quelli che ci verrano proposti e che convinceranno la nostra Segreteria Nazionale – prosegue Marta Torcini – Abbiamo avviato le pratiche per un progetto di formazione per un numero amico rivolto alle persone GLBT e poi stiamo pensando a come aiutare i detenuti in difficoltà – perché stranieri, perché transessuali, perché discriminati – in carcere e molto altro potremo fare con l’aiuto dei volontari”.
Nel corso dell’Assemblea sono stati rinnovati gli organi sociali: Marta Torcini (valdese) è stata confermata per il secondo anno di mandato quale Presidente Nazionale, l’ex Presidente e fondatore Andrea Panerini (valdese) è stato eletto Segretario Nazionale, Claudio Cardone (valdese) e Giampaolo Pancetti (anglicano di rito veterocattolico) sono stati confermati nella Segreteria Nazionale. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da: Maristella Agostini (Presidente – cattolica romana) e Elisa Cesan (valdese).

Per scaricare la Relazione morale clicca qui

Per scaricare gli Atti dell’Assemblea clicca qui

Venerdì 20 giugno a Firenze quinta assemblea nazionale di “Fiumi d’acqua viva”

Venerdì 20 giugno a partire dalle ore 18,45 avrà luogo, presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni, 21 in Firenze la quinta assemblea nazionale dell’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“.
Il versetto biblico scelto quest’anno è: “La moltitudine di quelli che avevano creduto era d’un sol cuore e di un’anima sola; non vi era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva ma tutto era in comune tra di loro ” (Atti 4,32)
“Sarà una bella occasione di incontro, preghiera e fraternità – dichiara la Presidente Marta Torcini – oltre a costituire un atto formale essenziale nella nostra democrazia associativa. Faremo il punto delle iniziative fatte in questi anni, dei problemi, dei progetti per il futuro, dei rapporti con le chiese e con le altre organizzazioni cristiane. Parleremo di giustizia sociale, salvaguardia del creato, animali, lotta all’omofobia ed a ogni tipo di discriminazione. Stiamo invitando diversi esponenti del mondo cristiano fiorentino e italiano per questa occasione e speriamo che ci possa essere una significativa partecipazione.”
L’assemblea comincerà informalmente alle ore 18,45 con un momento di preghiera e di riflessione biblica a cui seguirà, alle ore 20, un momento conviviale. Alle ore 21 avrà inizio, in modo formale, l’Assemblea vera e propria che si protrarrà per tutta la serata e a cui sono invitati, ovviamente, i soci dell’Associazione, ma anche esterni, curiosi e coloro che vogliono saperne di più in modo corretto e fraterno.

Per info: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta)

Per la convocazione formale dell’assemblea clicca qui

Condanna di “Fiumi d’acqua viva” verso gli atti omofobi contro Chiese valdesi a Roma e Bergamo

La Segreteria Nazionale dell’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” esprime il suo profondo sdegno, la propria ripulsa e la propria preoccupazione per gli episodi di intolleranza omofoba che sono accaduti nei giorni scorsi a Roma e Bergamo contro due chiese valdesi che stanno organizzando delle iniziative di preghiera pubblica proprio in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia del prossimo 17 maggio. A Roma svastiche, croci celtiche e scritte “No froci” oltre ad una estesa e spregevole imbrattatura sulla facciata della Chiesa e sulla bandiera arcobaleno lì esposta. A Bergamo scritte offensive e irripetibili sopra i manifesti che annunciavano la veglia contro l’omofobia che avrà luogo domani, 16 maggio, alle ore 20.45.
«Siamo indignati senza riserve e profondamente solidali con le due comunità valdesi coinvolte da queste barbarie, – afferma Marta Torcini, Presidente Nazionale dell’Associazione – questi segni sono l’indice che l’omofobia è lungi dall’essere “sconfitta” e “superata” nel nostro paese e che le iniziative di contrasto all’omofobia e di preghiera per le vittime di quest’odio sono ancora più necessarie anzi indispensabili. Noi pregheremo anche per le menti che hanno partorito simili enormità e questo odio, perché il Signore le perdoni e le illumini e non ci faremo intimidire, proclamando sempre e comunque l’Evangelo, che è Parola d’amore e di rispetto, e invitando tutti e tutte al culto per le vittime dell’omofobia che terreno il 18 maggio, domenica prossima, alle ore 10.30 a Firenze nella Chiesa valdese di Via Micheli o alle iniziative di Bergamo, Roma e del resto d’Italia per dire no a questa barbarie anticristiana».

