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Sabato 19 Dicembre e domenica 20 Dicembre, dalle 10:00 alle 20:00 ci trovate al Mercatino di Natale del Volontariato allo stand 6 che si svolge in Piazza Santa Maria Novella. Il nostro stand che si definisce “Sociale Cristiano” è tenuto dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” in collaborazione con la Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) Firenze e con la Parrocchia vetero-cattolica “S. Vincenzo di Lerins” di Firenze. Avremo torte e biscotti vegani artigianali con messaggi biblici, addobbi natalizi artistici (fatti a mano), libri di spiritualità, preservativi gratuiti (grazie a LILA Toscana) e altri manufatti. Passa a trovarci!

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Domenica 18 maggio culto per le vittime dell’omofobia organizzato da “Fiumi d’acqua viva”

Domenica 18 maggio alle ore 10.30 presso la Chiesa evangelica valdese di Firenze (Via Micheli, angolo Via Lamarmora) avrà luogo il culto per le vittime dell’omofobia e della transofobia. L’evento è organizzato, per il quarto anno di seguito, dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” e vedrà l’adesioni di credenti di quasi tutte le confessioni cristiani del capoluogo toscano. Il versetto biblico scelto per questo anno e suggerito dal teologo ed ecumenista valdese Paolo Ricca è: «Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio» (Romani 15,7).
“Per il quarto anno di seguito siamo fieri di organizzare questa iniziativa – dichiara Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – che, lo ricordiamo, nasce in ambito protestante nel 2007 e che ora, sotto varie forme, coinvolge numerosi gruppi, associazioni e chiese in varie parti del mondo. Il tema di quest’anno riguarda l’accoglienza reciproca che ci è comandato di fare in quanto figli e figlie di Dio al di là di qualsiasi caratteristica personale. Purtroppo possiamo vedere quanto questo sia disatteso in un paese così diviso ed egoista come l’Italia in cui l’omofobia, il razzismo, il classismo, il sessismo e lo specismo sono ben lungi dall’essere non solo sconfitti ma anche solo affrontati con serietà.»
Per informazioni ed adesioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta)

La condivisione dei diritti

Dopo aver seguito le due conferenze di Gutierrez e Ricca di cui vi abbiamo presentato una sintesi, voglio offrire alla riflessione comune un filo rosso che mi sembra legare i temi delle due conferenze in un unicum che potrebbe anche diventare una proposta per l’azione. Ve lo propongo nella sua essenzialità e rozzezza, cosicché ciascuno possa svilupparlo liberamente secondo il suo modo di vedere.

Una volta che siamo stati messi di fronte al nostro delirio di onnipotenza nel crederci il centro dell’universo, una volta che abbiamo preso atto, come ci dice Gutierrez , che anche l’uomo deve sottomettersi alla comunità del creato, e recuperare la parte cosmologica del nostro esistere, non basta più, per esaurire la responsabilità della nostra fede verso il creato, lavorare e custodire la terra che riconosciamo appartenere a Dio. E’ necessario un passo avanti, e cioè è indispensabile che uniamo questa responsabilità con quella verso la giustizia sociale, realizzando quella che Ricca chiama democrazia sociale, cioè la condivisione delle scelte economiche, che comporta necessariamente una più equa ripartizione delle risorse. Io amplierei il concetto di democrazia sociale per estenderlo alla condivisione dei diritti: nessun diritto sopravvive da solo, ma può affermarsi solo nel riconoscimento dei diritti degli altri, e intendo con questo tutti gli altri viventi, animali umani e non umani. Come ben ci ha spiegato Patrice Jones*, dobbiamo riconoscere che ogni forma di separazione (questo si, quell’altro no) quando è esercitata verso i viventi è discriminazione, e tutte le discriminazioni hanno qualcosa in comune: si rafforzano l’una con l’altra. Perciò se non riconosceremo che sessismo, omofobia, transfobia e specismo non possono essere affrontate ed eliminate separatamente, non spezzeremo mai il giogo. Una volta che abbiamo unito col nostro filo rosso questi aspetti, se e quando riusciremo, in qualunque angolo del pianeta, nel nostro piccolo o più in grande, a realizzare questo collegamento, non avremo forse realizzato anche una bellissima parabola del Regno di Dio?
Marta Torcini

*Attivista americana per i diritti delle persone con diversa affettività, nel 1976 ha realizzato nel Vermont un rifugio per animali di fattoria gestito da persone LGBT. A breve sul sito la sintesi di una sua conferenza tenuta a Firenze il 18 marzo scorso.

