Archivi categoria: Altre religioni

Alzare la voce per testimoniare l’Evangelo

Comunicato sui fatti gravissimi accaduti il 13 dicembre a Firenze

Firenze, 14 dicembre 2011

Non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesú. (Gal. 3,28)

E’ con grandissimo dolore che abbiamo appreso dei terribili eventi che hanno ieri sconvolto la città di Firenze e, in particolare, la sua comunità di origine senegalese.
Desideriamo esprimere anzitutto la nostra vicinanza a parenti ed amici delle persone uccise e ferite; ma come cristiani non possiamo solo limitarci a questo. E’ nostro preciso dovere alzare la voce e dire con chiarezza che coloro che compiono questi gesti, li approvano o sorridono a mezza bocca, sono fuori da quella “civiltà cristiana” che spesso è chiamata in campo da coloro che hanno atteggiamenti di chiusura nei confronti del “diverso”; costoro, è bene ribadirlo, non hanno il diritto di chiamarsi “cristiani”.
Invitiamo tutti coloro che sono impegnati in politica, oltre alla cittadinanza tutta, ad isolare e neutralizzare questi violenti e sopratutto la cultura che sta dietro ad essi.
Noi faremo la nostra parte, per quanto possano fare le nostre umane forze.
Ancora un abbraccio ai nostri fratelli immigrati.

I fratelli e le sorelle di Fiumi d’Acqua Viva

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Corpo, eros e limite, weekend a Casa Cares

Volentieri segnaliamo questo campo organizzato dal nostro amico Gianluigi Gugliermetto (red.)

“And we shall be changed”
(1 Cor. 15,52)

Corpo, eros e limite

15-16-17 aprile 2011
Casa Cares, Reggello (FI)

Il fine settimana si svolgerà a Casa Cares, nella splendida cornice delle colline della Val d’Arno.

Casa Cares è un luogo ecumenico di proprietà della chiesa valdese; ospita incontri di riflessione e spiritualità e si propone come un centro ecologico. I prezzi bassi sono possibili grazie all’impegno di coloro che la gestiscono, e che garantiscono tra l’altro verdure biologiche e un’ottima cucina. Per informazioni sulla Casa e su come arrivarci: www.casacares.it

È necessario arrivare a Casa Cares venerdi 15 aprile entro le ore 15!

Informazioni e iscrizioni: ggugliermetto65@gmail.com

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L’indagine critica della tradizione spirituale cristiana e della filosofia occidentale non devono essere un faccenda per specialisti, perché il modo in cui siamo stati educati a pensare e a vivere il nostro corpo e la relazione del corpo con la trascendenza e il divino riguarda tutti e tutte.
Le conferenze e i laboratori sono aperti a uomini e donne di qualsiasi orientamento sessuale, con l’intento esplicito di far dialogare esperienze diverse, rispettando le peculiarità di ciascuna identità, ma soprattutto lasciando emergere l’individualità relazionale di ciascuna persona.
Si richiedono: desiderio di ascolto e di reciprocità, rispetto dei vissuti delle persone, desiderio di passare del tempo nella quiete e in amicizia.
«Noi entriamo in relazione non solo come spiriti, ma come spiriti corporei, sia che le nostre relazioni siano “fisiche” nel senso comune del termine oppure no. Siamo proprio noi che conosciamo e amiamo, e siamo conosciuti e amati. La nostra soggettività è una coscienza corporea, una corporeità cosciente, e dunque in quanto corpi noi trascendiamo noi stessi in relazione ad altri. La trascendenza non va dunque ascritta solo allo spirito, ma anche al corpo, poiché spirito e corpo sono intimamente uno». Margaret Farley, Just Love: A Framework for a Christian Sexual Ethics (Continuum 2007, pp.129-130).

ALCUNI TEMI TRATTATI:
come vivere bene con le emozioni che attraversano il proprio corpo
come integrare sessualità e ricerca spirituale
la ricerca della felicità come realtà spirituale e umana
la riconciliazione con sè e con gli altri a partire dal vissuto emozionale e corporeo
relazioni d’amore e d’amicizia che evitino la superficialità
scoprire o approfondire la propria spiritualità

