La forza interiore e il grande coraggio di Ester

Cronaca della’agape del 31 marzo

Può un personaggio vissuto nel V secolo avanti Cristo dire qualcosa a noi, gente del secondo millennio dopo Cristo? E’ quanto ci siamo chiesti Giovedì 31 marzo all‘Agape sociale di Fiumi d’Acqua viva, dove ci siamo confrontati sull’affascinante personaggio della regina Ester.
Alla serata hanno partecipato una ventina di persone, la maggior parte appartenenti alla comunità valdese di Firenze e alla nostra associazione e altri di varia provenienza, fra cui graditissima la presenza di alcuni componenti del gruppo di omosessuali credenti “Kairos” di Firenze, che hanno partecipato attivamente. Era anche presente l’amico Mauro Romanelli, consigliere Regionale di FdS-Verdi, il quale ha portato anche i saluti del Consigliere Comunale Tommaso Grassi della lista Spini per Firenze.
Durante la cena le letture tratte dal libro di Ester si sono alternate a momenti di preghiera e riflessione, inframmezzati da canti. La storia di Ester ha un interesse speciale in primo luogo perché Dio non compare mai, non agisce direttamente. Questa “assenza” ha particolarmente stimolato la riflessione sul ruolo svolto da Ester nella salvezza del suo popolo, e sul valore e l’importanza della coscienza come mezzo dell’intervento divino. Varie sono state le osservazioni fatte dai partecipanti che hanno rilevato come la vicenda di Ester rappresenti un insegnamento sotto molti profili: dall’apparente casualità degli eventi che portano in una direzione piuttosto che un’altra, all’equilibrio manifestato dalla regina Ester che contrasta fortemente con l’esagerazione dei comportamenti del re Assuero e di Aman, alla difficile interpretazione del rifiuto di Mardocheo di inchinarsi ad Aman, che scatena la malvagia vendetta di quest’ultimo. Ma l’insegnamento che Ester ci trasmette con più forza è probabilmente quello una grande forza interiore e di un grande coraggio sostenuto dalla fede in un mondo che non ha fede e che non condivide i suoi stessi valori. E’ stata anche letta la lettera indirizzata ai presenti da Andrea Panerini, ex presidente di Fiumi d’Acqua Viva, che ha invocato la benedizione dell’Eterno sui partecipanti. La serata è stata allietata dall’ottima cena preparata con la collaborazione dalle signore del “gruppo cucina” della comunità valdese, in particolare i nostri ringraziamenti vanno a Sara Sansone e Maria Rossi che per il terzo anno di seguito hanno svolto la loro insostituibile opera e si è conclusa con la benedizione guidata dal pastore Pawel Gajewski.

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Pubblicato il 12 aprile 2011, in Altre chiese, Associazione, Chiesa battista, Chiesa cattolica, Chiesa valdese, cristiani, firenze, gay, Italia, Omosessualità, Testimonianze con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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