Dal Creato al Creatore: la spiritualità di Francesco d’Assisi – l’11 aprile conferenza a Firenze

Venerdì 11 aprile alle ore 21 presso il Centro comunitario valdese (Via Manzoni, 21 – nei pressi di Piazza Beccaria) di Firenze avrà luogo il penultimo incontro del ciclo annuale di meditazione biblica e teologica organizzata dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“. Il tema della serata verterà su: “Dal Creato al Creatore: riflessioni tratte dalla vita e dagli scritti di Francesco d’Assisi” e sarà illustrato da Giampaolo Pancetti, ministro dell’Eucarestia della Parrocchia vetero-cattolica “S. Vincenzo di Lerins” sotto la giurisdizione della Chiesa d’Inghilterra.
La spiritualità di Francesco d’Assisi è notoriamente permeata da un grande amore per il Creato e per tutte le creature di Dio: Giampaolo Pancetti ci guiderà in un itinerario per approfondire questa teologia empirica che ha influenzato grandemente il cristianesimo occidentale pur rimanendo sempre minoritaria per essere recentemente riscoperta in campo ecumenico sotto la formula “salvaguardia del Creato”. Un viaggio dall’amore e dall’osservazione del Creato sino all’Amore del nostro Creatore che, nella Sua Provvidenza, garantisce il benessere di tutti gli esseri viventi e irradia tutte le sue creature con la sua sconfinata misericordia.

“Catastrofi naturali: Padre amorevole, Giudice o che altro?”: la trascrizione della relazione di Hanz Gutierrez

Conversazione con Hanz Gutierrez, Decano della Facoltà Avventista di Teologia di Firenze

Il 28 febbraio si è svolto l’incontro con Hanz Gutierrez, decano della facoltà avventista di teologia, teologo fine e sensibile. Vi presentiamo una sintesi della sua relazione scusandoci fin d’ora per l’eventuale poca chiarezza del discorso, dovuta al fatto che l’intervento non è stato registrato: la sintesi deriva dagli appunti presi durante la conversazione.

Il tema presenta alcune domande sulla natura, su Dio e sull’uomo. Tutte le culture premoderne (si pensi a Tommaso d’Aquino) essendo cosmocentriche trovavano un riferimento, e una spiegazione alle loro domande, nel cosmo. Noi no.
La natura che adesso ci appare limitata, ci sembrava illimitata nelle risorse. Adesso ne possiamo calcolare la fine. Questo contrasta con l’esperienza di una natura illimitata nella sua capacità di distruzione, che sfugge al nostro controllo. Ed ecco la prima domanda: cos’è che ci crea più problemi, una natura che non controlliamo o una natura che controlliamo troppo?
Lo scienziato olandese Paul Crutzen ha reso celebre una espressione: “antropocene”, ad indicare l’estensione delle attività umane che hanno un impatto significativo sugli ecosistemi della Terra e che si sono sviluppate negli ultimi 150 anni. Questo periodo ha assunto il valore di una nuova era geologica caratterizzata dal controllo dell’uomo sulla natura, controllo che è fonte della crisi.
Come cristiani si pone a questo punto una domanda, la seconda, su Dio: quale Dio può convivere con una natura così malridotta? Se il cosmo è in queste condizioni quale Diolo ha permesso?
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Perché Dio permette il Male?