Coesistenza nel rispetto reciproco: cristiani a confronto sull’omosessualità

Conversazione di Andrea Panerini con Paolo Ricca

Paolo Ricca (Torre Pellice, 1936) è uno dei massimi teologi italiani. Ha insegnato dal 1976 al 2002 Storia della Chiesa alla Facoltà valdese di teologia. Consacrato pastore della Chiesa valdese nel 1962, ha esercitato il ministero pastorale nella Chiesa valdese di Forano (1962-66) e di Torino (1966-76). Per conto dell’Alleanza riformata mondiale ha seguito il Concilio Vaticano II come giornalista accreditato, redigendone un commento teologico diffuso in diverse lingue. Insegna tuttora, come professore ospite, presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma. È stato per 15 anni membro della Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese con sede a Ginevra. Ha lavorato in diversi organismi ecumenici. In Italia collabora regolarmente al lavoro Segretariato Attività Ecumeniche (SAE). È stato per due mandati presidente della Società Biblica in Italia. Nel febbraio del 1999 ha ricevuto un dottorato honoris causa in teologia dall’Università di Heidelberg e nel 2008 il «Predigtpreis – Kategorie Lebenswerk» del Verlag für die Deutsche Wirtschaft AG. Dirige, per la casa editrice Claudiana di Torino la collana «Lutero. Opere scelte».

Panerini: In quale occasione ha avuto modo di incontrare per la prima volta – durante il suo ministero pastorale – una persona omosessuale?
Ricca: Se ricordo bene tutto, l’incontro che più mi ha impressionato e mi ha obbligato a prendere coscienza della realtà omosessuale è quello con una persona che negava di essere gay, che non voleva essere omosessuale. Per questo motivo si era sposato, aveva avuto cinque figli, fedele – a suo dire – a sua moglie, ma giunto in una età più matura della sua vita personale non poté fare a meno di prendere visione di questa sua identità omosessuale, una disposizione che egli aveva sempre negato ma che alla fine ha prevalso e non poteva più essere rimossa.  Mi chiese, ricordo, che cosa avrebbe dovuto fare, se dichiararsi alla famiglia e abbandonarla fisicamente, uscire dall’equivoco oggettivo che egli stesso aveva creato per essere se stesso, oppure se lo consigliavo di continuare a fingere di essere quello che non era.

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Portare la testimonianza cristiana al di fuori delle Chiese parlando di famiglie

Sabato 11 dicembre ha avuto luogo, presso la Società di Mutuo Soccorso “Andrea Del Sarto” a Firenze una serata di festa e di saluto in vista delle festività religiose e civile per il Natale e la conclusione dell’anno 2010 anche per l’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Evangelici su Fede e Omosessualità“. La proiezione del film di Ferzan Ozpetek “Mine vaganti” ha occupato la prima parte della serata ed è stata seguita, nonostante il clima atmosferico gelido, da un pubblico numeroso, attento e composto anche da numerosi fratelli e sorelle che non avevano partecipato prima alle attività sociali, alcuni appartenenti ad altre confessioni religiose. La proiezione ha suscitato molte riflessioni circa il rapporto tra famiglia e società e sui vari modelli di famiglia che si stanno affermando nella contemporaneità.  Tra gli ospiti della serata da segnalare il teologo episcopale Gianluigi Gugliermetto e il consigliere regionale (Federazione della Sinistra-Verdi) Mauro Romanelli. Hanno inviato messaggi di saluto, dolendosi per non poter essere presenti, l’on. Valdo Spini e il consigliere comunale di Palazzo Vecchio Tommaso Grassi.

“E’ importante portare la testimonianza cristiana anche al di fuori dei consueti ambiti ecclesiastici – ha affermato Claudio Cardone, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – La disponibilità di questa storica struttura della sinistra fiorentina testimonia che il dialogo tra credenti e non credenti è sempre possibile nel rispetto delle sensibilità di ognuno e che l’Evangelo di Cristo va portato ovunque, in mezzo alla società, senza pretendere di arroccarci al caldo delle nostre chiese”. Dopo la visione del film la serata si è conclusa con un lungo momento conviviale, introdotto da una preghiera di Andrea Panerini (ex Presidente dell’Associazione e studente alla facoltà valdese di Teologia di Roma) tornato a Firenze dopo mesi di assenza, al ristorante della Società di Mutuo Soccorso.

“Una serata magica, davvero la fraternità si poteva toccare con mano – aggiunge Marta Torcini, Segretaria di “Fiumi d’acqua viva” – non pensavo che ci fosse una partecipazione così numerose visto il giorno e il meteo. Questo significa non solo che la nostra Associazione è una realtà viva e considerata del tessuto sociale fiorentino e regionale, ma che c’è sempre maggiore bisogno di dialogo tra credenti di varie confessioni e non credenti su queste tematiche. Un confronto pacato e civile contro anatemi e scomuniche degli estremisti di entrambe le parti.”

La Segreteria di “Fiumi d’acqua viva” desidera ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo momento fraterno e desidera esprimere gratitudine al Direttivo dell’S.M.S. “Andrea Del Sarto” per la calorosa ospitalità. Il prossimo appuntamento con l’Associazione “Fiumi d’acqua viva” è previsto per Venerdì 21 gennaio 2011 in orario e luogo da definire, tra pochi giorni potremo darvi maggiori informazioni sul nostro sito.