Domenica 18 maggio culto per le vittime dell’omofobia organizzato da “Fiumi d’acqua viva”

Domenica 18 maggio alle ore 10.30 presso la Chiesa evangelica valdese di Firenze (Via Micheli, angolo Via Lamarmora) avrà luogo il culto per le vittime dell’omofobia e della transofobia. L’evento è organizzato, per il quarto anno di seguito, dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” e vedrà l’adesioni di credenti di quasi tutte le confessioni cristiani del capoluogo toscano. Il versetto biblico scelto per questo anno e suggerito dal teologo ed ecumenista valdese Paolo Ricca è: «Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio» (Romani 15,7).
“Per il quarto anno di seguito siamo fieri di organizzare questa iniziativa – dichiara Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – che, lo ricordiamo, nasce in ambito protestante nel 2007 e che ora, sotto varie forme, coinvolge numerosi gruppi, associazioni e chiese in varie parti del mondo. Il tema di quest’anno riguarda l’accoglienza reciproca che ci è comandato di fare in quanto figli e figlie di Dio al di là di qualsiasi caratteristica personale. Purtroppo possiamo vedere quanto questo sia disatteso in un paese così diviso ed egoista come l’Italia in cui l’omofobia, il razzismo, il classismo, il sessismo e lo specismo sono ben lungi dall’essere non solo sconfitti ma anche solo affrontati con serietà.»
Per informazioni ed adesioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta)

La condivisione dei diritti

Dopo aver seguito le due conferenze di Gutierrez e Ricca di cui vi abbiamo presentato una sintesi, voglio offrire alla riflessione comune un filo rosso che mi sembra legare i temi delle due conferenze in un unicum che potrebbe anche diventare una proposta per l’azione. Ve lo propongo nella sua essenzialità e rozzezza, cosicché ciascuno possa svilupparlo liberamente secondo il suo modo di vedere.

Una volta che siamo stati messi di fronte al nostro delirio di onnipotenza nel crederci il centro dell’universo, una volta che abbiamo preso atto, come ci dice Gutierrez , che anche l’uomo deve sottomettersi alla comunità del creato, e recuperare la parte cosmologica del nostro esistere, non basta più, per esaurire la responsabilità della nostra fede verso il creato, lavorare e custodire la terra che riconosciamo appartenere a Dio. E’ necessario un passo avanti, e cioè è indispensabile che uniamo questa responsabilità con quella verso la giustizia sociale, realizzando quella che Ricca chiama democrazia sociale, cioè la condivisione delle scelte economiche, che comporta necessariamente una più equa ripartizione delle risorse. Io amplierei il concetto di democrazia sociale per estenderlo alla condivisione dei diritti: nessun diritto sopravvive da solo, ma può affermarsi solo nel riconoscimento dei diritti degli altri, e intendo con questo tutti gli altri viventi, animali umani e non umani. Come ben ci ha spiegato Patrice Jones*, dobbiamo riconoscere che ogni forma di separazione (questo si, quell’altro no) quando è esercitata verso i viventi è discriminazione, e tutte le discriminazioni hanno qualcosa in comune: si rafforzano l’una con l’altra. Perciò se non riconosceremo che sessismo, omofobia, transfobia e specismo non possono essere affrontate ed eliminate separatamente, non spezzeremo mai il giogo. Una volta che abbiamo unito col nostro filo rosso questi aspetti, se e quando riusciremo, in qualunque angolo del pianeta, nel nostro piccolo o più in grande, a realizzare questo collegamento, non avremo forse realizzato anche una bellissima parabola del Regno di Dio?
Marta Torcini

*Attivista americana per i diritti delle persone con diversa affettività, nel 1976 ha realizzato nel Vermont un rifugio per animali di fattoria gestito da persone LGBT. A breve sul sito la sintesi di una sua conferenza tenuta a Firenze il 18 marzo scorso.