volantinofdav_28febbrVenerdì 28 febbraio alle ore 19 presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni, 21 a Firenze (pressi Piazza Beccaria) avrà luogo il quarto incontro del ciclo di incontri annuali di formazione e discussione teologica organizzati dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“.
L’incontro avrà come tema “Catastrofi naturali: Padre amorevole, Giudice o che altro?” e sarà tenuto da Hanz Gutierrez, decano della Facoltà Avventista di Teologia di Firenze. Che senso hanno le catastrofi naturali? Perché Dio permette il Male? Quale responsabilità ha l’uomo in questi avvenimenti? Tutte queste domande saranno sviscerante nella conversazione con il prof. Gutierrez.
“L’incontro doveva essere tenuto dal prof. on. Domenico Maselli – ha dichiarato Marta Torcini, Presidente dell’Associazione – che ha dovuto rinunciare per seri problemi di salute. Noi preghiamo per il suo completo ristabilimente e perché il Signore gli conceda di poter venire in altra occasione da noi. Siamo però felici di ospitare nuovamente Hanz Gutierrez, la cui presenza testimonia nuovamente il dialogo fecondo tra la nostra associazione e il mondo avventista“.
Prima dell’incontro stesso vi sarà un aperitivo offerto dalle volontarie e dai volontari di “Fiumi d’acqua viva”.
Per info: 3293276430 (Marta)

Clicca qui per scaricare il volantino dell’iniziativa.

“Fiumi d’acqua viva” a fianco delle persone sieropositive e per la prevenzione contro l’Hiv/Aids

volantino_primodicembrefdavL’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” partecipa domani, 1° dicembre, alla giornata mondiale per la lotta all’HIV/AIDS invitando tutti i credenti a pregare secondo la Parola di 2Corinzi 12,9: “La mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” dice il Signore.
“La nostra associazione desidera porre all’attenzione e alla preghiera di tutti e di tutte, le persone malate ed afflitte da questo morbo – dice Marta Torcini, Presidente Nazionale di “Fiumi d’acqua viva” – e vuole ricordare che usare il preservativo è un gesto d’amore cristiano e di tutela per la propria salute e per quella degli altri. Ci stiamo attivando per promuovere e sostenere progetti di prevenzione delle Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS) e di sostegno ai sieropositivi perché cada lo stigma sociale – inumano, ingiusto ed assolutamente non cristiano – nei confronti di questi fratelli e di queste sorelle”.
fiumidacquaviva@gmail.comhttp://www.fiumidacquaviva.org

Per scaricare il volantino clicca qui.

Roma – ancora un attacco del terrorismo omofobico

Giampaolo Pancetti, Segretario di “Fiumi d’acqua viva”

<<Roma. Nuovo suicidio di un giovane omosessuale nella capitale. Un ragazzo di 21 anni si è tolto la vita lanciandosi nella notte tra sabato e domenica dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma. “Sono gay – ha lasciato scritto il giovane in un biglietto – l’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza”>>. (Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/27/news/giovane_si_suicida_nella_lettera_sono_gay_e_si_lancia_dal_comprensorio_pantanella-69577428/ ultimo accesso: 28 Ottobre 2013, ore 23:00)

Così comincia l’articolo di Repubblica del 28 Ottobre 2013. A voler commentare questo tragico evento si rischierebbe di dire le solite banalità. Proverò allora a farmi qualche domanda, nella speranza di trovare con voi qualche risposta. E prima di tutto mi chiedo, a questo punto, quale consolazione per un padre e una madre che all’improvviso si vedono portare via la vita del proprio figlio? Dovrei forse colpevolizzare la loro disattenzione o forse di non aver colto i segnali di un figlio al quale avrebbero, volontariamente o involontariamente impedito di confidare loro la propria omosessualità e di chiedere aiuto, con il suo terrore di vedersi rifiutato proprio dalle sue amate radici?

Forse dovrei colpevolizzare i suoi amici, o i suoi non-amici che lo hanno spinto a questo gesto insano, con la loro emarginazione e con chissà quali vessazioni e soprusi?

O forse dovrei colpevolizzare proprio questo ragazzo, incapace da una parte di affrontare con coraggio e dignità, la verità su se stesso, arrendendosi alla disperazione? Colpevole proprio di essere gay, che come ci ricorda la santa Chiesa Cattolica <<benchè non sia in sè peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata>> (Cura pastorale delle persone omosessuali – Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica n. 3)? Dunque colpevole di essersi arreso ad una inclinazione oggettivamente disordinata! Colpevole di se stesso!

