Vaticano ed omosessualità, una serata di discussione presso l’associazione Ireos

Il 5 marzo scorso, presso la sede di Ireos a Firenze in Via de’ Serragli, ha avuto luogo la presentazione del libro “Opus gay. La Chiesa cattolica e l’omosessualità” (Newton Compton ed., 2010) della giornalista Ilaria Donatio. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ireos e dal Punto Pace Pax Christi di Firenze con la collaborazione del gruppo di omosessuali cattolico Kairos e della libreria Claudiana di Firenze. L’autrice ha dialogato con don Andrea Bigalli, redattore della rivista Testimonianze e con un pubblico abbastanza numeroso e sicuramente interessato, con molte domande e interventi anche polemici: numerose le presenze di persone non credenti. Tutta la serata è stata focalizzata sulle posizioni del Vaticano sull’omosessualità. Don Bigalli, nonostante la sua criticità nei confronti della gerarchia, ha comunque sempre sottolineato che nella chiesa cattolica c’è una pluralità di posizioni sul tema specifico, in nome dell’evangelo, e questa pluralità è sottolineata dalle posizioni di molti preti che vivono a contatto con le persone omosessuali e non possono non guardare alla sofferenza dei fratelli e delle sorelle discriminate. Ha anche affermato che non esce dalla sua chiesa perchè ci sono, appunto, posizioni diverse e ha rimarcato una differenziazione fra la gerarchia e la posizione di tante persone cattoliche che vivono la chiesa come comunità di credenti e che hanno una concezione diversa, di riconoscimento e di accettazione e che riconoscono l’amore nelle relazioni omosessuali. Tra le numerose domande poste ai relatori una rappresentante di “Fiumi d’acqua viva” ha rimarcato la distanza tra gli evangelici e il Vaticano e al tempo stesso ha sottolineato la presenza di chiese fondamentaliste che si dicono protestanti (ma estranee al protestantesimo storico) che interpretano la Scrittura alla lettera e che in realtà chi non vuole parlare serenamente di omosessualità in realtà ha problemi con la sessualità in generale, con la secolare sessuofobia delle chiese. Diversi interventi da parte dei non credenti hanno sottolineato la necessità della separazione tra le posizioni teologiche delle chiese e la gestione della cosa pubblica, richiamando la laicità dello stato. Commovente il racconto di Ilaria Donatio sull’incontro con due lesbiche madri di un bambino, a lei stessa sono venute le lacrime perchè ha visto la sofferenza di queste persone. Alla domanda sul perchè restano della chiesa cattolica è venuta la risposta discutibile – ma verso la quale bisogna avere molto rispetto – che loro credono di avere il diritto di entrare nella loro chiesa mano nella mano senza che nessuno le giudichi.
La serata si è conclusa con una cena a buffet con offerta libera. (red.)

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Pubblicato il 14 marzo 2011, in Altre chiese, Chiesa cattolica, Cultura&Spettacoli, firenze, News, Testimonianze con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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