Creato e Regno di Dio: tracce per una discussione sulla giustizia sociale alla luce del Vangelo – Trascrizione della relazione di Paolo Ricca

Conversazione con Paolo Ricca

Il 21 marzo si è svolto l’incontro con Paolo Ricca, pastore e professore emerito, già decano della Facoltà Valdese di Teologia. Vi presentiamo una sintesi della sua relazione scusandoci fin d’ora per l’eventuale poca chiarezza del discorso, dovuta al fatto che l’intervento non è stato registrato e non si tratta quindi di una trascrizione: la sintesi deriva dagli appunti presi durante la conversazione.

Questo discorso va diviso in tre parti, sono tre diversi argomenti: responsabilità della fede verso il creato, responsabilità della fede per la giustizia sociale e responsabilità della fede e regno di Dio, poiché si tratta di tre cose distinte. Cominciamo dalla responsabilità della fede verso il creato e diciamo subito che c’è una premessa: possiamo parlarne in questi termini se confessiamo di credere nel Dio creatore. Da cui deriva che la natura non è divina, poiché è creata. Noi siamo un misto di natura e cultura, la terra è madre ma è anche figlia. Spinoza affermava che Dio è la natura, cioè Dio non crea, ma è e con se stesso fa esistere tutte le cose. Dio quindi è in tutte le cose, perciò non è persona. Questo non e quello che noi crediamo. La fede nel Dio creatore comporta la secolarizzazione del creato, e la sua desacralizzazione rispetto alle culture precedenti che vedevano Dio in ogni fenomeno che non sapevano spiegare. Un’altra conseguenza è che la terra, creatura di Dio, appartiene a lui e non a noi (Esodo, 9). A noi compete di lavorarla e custodirla.
La responsabilità della fede per il Regno di Dio. Il Regno di Dio non è il ripristino di una teocrazia. Questo esclude Israele, che era una teocrazia, ma esclude anche il regno di Cesare. Noi possiamo desiderare, credere, invocare il Regno di Dio ma non lo possiamo costruire. Ci viene detto: “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e le altre cose vi saranno date in più”. Perché cercare, perché è qui, nascosto, ma qui. Cosa possiamo fare noi? Gesù si spiegava con parabole. Noi possiamo costruire parabole. Il ragazzo che da solo ha fermato i carri armati a piazza Tienanmen ha costruito una splendida parabola del Regno di Dio. Cercare il regno di Dio significa costruire delle parabole.
La responsabilità della fede nella giustizia sociale, è un tema relativamente nuovo nella coscienza cristiana collettiva, un movimento che è iniziato solo nell’800. Perché questa responsabilità è rimasta inevasa nelle chiese cristiane? Possiamo provare a dare tre risposte. A) La chiesa stessa, pur conservando sempre un carattere popolare, ha occupato come istituzione una posizione socialmente privilegiata. Ha quindi avuto difficoltà a identificarsi con le vittime di sistemi sociali ingiusti e a mobilitarsi in loro difesa. B) la fede nell’al di la con carattere risarcitorio ha reso meno impellente nei cristiani l’esigenza di stabilire in questo mondo la giustizia sociale. C) L’azione della chiesa si è sempre rivolta più alle persone che alle strutture, concretizzandosi nella carità piuttosto che nel combattere le cause dell’ingiustizia. Anche se questo non esclude che vi siano stati grandi interventi sulle istituzioni. Per es. la creazione degli ospedali è opera tipica della chiesa, la beneficenza, all’epoca della Riforma l’eliminazione della mendicità, non come si fa adesso in certi luoghi e situazioni (cioè facendo sparire dalle strade i mendicanti) ma fornendo ai mendicanti la possibilità di guadagnarsi da vivere. Cosa dobbiamo fare? Prima di tutto dare voce a chi non ce l’ha. Per fare questo è necessario immergersi nella condizione di chi soffre, immedesimarsi con loro. Poi, a livello sociale, transitare dalla democrazia politica alla democrazia sociale, cioè perseguire una più equa ripartizione della ricchezza, attraverso la democrazia economica.