Ma se Chiese cristiane, quali la Chiesa Cattolica e le Chiese protestanti Pentecostali (per citarne due tra le più diffuse nel mondo) sono le prime a condannare non solo gli atti omosessuali, ma anche lo stesso essere omosessuale (con una distinzione, mi viene da dire piuttosto ridicola e arbitraria), allora  chi proclamerà il Vangelo della buona notizia, la potenza d’amore di Dio che ci libera dalla schiavitù del pregiudizio, della violenza e dell’indifferenza?

Oggi, si legge, la procura ha aperto su questo fatto un fascicolo per istigazione al suicidio. È un passo avanti contro il fatalismo di un tragico atto. Però mi chiedo: non dovremmo dire più chiaramente che non si tratta di suicidio, e che è ancora troppo poco classificare questo evento come istigazione al suicidio? Forse, non è neppure sufficiente dire che si tratta di omicidio.

Quello accaduto è un attacco terroristico, parte di una strategia guerresca non organizzata. No, non ci rendiamo conto che siamo in guerra. Una guerra terroristica, fatta di incappucciati che non combattono a viso scoperto. Talvolta la violenza è un pestaggio, talvolta è una lettera anonima, talvolta sono le continue risatine e prese di giro sul posto di lavoro, lo scherno dei cosiddetti amici che ti fanno sentire sempre e comunque inadeguato. La colpa non è una legge sbagliata o un vuoto legislativo. Forse non abbiamo bisogno prima di tutto di legalizzare il matrimonio gay, nè di inasprire le punizioni per omofobia. È ancora troppo comodo rimandare la colpa alle istituzioni che non intervengono e che non fanno leggi adeguate.

Invece io voglio dire che la colpa è tua, tua di te che leggi in questo momento, tua che non ti rendi conto della guerra in atto e che in questa guerra non c’è posto per la neutralità, tua perchè non fai niente affinchè si diffonda una nuova cultura e una nuova mentalità di accoglienza di quello che definiremmo “diverso”, tua che non fai niente per abbattere il muro del giudizio, del pre-giudizio e della solitudine.

Certo, le istituzioni, la legge devono fare la loro parte. Noi dobbiamo fare la nostra a cominciare dal linguaggio. Basta continuare a parlare di omosessualità! È riduttivo riassumere il complesso di emozioni, desideri e sentimenti di un essere umano alla visione sessuale. Sarebbe già qualcosa parlare di omo-affettività, con un accento maggiore su sentimenti di amicizia, sensibilità e amore. Ho conosciuto una infinità di persone omosessuali, so quanto siano capaci di amore, quanto siano sensibili, e quanto forte fosse la loro spiritualità. Mi hanno aiutato a capire meglio quel Gesù che voleva abbattere le divisioni di ogni tipo, tra religiosi e pagani, schiavi e liberi, uomini e donne… eteroaffettivi e omoaffettivi!

Non posso concludere senza un pensiero rivolto al babbo e alla mamma di questo ragazzo. Non chiudetevi nella colpa. Non avete colpa. Nessuna colpa. E neanche cercate la mano del terrorista. Anche lui è figlio di questa mentalità distruttiva. C’è una guerra in atto e se adesso non scendete in guerra a fianco di questo vostro figlio martire, che ha dato la vita per la pace, se non imbracciate le armi della lotta per una nuova visione dell’integrazione e della non-emarginazione, allora la vostra colpa sarà davvero di averlo lasciato solo, solo, solo. E la logica del terrorismo omofobico ancora una volta avrà vinto.