Giustizia sociale e Vangelo

Il teologo Paolo Ricca a Firenze

Venerdì 21 marzo alle ore 18 presso il Centro culturale valdese di Via Manzoni, 21 a Firenze (pressi Piazza Beccaria) avrà luogo una conferenza del professor Paolo Ricca dal titolo “Creato e Regno di Dio: tracce per una discussione sulla giustizia sociale alla luce del Vangelo”.

L’evento è organizzato dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” in collaborazione con il Centro culturale protestante “Pietro Martire Vermigli”.

“Siamo oltremodo orgogliosi di poter ospitare in una nostra iniziativa una personalità di livello nazionale ed internazionale come il professor Paolo Ricca – ha dichiarato Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – che ci potrà parlare con la sua competenza ed esperienza di uno dei temi fondamentali del cristianesimo in ogni tempo e che si interfaccia in maniera così drammatica con la nostra attualità di un mondo in crisi di valori, prima che di fattori economici. Siamo altresì molto felici di poter avviare una fruttuosa collaborazione con il Centro culturale protestante “Vermigli” che auspichiamo diventi sempre più stretta.”

Dopo l’evento verrà offerto un piccolo aperitivo dai volontari e dalle volontarie di “Fiumi d’acqua viva”.

Per informazioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 3293276430 (Marta)

Paolo Ricca, teologo, ha insegnato Storia del cristianesimo presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma. La Facoltà di Teologia di Heidelberg gli ha conferito la laurea honoris causa. È spesso ospite della trasmissione di Radio 3 Uomini e profeti ed è direttore della Collana “M. Lutero – Opere scelte” della Claudiana. Tra gli ultimi libri pubblicati: Davanti a Dio. Leggendo il libro dei Salmi (2008), Giovanni Calvino. L’altra riforma (2009), Come in cielo, così in terra. Itinerari biblici (2009), Lutero, mendicante di Dio (2010), Le ragioni della fede (2010) e La fede cristiana evangelica. Un commento al catechismo di Heidelberg (2011)

Clicca qui per scaricare il volantino dell’iniziativa.

Elisa Cesan Portavoce Nazionale della Rete Primo Marzo

La Segreteria di “Fiumi d’acqua viva” è lieta di comunicare che un suo membro, Elisa Cesan, è stato eletto a un incarico nazionale così importante e invoca la benedizione dell’Eterno su Elisa per questo nuovo ruolo.

Per molti mesi, da quando Cécile Kyenge è diventata ministro, quell’incarico è rimasto vacante. Domenica 26 gennaio, il vuoto è stato colmato. La Rete Primo Marzo ha un nuovo portavoce nazionale: Elisa Cesan, classe 1978, laureata in scienze delle formazioni, educatrice professionale, già referente – assieme a Didier Arsene Brou – del comitato Primo Marzo Firenze.
La nomina è avvenuta nel corso dell’assemblea nazionale, convocata anche per avviare l’organizzazione della prossima Journée sans nous, la giornata senza immigrati (che dal 2010 è diventata un appuntamento imprescindibile per chi si occupa di immigrazione). «Sono onorata di ricoprire questo incarico – ci dice un po’ emozionata – perché credo fermamente nei valori dell’antirazzismo e dell’inte(g)razione sociale. Credo che la strada giusta da percorrere sia quella dei diritti di tutti per tutti per superare la contrapposizione tra noi e loro, per una piena espressione della nostra società meticcia». Elisa, originaria del Piemonte risiede da molto tempo a Firenze, dove da diverso tempo è attiva nell’associazionismo e svolge attività di volontariato con i migranti, Rom in particolare. È membro del Concistoro della Chiesa Valdese di Firenze e membro della Segreteria dell’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato”. Raccogliere il testimone di Cécile Kyenge rappresenta una bella sfida. «Se dovessi diventare ministro pure io poi, ci sarà la corsa a fare il portavoce del Primo Marzo», scherza.

Perché Dio permette il Male?

volantinofdav_28febbrVenerdì 28 febbraio alle ore 19 presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni, 21 a Firenze (pressi Piazza Beccaria) avrà luogo il quarto incontro del ciclo di incontri annuali di formazione e discussione teologica organizzati dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“.
L’incontro avrà come tema “Catastrofi naturali: Padre amorevole, Giudice o che altro?” e sarà tenuto da Hanz Gutierrez, decano della Facoltà Avventista di Teologia di Firenze. Che senso hanno le catastrofi naturali? Perché Dio permette il Male? Quale responsabilità ha l’uomo in questi avvenimenti? Tutte queste domande saranno sviscerante nella conversazione con il prof. Gutierrez.
“L’incontro doveva essere tenuto dal prof. on. Domenico Maselli – ha dichiarato Marta Torcini, Presidente dell’Associazione – che ha dovuto rinunciare per seri problemi di salute. Noi preghiamo per il suo completo ristabilimente e perché il Signore gli conceda di poter venire in altra occasione da noi. Siamo però felici di ospitare nuovamente Hanz Gutierrez, la cui presenza testimonia nuovamente il dialogo fecondo tra la nostra associazione e il mondo avventista“.
Prima dell’incontro stesso vi sarà un aperitivo offerto dalle volontarie e dai volontari di “Fiumi d’acqua viva”.
Per info: 3293276430 (Marta)

Clicca qui per scaricare il volantino dell’iniziativa.

Il 20 dicembre iniziativa a Piombino

Venerdì 20 dicembre 2013 alle ore 17.30 nella Sala del piano terra di Palazzo Appiani a Piombino (LI) avrà luogo la presentazione del libro di Andrea PaneriniItalia, paese cristiano?” (La Bancarella editrice, 2012). L’evento è organizzato dal gruppo piombinese dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” e dall’editrice La Bancarella. Durante l’iniziativa sarà presentato il gruppo locale dell’Associazione discutendo anche delle future iniziative. Assieme all’Autore, interverranno Marta Torcini (Presidente Nazionale di “Fiumi d’acqua viva”) e Adriano Bruschi (Presidente Legambiente Val di Cornia). Modera il giornalista Giuseppe Trinchini (Direttore del “Corriere Etrusco”). Info su www.fiumidacquaviva.org

L’Italia è un paese cristiano? Lo è mai stato? E’ questo l’interrogativo di fondo che Panerini si pone nella sua breve riflessione. Sotto tanta retorica si scoprono molte vergogne e molti scheletri nell’armadio nel nostro paese. Questo volume, lungi dal dare un programma politico o dal fare facile populismo, cerca di fissare i veri “punti irrinunciabili” per un cristiano che vive nel nostro paese attraverso la visione di una nazione più giusta, laica e solidale.  “Dunque, mi sembra, predichiamo l’Evangelo di Cristo, quello sì in tutta la sua radicalità e universalità, in vista non di una società migliore, ma della fede.  E “cerchiamo il bene della città” con una politica laica, faticosa, concreta, nell’agorà, nell’interlocuzione di ragioni diverse e talora opposte, che sappiano però trovare un accordo non sul Vero (nessun Vero), ma sul massimo di equità, giustizia, libertà e solidarietà possibili per tutti. Il pamphlet di Panerini con il suo radicalismo cristiano apre una discussione. A noi di proseguirla.” dice, nella sua prefazione il professor Daniele Garrone.
Un volume di importante riflessione circa le radici culturali, l’agire e le prospettive del nostro paese in un momento di cambiamento cruciale in cui l’Italia si gioca il proprio futuro. L’ingiustizia, specialmente quella sociale, la guerra e le fabbriche di morte che contraddicono il dettato della nostra costituzione, la preservazione del Creato, l’ambiente, il rispetto verso gli animali, i diritti civili, l’etica pubblica. Tutti aspetti della nostra società sui quali la riflessione di un cristiano non può che soffermarsi.