Giampaolo Pancetti

Sabato 26 ottobre iniziano le attività regolari di “Fiumi d’acqua viva” a Firenze

Sabato 26 ottobre prossimo alle ore 19.30, presso il Centro comunitario valdese di Via Manzoni n.21 a Firenze, avrà luogo il primo incontro del ciclo intitolato “Tutto ciò che è stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si prende con rendimento di grazie, perché esso viene santificato dalla Parola di Dio e dalla preghiera (1 Tm 4,4-5)” organizzato dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato“. La serata avrà come centro una cena vegetariana con letture bibliche e meditazioni. “Per stare insieme, leggere la Bibbia e meditare sul nostro rapporto col Creato – dice Marta Torcini, Presidente dell’Associazione – un ottimo modo per iniziare ufficialmente le attività di questo anno sociale 2013/2014 dopo il riuscito convegno di Casa Cares. Siamo fiduciosi che non solo i nostri soci, ma molti credenti e anche atei vorranno mettersi in dialogo a cominciare da questa serata”.
Per informazioni e prenotazioni: www.fiumidacquaviva.orgfiumidacquaviva@gmail.com – 329.3276430 (Marta) – 340.6628249 (Elisa)

Il Creato oltre l’uomo, successo per l’iniziativa di “Fiumi d’acqua viva”

Buon successo per il convegno di studi “Il Creato oltre l’uomo” organizzato a Casa Cares (Reggello) sabato 21 settembre dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, giustizia e salvaguardia del Creato“.

“E’ stata un’occasione veramente speciale e particolare per nuovi incontri e per parlare in maniera ampia di temi come l’antropocentrismo delle chiese cristiane – ha dichiarato Marta Torcini, Presidente di “Fiumi d’acqua viva” – la condizione degli animale e lo spreco di risorse. Temi che dovrebbero toccare la coscienza di tutti i credenti e invece spesso sono relegati in soffitta”.

Nella mattinata, dopo un saluto e una preghiera del Segretario dell’associazione Giampaolo Pancetti, si sono alternate le relazioni di Andrea Panerini (Il Creato oltre l’uomo, una introduzione dialettica) che ha introdotto il convegno con alcune considerazioni di carattere teologico ed esegetico e sulla ricezione storica nelle chiese cristiane del rapporto tra uomo e Creato, Marta Torcini (Animali umani e non umani, origine religiosa e sviluppo della madre di tutte le discriminazioni) che ha parlato da un punto di vista storico e antropologico della tematica animalista in relazione alle religioni nella cultura occidentale e Teresa Isenburg (Il fluire dell’acqua: fonte di vita, motivo di conflitto) che ha ribadito che la quantità d’acqua nel pianeta è sempre costante: non manca l’acqua ma può essere sporcato e/o distribuita in maniera non equa. Dopo una discussione e l’ottimo pranzo (che ha rispettato anche un menù vegetariano per i presenti) il decano della Facoltà avventista di Firenze, Hanz Gutierrez, ha parlato del rapporto con il cibo (Il cristianesimo e il cibo, un rapporto difficile) sottolineando che non è sufficiente avere un approccio salutista (come anche nella sua chiesa madre) ma è necessario invertire il paradigma e rapportarsi con l’alimentazione in maniera sociale e riconoscente oltre che con il rispetto per il resto del Creato.

Con il termine delle relazioni i presenti (provenienti da numerose confessioni cristiane e da varie parti d’Italia) hanno sviluppato un’ampia e articolata discussione sulle relazioni portando il proprio vissuto personale ed ecclesiale sui temi in discussione. Il testo delle relazioni sarà pubblicato in un quaderno che verrà messo a disposizione dei soci e di tutti coloro che ne faranno richiesta.

La Segreteria di “Fiumi d’acqua viva” desidera ringraziare Casa Cares, in particolar modo Paul Krieg ed Elisa Rubboli, per il supporto dato per la riuscita dell’evento in una giornata complessa e faticosa che ha visto la confluenza di varie attività e attesta la propria vicinanza alla struttura, elemento indispensabile di accoglienza, confronto e preghiera per il cristianesimo toscano e nazionale. Si ringraziano altresì l’agenzia cattolica Adista, il sito Vociprotestanti e Radio Beckwith Evangelica in quanto unici organi di stampa cristiani che hanno coperto il convegno stesso.

Il Creato oltre l’uomo

A Reggello il prossimo 21 settembre convegno sul rapporto tra cristianesimo e animali, risorse, cibo

L’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, giustizia e salvaguardia del Creato” organizza Sabato 21 settembre a Casa Cares (Reggello – Firenze) un convegno di studi su “Il creato oltre l’uomo“. Il convegno avrà inizio alle ore 10 con una introduzione del dott. Andrea Panerini, direttore della rivista “Il libro volante” e studente alla Facoltà valdese di teologia di Roma in vista del ministero pastorale su: «Il creato oltre l’uomo, una introduzione dialettica». Proseguirà la dott.ssa Marta Torcini, presidente di “Fiumi d’acqua viva”, giurista, vegetariana e animalista, da molti anni volontaria dalla LAV con una relazione su: «Animali umani e non umani, origine religiosa e sviluppo della madre di tutte le discriminazioni». La mattinata si concluderà con la relazione della prof.ssa Teresa Isenburg, dell’Università degli studi di Milano, membro del Gruppo di lavoro sull’ambiente (Glam) della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) con una esposizione circa «Il fluire dell’acqua: fonte di vita, motivo di conflitto». Dopo una discussione con domande ed interventi con il pubblico avrà luogo un pranzo vegetariano. I lavori riprenderanno alle ore 15.30 con la relazione del prof. Hanz Gutierrez, Decano della Facoltà Avventista di Teologia di Firenze su: «Il cristianesimo e il cibo, un rapporto difficile». Alle ore 16 vi sarà una nuova discussione con gli intervenuti e avranno luogo le conclusioni finali. Per la partecipazione al convegno e al pranzo si richiede un contributo di 20 euro a testa.

Per prenotazioni e informazioni: fiumidacquaviva@gmail.com –www.fiumidacquaviva.org; info@casacares.ithttp://www.casacares.it; 329.3276430 (Marta) – 055.8652001 (Direzione Casa Cares)

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Un appello per la pace

Pubblichiamo qui l’appello degli organizzatori della marcia per la pace a cinquant’anni dalla prima Marcia organizzata il 24 settembre 1961 da Aldo Capitini.

Principi
Primo. Il mondo sta diventando sempre più insicuro. Se continuiamo a spendere 1.6 trilioni di dollari all’anno per fare la guerra non riusciremo a risolvere nessuno dei grandi problemi del nostro tempo: la miseria e la morte per fame, il cambio climatico, la disoccupazione, le mafie, la criminalità organizzata e la corruzione. Se vogliamo uscire dalla crisi dobbiamo smettere di fare la guerra e passare dalla sicurezza militare alla sicurezza umana, dalla sicurezza nazionale alla sicurezza comune.

Secondo. Se vogliamo la pace dobbiamo rovesciare le priorità della politica e dell’economia. Dobbiamo mettere al centro le persone e i popoli con la loro dignità, responsabilità e diritti.

Terzo. La nonviolenza è per l’Italia, per l’Europa e per tutti via di uscita dalla difesa di posizioni insufficienti, metodo e stile di vita, strumento di liberazione, strada maestra per contrastare ogni forma d’ingiustizia e costruire persone, società e realtà migliori.
Quarto. Se vogliamo la pace dobbiamo investire sulla solidarietà e sulla cooperazione a tutti i livelli, a livello personale, nelle nostre comunità come nelle relazioni tra i popoli e gli stati. La logica perversa dei cosiddetti “interessi nazionali”, del mercato, del profitto e della competizione globale sta impoverendo e distruggendo il mondo. La solidarietà tra le persone, i popoli e le generazioni, se prima era auspicabile, oggi è diventata indispensabile.

Quinto. Non c’è pace senza una politica di pace e di giustizia. L’Italia, l’Europa e il mondo hanno bisogno urgente di una politica nuova e di una nuova cultura politica nonviolenta fondata sui diritti umani. Quanto più si aggrava la crisi della politica, tanto più è necessario sviluppare la consapevolezza delle responsabilità condivise. Serve un nuovo coraggio civico e politico.
Sesto. Se davvero vogliamo la pace dobbiamo costruire e diffondere la cultura della pace positiva. Una cultura che rimetta al centro della nostra vita i valori della nostra Costituzione e che sappia generare comportamenti personali e politiche pubbliche coerenti. Per questo, prima di tutto, è necessario educare alla pace. Educare alla pace è responsabilità di tutti ma la scuola ha una responsabilità e un compito speciali.

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