Andrea Panerini, “Italia, paese cristiano?“, Piombino, La Bancarella, 2012, pp.74, euro 9.00, ISBN 978-88-6615-049-7, pref. Daniele Garrone

Andrea Panerini (Piombino, 1983), valdese, è studioso di storia del Risorgimento e di storia dei sistemi politici e costituzionali. Laureato in storia contemporanea presso l’Università di Firenze, attualmente sta completando gli studi teologici presso la Facoltà valdese di teologia in vista del ministero pastorale. Vive a Roma ed ha ricoperto incarichi dirigenziali nei Democratici di Sinistra e nel Partito Socialista Italiano. Tra le sue recenti pubblicazioni segnaliamo “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012), storia degli ebrei di Piombino e della Val di Cornia nel periodo delle leggi razziali, il volume di poesia “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010) e la curatela dei volumi di Giuseppe Mazzini “Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi” (Claudiana, 2011) e “L’Italia, l’Austria e il Papa” (La Bancarella, 2011, seconda edizione). Sito web: http://www.andreapanerini.net

Daniele Garrone (Perosa Argentina, 1954), biblista, pastore valdese, è uno dei maggiori esperti dell’Antico Testamento in Italia. E’ professore ordinario presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma di cui è stato anche decano dal 2003 al 2010. Ha fatto parte del gruppo dei traduttori dell’Antico Testamento in lingua corrente interconfessionale TILC (1976-1984), curando la traduzione di 1 Re e 2 Re, del Cantico dei Cantici e la revisione di Salmi, Giosuè, Giudici, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Cronache ed è stato presidente della Società Biblica in italia. Tra i suoi principali ambiti di ricerca la nuova critica sul Pentateuco e il dialogo ebraico-cristiano. Si segnalano, tra le sue pubblicazioni, “Il poema biblico dell’amore tra uomo e donna. Il cantico dei cantici” (Claudiana, 2004, seconda edizione) e “Il Miserere. Salmo 51″ (Marietti, 1992). E’ stato anche consulente della Lux Vide e della RAI per il progetto cinematografico “Le storie della Bibbia”.

Il rispetto per il dolore del Creato

Venerdì scorso (29 novembre) ha avuto luogo, presso il Centro comunitario valdese di Firenze, il secondo incontro dell’anno sociale dell’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” su “Creato e vegetarismo tra Bibbia, teologia e storia” condotto dall’ex Presidente Andrea Panerini, storico e laureando in teologia in vista del ministero pastorale nella Chiesa valdese. L’incontro è cominciato con una introduzione storica al vegetarismo dalle civiltà antiche (cultura degli autori biblici inclusa) per arrivare all’epoca contemporanea. Nella seconda parte dell’incontro il relatore ha dato vita, assieme ai numerosi intervenuti, ad un vero e proprio laboratorio biblico in cui ha spiegato e ha facitato la discussione basata sull’analisi di testi dell’Antico e del Nuovo Testamento centrati sul rapporto tra Dio, esseri umani e altri viventi. I partecipanti a questo laboratorio hanno tutti avuto modo di esprimersi a fondo sull’argomento proposto e sui testi e non sono mancate delle vivaci discussioni tra posizione diverse nel segno della correttezza e del rispetto reciproco. Il filo conduttore di tutta la serata è stato, comunque, un richiamo ad uno stile di vita più sobrio, ad un consumo di carne (quando non sia possibile farne a meno) più moderato (anche per motivazioni di salute, come ha spiegato il professor Marco Ricca) ed alla considerazione della sofferenza degli animali partendo dall’assunto che se nella Bibbia concede – solo per fini alimentari – lo sfruttamento e l’uccisione degli animali, Egli lo fa come riconoscimento del pervertimento dell’umanità e che nel mondo escatologico configurato dalla Scrittura nessun essere vivente ne ucciderà un altro. La discussione ha preso a fondo tutti i partecipanti che nessuno si è accorto dell’ora tarda, tanto che la serata, che inizialmente sarebbe dovuta termine verso le ore 23 si è protratta fino a mezzanotte e si è conclusa con un té comunitario.

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